Enrini Giuseppe

scultore
Milano 17 febbraio 1899 - Milano, 22 giugno 1962

Enrini Giuseppe (1899-1962)

Studiò a Brera, ove seguì i corsi di pittura e poi di scenografia, sotto la guida del Mentessi. Già scenografo alla Scala, seguì i corsi di Architettura, passando poi alla scultura, discepolo di Graziosi. Perfezionò ancora la sua preparazione tecnica seguendo i corsi della lavorazione del Marmo alla Scuola di Adolfo Wildt. Lavorò molto per l'arte funeraria.

Molte sue opere sono presso privati (soprattutto i busti nei quali egli si proponeva sempre di raggiungere la somiglianza dei soggetti ritrattati). Fra i più notevoli: « Il Magutt» (presso la « Scuola Muraria di Milano); «Torso di danzatrice»; Monumento alla famiglia dott. Lorenzini (Cimitero Maggiore); Monumento famiglia Santagostino (Cimitero Monumen-tale); Monumento all'aviatrice Gabry Angelini; Monumento al Caduto (Mandello Lario); San Francesco (Novara - Convento dei Frati Minori); La Pietà (Como); numerose cappelle funebri (architettura e scultura) presso il Cimitero Monumentale di Milano. L'ultimo suo lavoro, inaugurato quando era già colpito dal suo male, è un busto del Col. Carretto, caduto in Russia. (1963 - Prima mostra artisti scomparsi (1913-1963), (con ill.), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, p. 22 ).


Ha frequentato all’Accademia di Brera i corsi di pittura e scenografia; è stato scenografo al Teatro alla Scala di Milano; ha seguito quindi lezioni di Architettura, passando poi alla scultura e perfezionando la sua preparazione tecnica con i corsi della lavorazione del marmo, alla scuola di Adolfo Wildt. Ha fatto parte del movimento artistico “Novecento”. OPERE Ha lavorato molto per l’arte funeraria, realizzando sculture in marmo e in bronzo, oltre a vetrate policrome; le sue opere si trovano prevalentemente a Milano, al Cimitero Maggiore, al Monumentale, a Musocco. Altre sono a Busto Arsizio, Como, Inveruno, Lecco, Legnano, Pontechiasso. Ha realizzato anche monumenti civili, legati alla Resistenza. A MANDELLO A Mandello sono conservate ben otto opere sue. Nel cimitero del capoluogo si trovano:  bassorilievo in granito, a ricordo del partigiano Giovanni Poletti (sul muro esterno, lato destro)  monumento ai partigiani (statua in bronzo)  Angelo in volo (tomba Gaddi-Lafranconi)  Pietà (statua in bronzo, tomba Comini) Nel cimitero di Somana ci sono:  Angelo musicante (originariamente posizionato sulla tomba della cognata, ora sul muro)  Deposizione del Cristo (originariamente posizionata sulla tomba dello scultore)  Madonna addolorata (originariamente posizionata sulla tomba Gallandra)  Monumento al partigiano (altorilievo in marmo, sul viale principale). Somana era un luogo a lui molto caro dove passava le vacanze fin da ragazzo e dove era sfollato da Milano durante la seconda guerra mondiale. Qui è stato sepolto. L’Archivio ha posizionato delle targhe che ricordano l’artista e descrivono le sue opere. (Mandello - Scheda a cura dell’Archivio Comunale Memoria Locale ODV-2019)

Dal 10 settembre 1927, partecipa alla mostra: Onoranze a Volta, che si tiene nell'Istituto G. Carducci di Como, con le scultura: La piccola lavoratrice, Venere uscente dal mare.

Nel febbraio 1931 partecipa all'Esposizione Sociale della Camerata Artisti Combattenti d'Italia, a Milano, Palazzo della Permanente, con le sculture in bronzo: Adolescente, Madonna dolorosa (bassorilievo), Bambina che dorme (marmo di Candoglia).

Con le opere La danzatrice, Maestro Mentessi, La Vittoria, figura nel 1963 alla Prima mostra artisti scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, che si tiene nel Palazzo del Turismo di Milano.

Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Testa di Vittoria, La mammina, El magutel, Le treccine.


Bibliografia:

1927 - Catalogo della Esposizione Nazionale d'Arte indetta dal Comitato per le onoranze a Volta, catalogo mostra, Como, Istituto Carducci, p. 32, 48.

1931 - Esposizione Sociale della Camerata Artisti Combattenti d'Italia, catalogo mostra, Milano, Palazzo della Permanente, pp. 185, 191, 194, nn. 117, 191, 249.

1963 - Prima mostra artisti scomparsi (1913-1963), (con ill.), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, p. 22.

1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile 1964, p. 43.

2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 355

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