Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma. Nel febbraio 1898 vince il primo premio per un bozzetto di un monumento a Leopardi, bandito dall'accademia, si tratta di un bassorilievo di mt 2x4, l'opera verrà collacata il 4 gennaio 1899 al primo piano del Palazzo della Sapienza, allora sede dell'Università di Roma.
Nel gennaio 1904 è tra i trenta giovani scultori ammessi alla prova definitiva per il concorso al pensionato nazionale di scultura, che espongono nel Palazzo dell’Esposizione in Roma, un’opera in altorilievo sul tema del lavoro, firmata col motto Nel dolore.
Nel 1909 esegue la lapide in marmo e bronzo con i due ritratti dei carbonari A. Targhini e L. Montanari collocata in piazza del Popolo a Roma.
Esegue per il Gianicolo di Roma il busto di Filipperi Bartolomeo, che viene inaugurato il 28 maggio 1911.
Il Cozza in occasione delle Feste Commemorative del 1911 in Roma, lavora alla decorazione scultoria (le 24 Vittorie) sotto la direzione di Guastalla per il Foro delle Regioni.
Nel 1912 esegue la lapode in pietra con busto marmoreo del patriota Ludovico Negroni nell piazza dell'Indipendenza di Orvieto (attuealmente presso la Biblioteca Comunale).
Nel 1915 realizza il busto di Gerolamo Fabrizi al Pincio di Roma.
Partecipa nel 1938 alla VIII Mostra Sindacale di Roma.
Bibliografia:
1904 - Pietro D’Achiardi, Il concorso per il pensionato nazionale di Scultura, Bergamo, Emporium, n. 112, aprile, pp. 320;
1911 - Guida Ufficiale delle Esposizioni di Roma, catalogo mostra, Roma, p. 97
1922 - Antonio Marino, Il Gianicolo Illustrato, Roma, Stab. Tipogr., p. 94.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 232
2006 - Aldo Lo Presti, Le Arti ad Orvieto. Proposta per un dizionario, Orvieto, Arte Cultura Sviluppo, ad vocem.