Figlio e allievo dello scultore decoratore in legno Mariano, e fratello di Gino architetto.
Dal 1914 con il padre e con il fratello Gino progetta, progetta gli arredamenti di interni di navi passeggeri per conto di due diverse società di navigazione italiane: i molti
saloni di prima classe del "Conte Rosso", che vennero costruiti più
tardi nel laboratorio della Casa artistica ); e ancora, sempre per il Lloyd Sabaudo, progetta
arredi per il "Conte Verde" (1923), per il "Conte Umberto Biancamano",
(1924-25), per il "Conte Grande" (1926-27); per il "Satumia" (1926) della Società Cosulich
di Trieste. Anche dopo la morte di Gino, il C. proseguì da solo questa
attività con il "Vulcania" (Soc. Cosulich, 1928), e anni dopo, nel 1932,
con il salone "Colonna" nel
piroscafo "Conte di Savoia" (Società Italia).
Nel 1921 esegue il Monumento ai Caduti di Radda di Chianti (Siena).
Progetta il Palazzo dei Sinfacati Fascisti e la Case del Fascio di Lastra a Signa presso Firenze del 1928, la chiesa parrocchiale di Radda in Chianti, e il Monumento ai Caduti nella vicina Castellina.
Bibliografia:
1922 - I Monumenti della
riconoscenza - Gli italiani ai Caduti per la Patria, La Domenica del Corriere,
n. 7, 12-19 febb., p. 3.
1922 - L'Illustraz. ital.,
30 apr. 1922, p. 516.
1928 - L'Illustraz. ital.,
29 apr. 1928, p. 334.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 228.