Facciotto Giuseppe

pittore disegnatore incisore
Cavriana (MN), 31 luglio 1904 - Mantova, 27 luglio 1945

Nasce a Cavriana il 31 luglio 1904 da Giovanni Battista e Lucia Maddi contadini.

Frequenta le scuole tecniche di Castiglione delle Stiviere dove la famiglia si trasferisce nel 1917; quindicenne inizia a dipingere sotto la guida del pittore Umberto Bignotti che lo porta ad indagare gli esiti del postimpressionismo.

Diplomatosi computista viene assunto come avventizio nella Congregazione di Carità locale. Frequenta una scuola domenicale di disegno.

Dall’unione con Angela Panigalli nascono le figlie Lidia (1927) e Gabriella (1930).

Nel 1930 viene assunto quale economo nella sezione staccata dello Psichiatrico di Mantova. Dal 1933 porta alcune iniziative terapeutiche all’interno della struttura quali un piccolo teatro, la falegnameria, la stamperia, la biblioteca e una piccola colonia agricola.

Nel 1934 partecipa alla Terza Mostra d’Arte “Fiaccole ardenti” che si tiene dal 16 settembre al 21 ottobre, nel Palazzo Aldegatti in via Chiassi a Mantova, vi presenta i dipinti: Paesaggio, Partita a carte, Vecchio che mangia, e i disegni Nude, Figure, Fanciulla.

Negli anni seguenti si dedica intensamente al disegno e all’incisione. Instaura rapporti di amicizia con Marini, Mutti, Nodari, Di Capi, Cavicchini, Dal Prato, De Luigi, Lucchini, Bergonzoni, Perina, Del Bon, Bini, Birolli.

Dalla nostra consultazione del catalogo della Quarta Mostra Sindacale d’Arte di Mantova del 1935, non risulta la sua partecipazione citata invece da altre fonti.

Dal 15 febbraio al 15 marzo del 1936 partecipa alla VII Mostra d’Arte del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti di Milano, al Palazzo della Permanente, con il dipinto: Paesaggio.

Espone nel 1936 a Palazzo Te, in occasione della VI Settimana Mantovana, alla V Mostra Sindacale Provinciale di Mantova (20 - 27 settembre), sette opere: Vela fantastica, Disegno, Il panno rosso, I pagliai, Giaggioli, Paesaggio, Bambina in rosso.

Dal 13 febbraio al 14 marzo 1937, figura alla VIII Mostra d’Arte del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti di Milano al Palazzo della Permanente, vi presenta il dipinto: Bambina in rosso; lo stesso anno espone alla Mostra Sindacale degli Artisti Mantovani, tenutasi in occasione della VII Settimana Mantovana, dal 12 al 19 settembre al Palazzo Ducale di Mantova, con cinque pitture e cinque opere in bianco e nero. Sempre nel 1937, illustra con tredici disegni e un’incisione il volume di poesie “La cardensa in dal camin” di Teresa Buelloni, insieme a Cavicchini e Perina, edito dalla tip. edit. La Voce di Mantova.

Alla fine del 1937 subisce un importante intervento chirurgico da cui si riprende bene solo nella primavera successiva. Si reca in convalescenza a Garda dove frequenta Lilloni; poi si trasferisce a Burano e a Mazzorbo che per un quinquennio diventano i luoghi della sua maggiore ispirazione insieme agli artisti Vellani Marchi, Seibezzi, Semeghini, Dalla Zorza.

Dal 14 maggio al 14 giugno dell’anno seguente espone alla IX Mostra d’Arte al Palazzo della Permanente di Milano con due opere: Paesaggio (disegno) e Natura morta.

Partecipa, dal 14 maggio al 30 giugno 1939, alla Mostra “Pittori, Scultori e Incisori Mantovani ’800 e ’900” a Palazzo Te di Mantova, con tre opere nella sezione Incisori mantovani e con cinque dipinti: Garda, Mazzorbo, Natura morta, In collina, Entrata in Garda. Nel settembre-ottobre dello stesso anno partecipa al Premio Bergamo - Mostra Nazionale del Paesaggio Italiano nel Palazzo della Ragione di Bergamo, con le opere: Garda, Bergamo Alta.

Espone a Mantova, nel maggio-giugno 1941, alla VIII Mostra sindacale degli artisti mantovani con due disegni (Studio di paesaggio virgiliano e Figura) con una acquaforte (Studio di paesaggio virgiliano) e con cinque dipinti (Tramonto sull’Andes, Il Mincio, Nevicata, Garda e Fiori col libro di Maria).

Enrico Gaifas Jr. su ‘Emporium’ scrive: “In Giuseppe Facciotto, le cose prendono rilievo e rapporto da un accennare scarno, accennare in cui forse consiste l’unità di questo artista.”.

Facciotto è presente, dal 6 al 21 giugno 1942, alla IX Mostra Sindacale degli artisti mantovani tenutasi nel Ridotto del Teatro Sociale di Mantova, con tre disegni di paesaggio e i cinque dipinti Casa gialla sul canale, Natura morta, Fiori sulla coperta, Paesaggio lunare, Mazzorbo.

