GALANTI PIERO - PRIMO CAPITANO DI FANTERIA
Nato a Brescia il 17 luglio 1883. Autodidatta.
Nella primavera del 1923 partecipa alla Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, con il dipinto: Ritratto di signora.
Nel 1928 partecipa al Premio del Ritratto alla Mostra del sindacato di Brescia.
Espone alla Nazionale intersindacale di Firenze (1929),
Nel 1930 partecipa XVII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il dipinto Il Maestro Adriano Lualdi.
Partecipa a cinque Mostre sindacali in Milano e in Brescia.
Nel 1933 dall'11 marzo all'11 aprile, partecipa IV° Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia al Palazzo della Permanente di Milano con il dipinto: Ritratto di una attrice.
Nella primavera del 1942 partecipa a Roma, alla Prima Mostra degli Artisti Italiani in Armi, presenta il dipinto ad olio: La consegna, dipinto ad olio, cm 70x50.
Nell'aprile/maggio 1950 partecipa alla VI Mostra Italiana di Arte Sacra per la Casa Cristiana - Primavera all'Angelicum, a Milano, con l'opera: Cristo nell'orto del Getsemani.
Sue opere nella Raccolta Municipale di Brescia, nelle chiese di Brescia e Roma.
1927 - Dalle due sponde. Pittori paesisti e di figura. Piero Galanti.
La mostra di questo pittore del Garda, che dopo la stagione invernale tutta occupata a dipingere ritratti di belle ed eleganti signore, scende sulla sponda veronese a bearsi del suggestivo paesaggio e trarlo in lembi di tele, è stata forse la più frequentata delle precedenti.
Come ritrattista è logico che nella mostra del Galanti, colpiscano subito il visitatore due ritratti di signora, ove l'artista ha cercato l'equilibrio tra lo spirito delle anime ed il senso delle cose, squisita eleganza ed in cui sono segni di vita. - Nelle teste erette, pupille fisse e luminose, nella scollatura armonica e palpitante, sbocciano dalla tunica nera in un suggestivo biancore, vi è costante l'interprete di una linea architettonica, di una superficie morbida e gaudiosa.
Galanti non scava e neppur incide: accarezza.
Dove egli si è fatto ammirare è nella produzione paesaggistica ritratta dall'inesauribile Benàco, eccezione fatta per qualche visione montana di Pontedilegno. L'estetica di questi quadri sono resi con elegante modernità: di allegria di toni, chiarezza di impasti ed un originale sensazione di ambiente.
Il Galanti ha saputo essere il pittore di un gusto personale, senza ricerche di là dai suoi limiti concettuali, umile ed aristocratico, chiaro e fragrante,
non preoccupato che di essere sincero davanti a se stesso, dice anche come paesaggista una parola che bisogna pesare sulla bilancia dell’estetismo. Alla quale egli tiene fissi gli occhi con un ardore quasi ingenuo, sicuro di un solo dogma: quello della fremente bellezza. (1927 - Cronache d'Arte e di Vita Bresciana, Il Garda, Rivista mensile, Verona, Anno II - n. 3 marzo, p. 59/60 ill.)
Bibliografia:
1923 - Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo mostra, p. 52, n. 535.
1927 - Cronache d'Arte e di Vita Bresciana, Il Garda, Rivista mensile, Verona, Anno II - n. 3 marzo, p. 59/60 ill.
1930 - XVII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 37.
1932 - Alberto Zajotti, Manifestazioni d'Arte durante la XVIII Biennale, XVIII Esposizione Internazionale d'Arte - Venezia, 1932 X° 28 aprile 28 ottobre, Fascicolo di Maggio della Rivista Le Tre Venezie, anno VIII°, N° 5, p. 313.
1933 - IV° Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia al Palazzo della Permanente di Milano, catalogo mostra, pp.nn.
1942 - Prima Mostra degli Artisti Italiani in Armi, a cura Stato Maggiore R. Esercito, catalogo mostra, Roma, Palazzo delle Esposizioni, primavera, pp. 50, 216.
1950 - VI Mostra Italiana di Arte Sacra per la Casa Cristiana - Primavera all'Angelicum, catalogo mostra, Milano, p. 16.