DALL’AGLIO BRUNO
Nasce a Mantova il 28 febbraio 1917, dove muore il 15 marzo 1992.
Giovanissimo manifesta grande predisposizione all’arte; già nel 1933, dall’11 marzo all’11 aprile, partecipa alla IV Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia, al Palazzo della Permanente di Milano, con quattro puntesecche: Fratellino, Nudo, Nudo, Bimbo che dorme; quindi, partecipa alla Mostra Provinciale Pittura e Scultura tenutasi, in occasione della III Settimana Mantovana, dal 30 aprile al 21 maggio, nel Palazzo Ducale di Mantova, con i dipinti: Case sotto la neve, Paesaggio, Rio freddo, Paesaggio, e con le opere: Fratellino, Paesaggio mantovano, Arsenale, Natura morta, Testa di bimbo, nella sezione del Bianco e nero.
Nel 1934, sul numero unico “Nuova Età” anno XII, a cura del V Gruppo Rionale “A. Mussolini” di Mantova, viene pubblicata una sua puntasecca Natura morta. Dal 16 settembre al 21 ottobre 1934, partecipa alla Terza Mostra Sindacale d’Arte al Palazzo Aldegatti di Mantova con alcuni dipinti e con tre puntesecche.
Nel febbraio-luglio 1935, partecipa alla Seconda Quadriennale romana con due puntasecche: Natura morta, Paesaggio. Dal 2 al 31 marzo dello stesso anno, partecipa alla Mostra d’Arte Moderna - Arte Nuova, a cura del V Gruppo Rionale “A. Mussolini” nel Palazzo Casagrande di Via Scarsellini n. 9, in Mantova con due dipinti Paesaggio e cinque opere nella sezione Bianco e Nero, di cui tre puntesecche: Sorriso, Risveglio, Villa Cappella e due opere, già esposte alla II Quadriennale di Roma: Natura morta, Montanara. Il Consiglio Provinciale dell’Economia, gli compra la puntasecca Montanara. Giuseppe Amadei sulla Voce scrive: “Bruno Dall’Aglio espone due paesaggi di dimensioni modeste, ma di abbastanza lucida concezione artistica. L'autore è molto giovane e quindi ancora un po’ incerto nell’espresione pittorica della propria sensibilità, tuttavia riesce a darci un’idea delle sue doti rilevanti, nella sicura costruzione delle masse e nella buona sovrapposizione dei piani. Con una maggiore esperienza sul colore, il Dall’Aglio arriverà certamente a darci opere di buona importanza”.
Sempre nel 1935, dal 1° al 31 maggio, partecipa VI Mostra d’Arte del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti di Milano al Palazzo della Permanente; espone, alla Quarta Mostra Provinciale d’Arte in occasione della V Settimana Mantovana, nelle Sale di Palazzo Aldegatti, dal 15 settembre al 12 ottobre, quattro dipinti di Paesaggio, un Notturno e cinque incisioni. Francesco Carli, sulla Voce di Mantova, scrive: “Bruno Dall’Aglio, infine occupa una paretina con cinque quadretti in cui l’inesperienza tecnica non riesce a mascherare le reali virtù di questo artista in fieri. Giovanissimo ancora, ha tempo per cercarsi, tanto più se saprà e vorrà studiare a fondo la sua personalità più vera e più riposta.”
Dal 15 febbraio al 15 marzo del 1936, partecipa alla VII Mostra d’Arte del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti di Milano, al Palazzo della Permanente, con cinque opere nella Sezione bianco-nero: Bambini, Paesaggio, Volta Mantovana, Nudo, Natura morta. Partecipa lo stesso anno, in occasione della VI Settimana Mantovana alla V Mostra Sindacale Provinciale di Mantova, nel Palazzo Te dal 20 al 27 settembre, con tre disegni colorati.
Nel 1937, partecipa alla Mostra Sindacale degli Artisti Mantovani, tenutasi in occasione della VII Settimana mantovana, dal 12 al 19 settembre, al Palazzo Ducale di Mantova con cinque opere.
Si laurea Ingegnere Civile all’Università di Padova nel 1945.
Si dedica quindi esclusivamente alla professione.
Dal 1964 al 1974 è Membro della Commissione di studio per il cemento armato precompresso del C.N.R., dal 1964 è Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Mantova. È membro effettivo del comitato ministeriale per la salvaguardia dei valori ambientali e monumenti di Venezia.
Svolge una intensa attività accademica: Ordinario di Scienza delle Costruzioni e Direttore dell’Istituto di Scienza delle Costruzioni e dell’annesso Laboratorio Prove dei Materiali da Costruzione presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova, dal 1977 al 1981 è Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova.
Gli viene conferita la Medaglia d’oro dei “Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte”.
Viene nominato Socio Onorario dell’Accademia Virgiliana di Mantova e Socio Corrispondente dell’Accademia Patavina di Scienze, Lettere ed Arti.
Ha scritto molti articoli, trattati e studi di argomenti a carattere tecnico, che sono stati pubblicati da riviste specializzate.
Bibliografia:
1934 - Francesco Carli, La terza Mostra di pittura, scultura e bianco e nero allestita al Palazzo Aldegatti dal Sindacato fascista delle Belle Arti, La Voce di Mantova, 2 ottobre, p. 3;
1935 - Seconda Quadriennale d’Arte Nazionale, Roma, catalogo mostra, pp. 60, 61;
1935 - Artisti mantovani alla quadriennale romana, La Voce di Mantova, 3 febbraio, p. 4;
1935 - La “vernice” alla Mostra d’Arte allestita dal V Rione, La Voce di Mantova, 3 marzo, p. 4;
1935 - g. a. (Giuseppe Amadei), La Mostra d’Arte Moderna del V Gruppo Rionale A. Mussolini, La Voce di Mantova, 10 marzo, p. 3;
1935 - Il successo della Mostra del V Rione, L’estrazione della lotteria, La Voce di Mantova, 3 aprile, p. 2;
1935 - Gli artisti mantovani alla VI Mostra Sindacale Lombarda, La Voce di Mantova, 16 maggio, p. 4;
1935 - Francesco Carli, La IV Mostra Sindacale d’Arte di pittura, scultura e bianco e nero, La Voce di Mantova, 1 ottobre, p. 3;
1937 - Bruno dall’Aglio, Bimbi (incisione), La Voce di Mantova, 10 marzo, p. 3;
1937 - Francesco Carli, Pittori, scultori, disegnatori e acquerellisti alla Mostra Sindacale d’arte in Palazzo Ducale, La Voce di Mantova, 17 settembre, p. 3.
2000 - Adalberto Sartori - Arianna Sartori, Artisti a
Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico, volume II, Bond - Dic, Mantova,
Archivio Sartori Editore,
pp. 913/915.
2023 - Adalberto Sartori, La stampa d'arte a Mantova dal 1800 ad oggi,
catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d'Ario (MN), 17 settembre/15
ottobre, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 56.