Dal 1 al 31 agosto dello stesso anno, partecipa al Premio Verona Prima Mostra Nazionale d’Arte a celebrazione dell’agricoltura nei frutti, nei fiori e negli animali, a Palazzo della Gran Guardia di Verona con i tre dipinti Fiori sulla coperta, Natura morta e Natura morta. Ancora nel 1942, presso la Galleria L’Annunciata di Milano figura alla Mostra collettiva di disegni che si tiene dal 17 al 30 ottobre.

Il 23 gennaio 1943, presentato da Alfonso Gatto, allestisce alla Galleria L’Annunciata di Milano una Mostra personale di pittura, ove presenta un importante gruppo di opere recenti (ventidue dipinti e dodici disegni); il critico (P.C.) del Corriere della Sera scrive: “Una geniale fantasia fa rivivere attraverso i delicati quadri di Giuseppe Facciotto esposti alla Galleria Annunciata, gran parte di realtà di un mondo pittorico sempre più caro e più vicino a noi, specie per certe ben sagomate visioni di paesaggi lombardi. Le robuste e trasparenti nature morte, così insolitamente vive nell’efficace immediatezza di tocchi precisi, offrono i bei saggi di una mano svelta e di un occhio che sa inquadrare, in una trasfusa atmosfera di vita, le più felici visioni di soggetti umili… Molto più dovremmo dire riguardoalla tecnica della coloritura, resa attraverso ad un nitore vivace, che aumenta i distacchi spaziali e tonali…”.

Nel giugno dello stesso anno, ordina una personale presso la Galleria Cortina di Enrico Gaifas a Rovereto, vi espone venti opere; la mostra viene presentata da Leonardo Borgese che tra l’altro scrive: “…l'Arte di Facciotto è, né potrebbe non esserlo, buona pittura, onesta pittura, anche da un punto di giudizio, se mai possibile, esclusivamente pittorico: ma é pure e prima, un atto di amore, di fede, di pace... Quanto Facciotto dipinge è, naturalmente, quanto ha d'intorno a sé, nelle chiare e luminose stanze di Dosso, dove si fa la vita chiara e luminosa delle sue grandi bambine e dei suoi vecchi genitori: immagini vive, le une, della pittura paterna rustica e raffinata insieme; ideali figure di contadini gli altri, che sembrano due limpidi affreschi primitivi. Questi i principali soggetti dei suoi quadri; e poi le nature morte, spontanee, necessarie, che si presentano e si rinnovano a ogni angolo; e fuori le vedute lente e velate, amiche dell'orizzonte e dell'acqua, della campagna mantovana…

Non uno dei suoi dipinti, infatti, non la più povera natura morta, non la più magra notazione grafica, che tenda alla pura dimostrazione di pittura o all'allusione lirica chiusa: ma in ognuno un senso così nobile e umano della vita da commuovere”.

Sempre nel 1943, dal 1 al 15 settembre, partecipa al 2° Premio Verona, Mostra Nazionale d’Arte a Celebrazione dell’Agricoltura nel Palazzo della Gran Guardia di Verona con l’opera: Zucche sul tappeto.

Partecipa alla X Mostra Sindacale d’Arte, nel 1944 (23 aprile-14 maggio), allestita nella sede dell’Unione Professionisti e Artisti in via Marangoni 14 a Mantova, con dipinti e disegni, il critico de ‘La Voce di Mantova’ così scrive: “Giuseppe Facciotto ritesse quella sua poesia coloristica un po’ malinconica e sempre nobilissima, che però ci sembra soffermata al primo verso di una strofa anche più eloquentemente incisiva che non è ancora stata composta”. Lo stesso anno perde entrambi i genitori e viene colpito da tifo, malattia che lo costringe, dal 18 agosto al 18 novembre, ad un lungo al ricovero ospedaliero. Durante la convalescenza riprende il lavoro di riordino delle sue opere, esegue una serie di ritratti dei malati mentali dell’ospedale psichiatrico ricchi di nuovi spunti che anticipano tante opere future.

L’anno seguente apre la Galleria d’Arte Alle Concole a Mantova in Via Arrivabene; successivamente viene colpito da un attacco di peritonite che lo porta alla morte sopraggiunta a Mantova il 27 giugno 1945.

Nel febbraio 1946 viene allestita una Mostra postuma di disegni alla Galleria Alle Concole di Mantova; sul quotidiano ‘Mantova Libera’ appare un interessante articolo a firma Vice.

Nel 1949 in occasione della Mostra Nazionale di Pittura e Scultura “Premio Mantova 1949” tenutasi al Palazzo della Ragione di Mantova, dal 18 dicembre al 15 gennaio 1950, vengono esposte le opere: Uomo a Mazzorbo e Natura morta.

Dal 17 gennaio al 1 febbraio 1959, presso l’Università Popolare di Mantova, nelle sale del Palazzo Aldegatti, si tiene una sua Mostra Retrospettiva in cui vengono esposti 35 dipinti e 26 disegni, in catalogo presentazione di Emilio Faccioli che scrive: “…se un giorno si scriverà quanto che sia una storia della pittura mantovana del primo 900 il capitolo più importante toccherà di ragione a Giuseppe Facciotto”.

Nel 1961, alla Rassegna Arti Figurative Mantovane dall’800 ad oggi, tenutasi alla Casa del Mantegna dal 25 settembre al 31 ottobre, sono presentati sei disegni (La modella, Paesaggio, Paesaggio mantovano, Paesaggio, Colline Castiglionesi, Cucitrice) e sette dipinti (Barche sul lago, Nudo, Paesaggio, Ritratto di vecchio, Garda, La fornace, Figura).

