Frequenta dal 1919 al 1926 il Corso di scultura all’Accademia di Belle Arti di Siena diretto da Fulvio Corsini, e dal 1926 al 1929
la Scuola dell’Arte della Medaglia a Roma, diretta da Giuseppe Romagnoli.
È stato il realizzatore della
trasformazione della cripta della Basilica di San Domenico nel Sacrario
dei Caduti fascisti (il monumentale
Cristo risorto si trova oggi all'ingresso del cimitero della Misericordia) a Roma.
Ralizza una stele per la Casa del Mutilato a Napoli, e il rilievo in travertino sul Palazzo del Governo di Livorno.
Partecipa nel settembre/ottobre 1937 XV, alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale
Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola.
Nel 1938 esegue 4 altorilievi decorativi per il ponte Duca d'Aosta a Roma Foro Mussolini, che ricordano la battaglia del Tagliamento.
Realizza nel 1946 la porta in bronzo per il Duomo di Siena, dalla parte della
Cappella del Voto, esegue anche nel 1949 la Porta Santa della Basilica di San Pietro, che dal
1950 viene aperta dai Pontefici in occasione dei Giubilei.
È autore di numerose opere monumentali in Italia e in America Latina (Venezuela e Colombia), dove soggiornò dal 1952 al 1957.
Realizzatore
poi delle porte bronzee per la Chiesa di Ludriano e della porta centrale
del Santuario di Oropa presso Biella.
Fu anche autore di ritratti di
musicisti illustri (1969-1965) nella Villa Chigi Saracini di Castelnuovo Berardenga.
Per le contrade senesi esegue le fontane del Drago e dell’Istrice, la
serie di ritratti dei Papi in marmo collocati nel portico del Santuario
di Santa Caterina e varie opere per le sedi del Monte dei Paschi.