Costantino Costantini nacque a Oneglia nel 1904.
A soli 17 anni, Costantino eredita dal padre la piccola impresa edile di famiglia e in cantiere apprende i rudimenti del mestiere. Si diploma nell’insegnamento del disegno e si laurea in Matematica a Bologna. Mentre insegna nella scuola tecnica ed è nella commissione edilizia comunale di Osimo (che oggi accoglie molte sue opere). collabora con importanti riviste di arte e storia. Nel 1927 è architetto honoris causa e apre una fornace dove realizza direttamente gli elementi decorativi in laterizio necessari ai suoi progetti. Suo è uno studio approfondito sul duomo di Osimo.
Dopo aver conseguito le lauree in ingegneria e architettura a Torino, iniziò la professione nello studio di Giuseppe Pagano, dove collaborò alla progettazione del ponte Vittorio Emanuele III, ora Balbis, a Torino (1926/1928) (progetto della decorazione).
Negli stessi anni progettò le Case del Balilla a Torino (1929/1931) e Mantova (1933); la colonia marina Reggiana a Riccione (1934); alcuni edifici al Foro Mussolini a Roma tra cui lo Stadio dei Marmi e la piscina olimpionica coperta, la Casa del Marinaretto a Torino, purtroppo demolita nel 1961. A lui si deve la Casa del Balilla a Biella (1930), attualmente sede della Biblioteca Civica
Progetta e costruisce l'Obelisco Mussolini per l'EUR di Roma. La monumentale opera dell’altezza complessiva di 36,56 metri e pesa 380 tonnellate, voluta da ministro delle Corporazioni Renato Ricci per celebrare il Duce, viene inaugurato il 4 novembre 1932 per celebrare il decennale della marcia su Roma e l'anniversario della Vittoria.
Le sue opere maggiori sono sicuramente quelle realizzate nel Foro Italico a Roma, con il coordinamento prima di Enrico Del Debbio e dopo di Luigi Moretti.
- lo Stadio della Pallacorda o Stadio del Tennis, sostantivo che nell’autarchica Italia fascista venne bandito. Attualmente è intitolato a Nicola Pietrangeli.
- il Palazzo delle Terme (1937), poi Stadio Olimpico del Nuoto (monumentale piscina coperta per il Foro Mussolini.), restaurato per i recenti Mondiali di Nuoto, disputatisi a Roma nel 2009. All’interno ospita, al piano primo, la palestra del Duce realizzata dall’architetto Luigi Moretti. Nella Piscina i mosaici a parete sono di Giulio Rosso e quelli pavimentali di Angelo Canevari. Il castello dei tuffi, realizzato per le Olimpiadi del 1936, è opera di Pier Luigi Nervi.
- la Colonia Elioterapica, che attualmente ospita l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” (l’ex Istituto Universitario di Scienze Motorie, ex ISEF).
- l’Accademia della Musica, che attualmente ospita l’Auditorium della RAI.
- la Foresteria Nord,
- il Bar del Tennis
Progetta anche la sede nazionale della Gioventù Italiana del Littorio - GIL, a ponte Milvio, 1933/1936 (Roma) .
Bibliografia:
1936 - Almanacco degli Italiani all'Estero 1936 - Roma, Edizioni Roma, p. 320 ill.