Dal 6 aprile 1963 sue opere figurano nella Collettiva di Pittori Mantovani nella nuova Galleria La Saletta in Corso Vittorio Emanuele 112, a Mantova.

Nel 1966 a Castel Goffredo è tra gli artisti esposti alla mostra Chiaristi Mantovani dal 10 al 12 settembre.

Dal 15 luglio 1967 sue opere figurano alla collettiva di Pittori mantovani, presso la Galleria La Saletta di Mantova; dal 23 dicembre dello stesso anno al 5 gennaio 1968 sue opere figurano alla Rassegna dei pittori mantovani scomparsi che si tiene alla Galleria La Saletta di Mantova.

Presso la Libreria-Galleria Greco di Mantova dal 17 febbraio al 2 marzo 1968 viene allestita la mostra “Disegni di Giuseppe Facciotto” con la presentazione in catalogo di Francesco Bartoli. Dal 21 settembre al 10 ottobre dello stesso anno figura, con trentatre opere, alla Mostra dei “Chiaristi” che si tiene nelle sale del Circolo La Rovere di Mantova, la mostra viene poi trasferita a Castiglione delle Stiviere, dal 15 ottobre al 4 novembre, nella presentazione del catalogo, Giuseppe Tonna scrive: “Facciotto è la rivelazione di questa Mostra”. In effetti, pur se tardivamente anche nei confronti di pubblico e stampa, questa è la mostra che, grazie a numerosi articoli dedicati alla sua pittura, ufficializza l’arte di Facciotto. Giuseppe Raimondi sul Resto del Carlino riporta “È in Facciotto una asciuttezza, una densità dell’immagine, che non gli concedono di porre un tono sulla tela, che non sia come accentato e circoscritto nel suono… Quasi più nessuna traccia di quelle suggestioni francesi è rimasta nel suo discorso. Talvolta scandito, sempre umanamente forte”. Mario Lepore nello stesso periodo asserisce che “…Giuseppe Facciotto non era un imitatore, era un temperamento originale e sensibile… Facciotto è sotto certi versi una rivelazione…” (2-10-68); ed ancora “…questo artista quasi oscuro regge bene il confronto con gli altri, costituisce una gradita rivelazione. Non credo sia stato un “candido” come è stato detto, piuttosto un temperamento puro e sensibile… Pittore dalla sensibilità sottile ed elegante… Un poeta senza dubbio…” (3,4-10-68). Renzo Margonari sempre sulla stessa mostra riporta: “…la personalità di Giuseppe Facciotto costituisce l’interesse vero e la giustificazione di questa rassegna… Giuseppe Facciotto emerge come una personalità indiscutibile e contende addirittura la palma a Del Bon…”.

Nel 1969 a Rivalta gli viene dedicata, a cura della Pro Loco nei locali delle Scuole, una significativa Mostra retrospettiva, dal 20 al 30 settembre: vengono esposti duecentoquaranta lavori dei quali circa settanta inediti, con un excursus di opere dal 1919 al 1945. Catalogo a cura di Francesco Bartoli, con intervento di Emilio Faccioli. Sotto l’egida dell’E.P.T., la Mostra Retrospettiva ordinata nel settembre a Rivalta, con qualche leggera modifica, viene trasferita immediatamente dopo, dal 14 al 24 ottobre, alla Casa del Mantegna di Mantova.

Nel 1971 viene presentato alla Mostra “Milano 70/70, II” al Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Figura alla mostra “Trent’anni di attività - Sessanta artisti”, ordinata dalla Galleria Delfino (Gaifas) di Rovereto, dal 26 ottobre al 14 novembre 1972.

Quindi, nel 1979, è presentato alla “Mostra Paesaggisti mantovani del ’900” a Palazzo Te di Mantova.

Nel maggio-giugno 1980, con il patrocinio dell’Ente Manifestazioni Mantovane, si tiene nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Te a Mantova, una importante retrospettiva intitolata “Giuseppe Facciotto opere: 1934 - 1945”, con presentazione di Emilio Faccioli, saggio critico di Francesco Bartoli e interventi di Umberto Bellintani, Attilio Bertolucci e Paolo Bertolani.

Presso la galleria di Gianluigi Arcari a Mantova, si tiene dal 31 maggio al 4 ottobre 1980 la Mostra “Angelo Giuseppe Facciotto, Scritture (1943 -1945), Disegni, elenchi, lettere e note autobiografiche e di poetica”, in catalogo presentazione di Francesco Bartoli e nota dell’editore.

Tre anni dopo sue opere vengono presentate alla Mostra Dal Mincio al Naviglio e ritorno - Arte nell’Alto Mantovano ordinata a Gazoldo degli Ippoliti e quindi trasferita a Palazzo Bagatti-Valsecchi di Milano.

Dal 7 aprile al 6 maggio 1984 figura tra gli artisti presentati alla mostra “Incisori mantovani negli anni trenta”, che si tiene nel Centro Culturale del Comune di Virgilio.

Figura con dodici disegni alla Mostra del “Disegno Mantovano del ’900” che si tiene a Mantova nel Museo Civico di Palazzo Te, nel settembre-dicembre 1984.

