Dies Emilio

scultore
Roma, 19 agosto 1841

Fratello del pittore e architetto Cesare.

Nel 1883 partecipa con tre sculture: Amore che tira il dardo, Busto di Cossa, Beatrice Cenci, alla Esposizione di Belle Arti MDCCCLXXXIII, di Roma.

Esegue nel 1886 il busto-ritratto di Ludovico di Baviera, destinato al salone delle feste del Campidoglio (attualmente è conservato al Museo di Roma).

Esegue il busto di Mattia Montecchi, l’opera viene inaugurata nel 1898 sul Gianicolo di Roma.


Bibliografia:

1883 - Amore che tira il dardo, statua in marmo di Dies Emilio, Roma. Giornale illustrato della Esposizione di Belle Arti MDCCCLXXXIII. ..., Roma, Perino Editore, p. 160 ill.

1922 - Antonio Marino, Il Gianicolo Illustrato, Roma, Stab. Tipogr., p. 151.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume primo, Lodi, Il Pomerio, p. 411.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 317.
2006 - Aldo Lo Presti, Le Arti ad Orvieto. Proposta per un dizionario, Orvieto, Arte Cultura Sviluppo, ad vocem.

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