Nel 1986 figura alla rassegna “Il Chiarismo Lombardo”, a cura di Renzo Margonari e Renzo Modesti, che si tiene a Milano nella sede di Palazzo Bagatti Valsecchi, e poi a Mantova nella Casa del Mantegna.

È presente alla mostra “Itinerari gonzagheschi” che si tiene nel settembre 1988 a Palazzo Ducale di Sabbioneta.

Nel febbraio 1990 alcune sue opere sono esposte alla mostra “Collezionismo mantovano: dall’800 sino ad oggi”, che si tiene nelle sale del Circolo La Rovere di Mantova.

Nel 1993 sue opere vengono presentate alla mostra Di segno chiaro-Raccolta di opere chiariste (1930-1950), presso la Galleria Einaudi di Mantova.

È presente anche alla Mostra Il Paesaggio del Garda-Evoluzione di un mito, a cura di Giovanni Stipi ed ordinata presso Palazzo Todeschini di Desenzano nel 1994.

Nel 1995 alla Casa di Rigoletto in Mantova in occasione della Mostra “Mantova da Incorniciare” vengono esposte le acqueforti: Periferia (Belfiore), Paesaggio col pescatore.

Gianluigi Arcari, dal giugno al settembre dello stesso anno, gli dedica una piccola mostra personale intitolata “Le Stampe” nella quale espone diciassette incisioni.

L’anno seguente, dal 14 aprile al 2 giugno, Elena Pontiggia lo inserisce in “I Chiaristi-Milano e l’alto Mantovano negli anni 30” mostra che si tiene in contemporanea a Castiglione delle Stiviere, Medole e Volta Mantovana. In catalogo scrive: “…l'opera di Facciotto non si può ricondurre alla sola tendenza chiarista. Nasce invece nell'ambito di un innato realismo che si esprime soprattutto nell'intelligenza del colore e nel primitivismo (inteso come linguaggio immediato, privo di sapienze accademiche) del disegno.

Emblematica a questo proposito è un’opera come Nudo sdraiato col gatto del 1935, che appartiene alla prima maturità dell’artista. Il tema, il nodo giacente, è un soggetto di ascendenza classica, veneta. Non a caso proprio in questo periodo (novembre 1935) Facciotto scrive a Marini: “I maggiori sento che sono ancora i veneziani”. Anche il motivo del gatto è di origine tizianesca, e richiama il cagnolino della Venere di Urbino. Ma di classico nell'opera di Facciotto non è rimasto nulla. La figura, in cui al chiaroscuro si è già sostituito il solo colore, è resa in forme quasi bidimensionali, secondo un linearismo non privo di asprezze che sembra memore della Secessione viennese. (Facciotto può avere avuto notizia di Schiele tramite Marini.) Il tema del nudo, poi, è tradotto in un accentuato realismo sensuale. Ma la decorazione elementare della coperta, la posa “ingenua” della gamba e la sagoma approssimata dello stesso gattino attenuano la prosaicità verista, pervadendola di una grazia delicata.

La vena poetica di Facciotto nasce di qui, da qui, da un senso concreto, lombardo della realtà che si carica di meraviglia e di tenera affabilità…”.

Anche Marina De Stasio, in occasione della stessa mostra scrive: “…Nel reale Facciotto può anche riconoscere qualcosa di sé, l'ombra del suo animo tormentato, ma soprattutto incontra l'altro da sé: da qui la meraviglia e l'incanto, il senso di sorpresa e scoperta con cui il pittore contempla e rappresenta il mondo, che siano i cristalli tersi dei bicchieri sul candore della tovaglia, le barche che si specchiano placide nell'acqua, o il volto un po' imbambolato della sua bambina, stanca della lunga posa. La verità è in qualche modo celata dentro il reale, nelle forme e nei colori del vero, e l'artista ha il dovere di indagarla, di cercare il significato nascosto nelle cose, pur senza la certezza di riuscire a raggiungerlo…”.

Nel 1997, dal 23 febbraio a 9 marzo, sue opere sono presentate alla mostra “Omaggio ad Artisti Mantovani da fine 800 al 900”, presso la Città degli Antiquari di Castel d’Ario.

Una sua acquaforte figura alla mostra “Il segno inciso. L’Incisione mantovana del novecento”, che si tiene presso la Pinacoteca di Quistello, dal 20 dicembre 1997 al 13 febbraio 1998.

Nel 1998, dal 18 al 20 settembre, alla Saletta di Via Giustiziati a Mantova, il suo quadro Quattro zucche su fondo rosa è presentato alla mostra “FiorFiori di Zucca”.

Nella Sala delle Colonne di Ponti sul Mincio, dal 28 marzo al 2 maggio 1999, si tiene la mostra “Il Garda e la pittura mantovana tra le due guerre”, Facciotto è presente con undici opere fra dipinti e disegni; in catalogo testi di Alessandro Righetti, Gianmaria Erbesato, Carlo Bondioli Bettinelli con una scheda di Giulia Sacchi. È tra gli artisti esposti alla mostra “Ore di lettura nei disegni del ’900 mantovano” che si tiene, dal 10 al 24 settembre, al Centro Baratta di Mantova. Dal 16 ottobre al 5 dicembre dello stesso anno, è presente alla Mostra “Il disegno a Mantova 1900-1950” che si tiene presso la Pinacoteca Comunale di Quistello. Anche a Gazoldo degli Ippoliti viene presentato nella Mostra dei Chiaristi a cura di Margonari.

Nel 1999, dal 5 al 14 novembre, con il patrocinio di Comune e Provincia di Milano, Regione Lombardia, alla Fiera di Milano, è tra gli artisti presentati da Rossana Bossaglia alla mostra “I Chiaristi” con le opere Nudo disteso col gatto, Oleandri a Garda, Natura morta con fiori e lucerna.

Dal 26 settembre al 16 gennaio 2000 figura, con le opere Casa Rubini, Arcobaleno, Campi e nubi e Natura morta con martello, tra gli artisti esposti a “Arte a Mantova 1900-1950” a Palazzo Te di Mantova. Alla Mostra della “Collezione d’arte moderna della Provincia di Mantova”, che si tiene alla Casa del Mantegna dal 16 luglio al 10 settembre, figura con i quattro dipinti Fiori sulla coperta, Pontile a Torcello, Il Mincio e Nevicata.

Nel 2014 figura alla mostre: "Donna fonte ispiratrice d’arte", a cura di Arianna Sartori, testo di Maria Gabriella Savoia, -e "Cento anni di arte mantovana dal secolo breve ai nostri giorni", a cura di Arianna Sartori, presso Casa Museo Sartori, a Castel d'Ario (MN).

Nel 2015 figura alla rassegna: "L’arte italiana dalla terra alla tavola", a cura di Arianna Sartori, a Castel d’Ario(MN), presso Casa Museo Sartori.

Nel 2016 sue opere figurano alla rassegna "di Fiore in Fiore", a cura di Arianna Sartori, a Castel d'Ario (MN), presso Casa Museo Sartori.

Nel 2018 figura alla mostra: "l’Arte tra paesaggi e periferie", a cura di Arianna Sartori, a Castel d’Ario (MN), presso Casa Museo Sartori.

Dal 17 settembre al 15 ottobre 2023 figura alla rassegna: "La stampa d'arte a Mantova dal 1800 ad oggi", a cura di Adalberto Sartori, a Casa Museo Sartori, di Castel d'Ario (MN).

Bibliografia:

1934 - 3a Mostra Sindacale d’Arte “Fiaccole ardenti”, catalogo mostra, Mantova, Gruppo Rionale Michele Bianchi, settembre-ottobre;

1936 - V Mostra Provinciale Sindacale d’Arte, VI Settimana Mantovana, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te, settembre;

1936 - Figure e Avvenimenti della “Settimana”, Gli artisti Mantovani alla Mostra di Palazzo Te, La Voce di Mantova, 19 settembre, p. 4 (ill.);

1937 - Mantus, Mantova, n. 1, gennaio-febbraio;

1937 - Gli artisti mantovani alla VII (trattasi invece dell’VIII) Mostra sindacale lombarda, La Voce di Mantova, 26 febbraio, p. 2;

1937 - Sandro Bini, Pittori e scultori alla VIII Sindacale lombarda, La Voce di Mantova, 10 marzo, p. 3;

1937 - Gonzaghesca XV, Pubblicazione speciale edita in occasione della VII Settimana Mantovana, settembre;

1937 - Francesco Carli, Pittori, scultori, disegnatori e acquerellisti alla Mostra Sindacale d’arte in Palazzo Ducale, La Voce di Mantova, 17 settembre, p. 3;

1938 - Mantus, Mantova, n. 3, maggio-giugno;

1938 - Artisti mantovani alla IX Mostra sindacale di Milano, La Voce di Mantova, 26 maggio, p. 4;

1939 - Alfredo Puerari, La Mostra sindacale mantovana, La Voce di Mantova, 4 giugno, p. 3;

1939 - Alfredo Puerari, La Mostra dei pittori, scultori ed incisori mantovani dell’800 e 900, Mantova, Mantus, maggio-giugno, n. 3;

1939 - Mantus, Mantova, settembre-ottobre, n. 5;

1939 - Premio Bergamo, Mostra nazionale del paesaggio italiano, catalogo mostra, Bergamo, settembre-ottobre, pp. 42, 49;

1939 - Vincenzo Costantini, Bergamo: Mostra Nazionale del Paesaggio italiano, Bergamo, Emporium, n. 538, ottobre, p. 205 (con ill.);

1941 - VIII Mostra Sindacale degli Artisti Mantovani, catalogo mostra, Mantova, maggio-giugno;

1941 - Enrico Gaifas Jr., Mantova: L’VIII Sindacale Virgiliana, Bergamo, Emporium, n. 559, luglio, p. 49;

1942 - IX mostra sindacale degli artisti mantovani, catalogo mostra, Mantova, Ridotto del Teatro Sociale, giugno;

1942 - Giuseppe Amadei, La Mostra Sindacale d’Arte Mantovana, La Voce di Mantova, 12 giugno, p. 3;

1942 - Premio Verona, Prima mostra nazionale d’arte, catalogo mostra, Verona, pp. 64, 65, 70;

1942 - L’Annunciata - Galleria D’Arte, (con ill.), Milano, Bollettino n. 1, 17 ottobre;

1943 - Una “personale” a Milano del pittore Facciotto, La Voce di Mantova, 26 gennaio, p. 3;

1943 - a. g. (Alfonso Gatto), Mostre italiane, (con ill. in copertina), L’Annunciata - Galleria d’Arte, Milano, Bollettino n. 5, s.d. (febbraio);

1943 - Leonardo Borgese, Facciotto, catalogo mostra personale, Rovereto, Galleria Cortina, giugno;

1943 - Una personale di Facciotto a Rovereto, La Voce di Mantova, 18 giugno, p. 3;

1943 - 2° Premio Verona, Mostra nazionale d’arte a celebrazione dell’agricoltura, catalogo mostra, Verona, pp. 51, 130 (ill.);

1944 - Artisti ed opere della X mostra sindacale, La Voce di Mantova, 30 aprile, p. 2;

1945 - F. (Faccioli), Ricordo di Facciotto, Mantova Libera, 8 luglio, p. 1;

1945 - F. (Faccioli), Collettiva alle “Concole”, Mantova Libera, 28 luglio, p. 2;

1945 - M., Prima mostra provinciale d’arte, Mantova Libera, 21 ottobre, p. 2;

1945 - F. (Faccioli), Artisti mantovani, Mantova Libera, 3 novembre, p. 1;

1946 - Vice, Disegni di Facciotto alle Concole, Mantova Libera, 19 febbraio, p. 2;

1948 - Giuseppe Facciotto: Strade di campagna, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 1 febbraio, p. 3;

1956 - Amedeo Pinelli, Ricordo di Giuseppe Facciotto, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 20 dicembre, p. 5;

1959 - Retrospettiva di Giuseppe Facciotto, Gazzetta di Mantova, 11 gennaio, p. 4,

1959 - La Mostra retrospettiva di Giuseppe Facciotto, Gazzetta di Mantova, 14 gennaio, p. 5;

1959 - Emilio Faccioli, Un artista autentico, catalogo mostra retrospettiva, gennaio;

1959 - Oggi si inaugura la mostra del pittore Giuseppe Facciotto, Gazzetta di Mantova, 17 gennaio, p. 5;

1959 - p. r., Retrospettiva all’Aldegatti di Giuseppe Facciotto, Gazzetta di Mantova, 18 gennaio, p. 5;

1959 - Si conclude oggi la Mostra di Facciotto, Gazzetta di Mantova, 1 febbraio, p. 6;

1961 - Rassegna Arti Figurative Mantovane dall’800 ad oggi, catalogo mostra, Mantova, Casa del Mantegna;

1963 - Oggi l’Inaugurazione della nuova Galleria d’arte, Gazzetta di Mantova, 6 aprile, p. 4;

1963 - Vernice per “La Saletta”, Gazzetta di Mantova, 7 aprile, p. 6;

1965 - E. Marani - C. Perina, Mantova, Le Arti, volume III, Mantova, Istituto Carlo d’Arco, p. 663;

1966 - Giuseppe Tonna, Chiaristi Mantovani, catalogo mostra, Castel Goffredo;

1967 - Inaugurata ieri a “La Saletta” una collettiva di pittori mantovani, Gazzetta di Mantova, 16 luglio, p. 4;

1967 - A “La Saletta” rassegna di pittori mantovani scomparsi, Gazzetta di Mantova, 23 dicembre, p. 4;

1968 - Francesco Bartoli, Disegni di Giuseppe Facciotto, catalogo mostra, Mantova, Libreria-Galleria Greco, febbraio-marzo;

1968 - Giuseppe Tonna, Mostra dei “Chiaristi”, P. Semeghini, U. Lilloni, A. Del Bon, G. Facciotto, catalogo mostra, Mantova (21 settembre 10 ottobre), Castiglione Stiviere, (15 ottobre 4 novembre), pp. 14, 46/55, 65/67;

1968 - Giuseppe Raimondi, I pittori “chiaristi”, Il Resto del Carlino, 28 settembre;

1968 - Mario Lepore, Mostra antologica della pittura “Chiarista”, Milano, Corriere della Sera, 2 ottobre;

1968 - Alfredo Coccia, Un pittore “nuovo” rende attuale la mostra dei chiaristi a Mantova, Si tratta di Facciotto…, L’Italia, 3 ottobre;

1968 - Mario Lepore, a cura di, Quattro pittori “chiaristi” mantovani: La rivelazione Facciotto, (con ill.), Milano, Corriere d’Informazione, 3-4 ottobre;

1968 - Renzo Margonari, Chiaristi. Nac, n. 1, Mantova, Circolo La Rovere,15 ottobre, p. 14;

1969 - Facciotto mostra retrospettiva, catalogo mostra, Rivalta sul Mincio, Pro loco - Amici di Rivalta, settembre;

1969 - Settanta “inediti” di Giovanni (?) Facciotto saranno esposti in una mostra a Rivalta, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 2 settembre, p. 5;

1969 - U. B. (Umberto Bonafini), Fervono a Rivalta i preparativi per la grande mostra di Facciotto, Gazzetta di Mantova, 13 settembre, p. 6;

1969 - Francesco Bartoli, La retrospettiva di Facciotto a Rivalta, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 16 settembre, p. 6;

1969 - F. B. (Bartoli), La retrospettiva di Facciotto, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 25 settembre, p. 6;

1969 - Inaugurata alla Casa del Mantegna la Mostra retrospettiva di Facciotto, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 15 ottobre, p. 5;

1969 - Enciclopedia Universale Seda della Pittura Moderna. Volume terzo, Milano, Seda. p. 1042;

1972 - Trent’anni di attività artistica - Sessanta artisti, catalogo mostra, Rovereto, Galleria Delfino;

1973 ca. - Giuseppe Facciotto, Archivio storico degli artisti - Italia, Milano, Istituto editoriale d’Arte;

1974 - Maria Gabriella Savoia e Adalberto Sartori, a cura di, Dizionario dei Pittori Mantovani, Volume Primo, Mantova, Sartori editore, pp. 48, 49;

1980 - Giuseppe Facciotto - Opere 1934 - 1945, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te, maggio-giugno;

1980 - Angelo Giuseppe Facciotto, Scritture (1943-1945), Disegni, elenchi, lettere e note autobiografiche e di poetica, catalogo mostra, Galleria Arcari, Mantova, Gianluigi Arcari editore, maggio-ottobre;

1980 - Luigi Fraccalini, Facciotto, Attualità e vitalità di un’arte pittorica…, Gazzetta di Mantova, 19 luglio, p. 3;

1980 - Gino Baratta, Situazione di Giuseppe Facciotto, Mantova, Studi mantovani, dicembre, pp. 35, 36;

1981 - Manuela Zanelli, Un taccuino inedito di Facciotto, Mantova, Studi mantovani, dicembre, pp. 111/118;

1983 - Renzo Margonari, Dal Mincio al Naviglio e ritorno, catalogo mostra, pp. 35, 36, 38, 40, 42, 92, 93;

1984 - AA.VV. - Disegno mantovano del ’900, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te, settembre-dicembre, pp. 70, 71;

1984 - Renzo Margonari, Incisori mantovani negli anni trenta, catalogo mostra, Cerese di Virgilio (MN), Centro Culturale;

1985 - Adalberto Sartori, a cura di, Pittori Scultori Incisori nella Mantova del ’900, Mantova, Archivio Grafico Sartori, pp. 161/165;

1985 - Renzo Margonari, a cura di, Pittori mantovani ’800-’900, catalogo asta, Montanara (MN), Scami Edizioni;

1986 - Renzo Margonari - Renzo Modesti, Il Chiarismo Lombardo, catalogo mostra, Milano, Vangelista editori, pp. 51/53, 131/138;

1988 - Renzo Margonari, a cura di, Itinerari gonzagheschi, catalogo mostra, Sabbioneta, Palazzo Ducale, settembre, pp. 69/71;

1990 - Nelle sale della ‘Rovere’ Collezionismo mantovano: dall’800 sino ad oggi, Gazzetta di Mantova, 3 febbraio, p. 21;

1993 - Il premio Bergamo 1939-1942. Documenti, lettere, biografie, catalogo mostra, Milano, Electa, p. 197;

1993 - Alessandro Righetti, Chiarismo Dipinti, La Voce di Mantova, 8 Maggio;

1994 - Francesco Bartoli, Il paesaggio gardesano-Evoluzione di un mito, catalogo mostra, pp. 100, 181;

1994 - Facciotto Angelo Giuseppe Secondo, in: Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, volume 44, pp. 80/82;

1995 - Gianluigi Arcari, a cura di, Angelo Giuseppe Facciotto (1904-1945) Le Stampe, catalogo mostra, Mantova, Arcari Editore;

1995 - Stampe di Giuseppe Facciotto per entrare in un mondo di ricerca, La Voce di Mantova, 24 giugno;

1995 - Giannino Giovannoni, L’arte di Facciotto in vetrina, Gazzetta di Mantova, 2 settembre;

1996 - Elena Pontiggia, a cura di, Marina De Stasio, I Chiaristi, Milano e l’Alto Mantovano negli anni Trenta, Milano, Mazzotta, pp. 61/63, 138, 141/145, 170/172, 196, 204;

1996 - Ermanno Krumm, Vi racconto come i Chiaristi stavano intenti al cavalletto, Milano, Corriere della Sera, 27 aprile;

1996 - Augusto Sciacca, Chiaristi lombardi, sparsi, (con ill.), Bergamo, L’Eco di Bergamo, 8 maggio;

1996 - Alberto Morsaniga, Chiaro, chiarissimo, Trieste, Il Piccolo, 17 maggio;

1996 - Bruno Cavallarin, Facciotto, il chiarista, …, La Voce di Mantova, 18 maggio;

1996 - Giovanni Telò, Il chiarismo, la luce nella tela, Mantova, La Cittadella, n. 20, 19 maggio;

1996 - Francesco Butturini, Chiarismo diffuso in provincia, Verona, L’Arena, 24 maggio;

1996 - Ezio Maglia, Il ‘chiarismo’ mantovano in un itinerario d’arte e di luce, Cremona, La Provincia, 29 maggio;

1996 - Marina De Stasio, I Chiaristi. Milano e l’Alto mantovano, Milano, Mazzotta, pp. 61/63;

1997 - Omaggio ad Artisti Mantovani da fine 800 al 900, Città degli Antiquari, Castel d’Ario, 23 febbraio-9 marzo;

1997 - Incanto della città - immagini di Mantova nella quadreria comunale d’Arte Moderna, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te, ottobre-dicembre, pp. 26, 27;

1997 - Il segno inciso - L’incisione mantovana del novecento, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca Comunale, p. 20;

1998 - Francesco Bartoli, Pittura a Mantova nei primi cinquant’anni del Novecento, Mantova, Gianluigi Arcari Editore;

1998 - Carlo Micheli, a cura di, FiorFiori di Zucca, catalogo mostra, Mantova, Saletta, settembre;

1999 - Il Garda e la pittura mantovana tra le due guerre, catalogo mostra, Ponti sul Mincio (MN), Sala delle Colonne, marzo-maggio, pp. 24/27, 41;

1999 - Cesare Guerra, a cura di, Ore di lettura nei disegni del ’900 mantovano, catalogo mostra, Mantova, Centro Culturale Baratta, settembre, pp. 22/29, 60;

1999 - Ermanno Krumm, Mantova 1900-1950: Nella terra di Virgilio, Milano, Corriere della Sera, 4 ottobre;

1999 - Rossana Bossaglia, I Chiaristi, catalogo mostra, Milano, Bocca Editori, novembre, pp. 64/69;

1999 - Melisa Garzonio, Antiquari chiarissimi, (con ill.), Milano, Vivi Milano, 3 novembre;

1999 - Laura Torretta, Antiquari in passerella in attesa di un testo unico, (con ill.), Milano, Il Sole - 24 Ore, 7 novembre;

1999 - Il disegno a Mantova 1900-1950, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca comunale, p. 38;

1999 - Renata Casarin, Schede Biobibliografiche in “Arte a Mantova 1900-1950”, Zeno Birolli, a cura di, catalogo mostra, Milano, Electa, pp. 67/68 (ill.), 168/169;

2000 - Renzo Margonari, a cura di, Collezione d’arte moderna della Provincia di Mantova, Mantova, Casa del Mantegna, luglio-settembre, pp. 46, 47.

2001 - Adalberto Sartori - Arianna Sartori, Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico, volume III, Dio - Ku, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. 1107/1122.

2012 - Catalogo Sartori d’Arte Moderna e Contemporanea, a cura di Arianna Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 162.

2013 - Catalogo Sartori d’Arte Moderna e Contemporanea 2014, a cura di Arianna Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 101.

2014 - Donna fonte ispiratrice d’arte, a cura di Arianna Sartori, testo di Maria Gabriella Savoia, catalogo mostra, Castel d'Ario, Casa Museo Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp.nn.

2014 - Cento anni di arte mantovana dal secolo breve ai nostri giorni, a cura di Arianna Sartori, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d'Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova, pp.nn.

2015 - L’arte italiana dalla terra alla tavola, a cura di Arianna Sartori, prefazione di Maria Gabriella Savoia, catalogo mostra, Castel d’Ario, Casa Museo Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. nn.

2016 - di Fiore in Fiore, a cura di Arianna Sartori, presentazione di Maria Gabriella Savoia, catalogo mostra, Castel d'Ario, Casa Museo Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. nn.

2016 - Catalogo Sartori d’Arte Moderna e Contemporanea 2017, a cura di Arianna Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 54.

2017 - Catalogo Sartori d’Arte Moderna e Contemporanea 2018, a cura di Arianna Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 92.

2018 - l’Arte tra paesaggi e periferie, a cura di Arianna Sartori, prefazione di Maria Gabriella Savoia, catalogo mostra, Castel d’Ario, Casa Museo Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. nn.

2023 - Adalberto Sartori, La stampa d'arte a Mantova dal 1800 ad oggi, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d'Ario (MN), 17 settembre/15 ottobre, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 35.



Mostre personali:

1943 - “Facciotto”, Galleria “L’Annunciata”, Milano. 1943 - “Facciotto”, Galleria d’arte “Cortina”, Rovereto (Tn). 1959 - “Mostra Retrospettiva di Giuseppe Facciotto”, Palazzo Aldegatti, Mantova. 1968 - “Disegni di Giuseppe Facciotto”, Libreria-Galleria d’Arte “G. Greco”, Mantova. 1969 - “Facciotto. Mostra retrospettiva”, Rivalta sul Mincio, Mantova. 1980 - “Giuseppe Facciotto. Opere 1934-1945”, Museo Civico di Palazzo Te, Mantova. 1980 - “Angelo Giuseppe Facciotto, Scritture (1943-1945). Disegni, elenchi, lettere e note autobiografiche e di poetica”, Galleria Arcari, Mantova. 2005 - “Omaggio a Giuseppe Facciotto. 1904-1945”, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea dell’Alto Mantovano, Gazoldo degli Ippoliti (Mn). 2010 - “Il Chiarismo. Omaggio a De Rocchi”, Palazzo Reale, Milano. 2011 - “Giuseppe Facciotto. La figura nel paesaggio”, a cura di Elisabetta Modena, Stabilimento Iveco, Suzzara (Mn). 2011 - “Giuseppe Facciotto. L’occhio che vede”, a cura di Maria Gabriella Savoia, Galleria Arianna Sartori, Mantova.


Sue incisioni sono inserite nella Raccolta delle Stampe Adalberto Sartori di Mantova,

Sito internet: www.raccoltastampesartori.it