Compagnoni Alfredo

pittore
Mantova, 9 settembre 1883 - Mantova, 22 aprile 1971

Nasce il 29 settembre 1883 a Mantova, dove muore il 22 aprile 1971.

Dopo una saltuaria frequentazione dell'Accademia di Brera, si sposta a Parigi, animato da desiderio di conoscenza e spirito d'avventura.

Rientrato in Italia, nel 1906 si sposa con Ines Zucchi, e poco dopo ritorna a Parigi, dove resta fino al 1912, svolgendo attività di cartellonista, di decoratore, di ritrattista e di copista al Louvre.

In quegli anni partecipa da autentico "bohémien" alla vita artistica parigina, esponendo a Montmartre e frequentando anche artisti famosi, fra i quali Rousseau il Doganiere e Foujita.

Partecipa alla prima guerra mondiale, nel VI Reggimento dei Bersaglieri; alla fine della stessa, dal 1920 al 1921 è paesaggista in Costa Azzurra, Nizza, Montecarlo, Cannes. Successivamente ritorna a Mantova, dove rimane fino al 1923.

Dal 1924 al '34 è di nuovo a Parigi, nel 1927 nel quartiere latino vince una Medaglia d’argento, e l’anno successivo, alla “Mostra all’aperto-Montmatre” una Medaglia d’oro con l’opera La porta S. Denis (1927), e all’“Exposition du Progrès”, meritando significativi riconoscimenti.

Esegue decorazioni in generale nelle chiese e negli alberghi. Come paesaggista e ritrattista è seguito con interesse anche in Spagna, Belgio e Lussemburgo, dove soggiorna per brevi periodi.

Nel 1937-38 è in Etiopia, dove affresca chiese e realizza alcuni dipinti di notevole vivezza cromatica ed intensità espressiva. Tutti i luoghi che sono dinamico teatro della singolare vita di Alfredo Compagnoni ricorrono nei suoi dipinti, con una naturale predilezione per la terra virgiliana.

Successivamente torna a Mantova, dove si stabilisce.

Da allora partecipa attivamente alla vita artistica locale, esponendo in particolare nelle rassegne della "Famiglia artisti indipendenti mantovani" alla Casa del Mantegna e al Palazzo della Ragione. Partecipa nel 1948 alla Mostra Provinciale d’Arte Artisti Indipendenti al Palazzo della Ragione di Mantova, nel mese di ottobre, con sette dipinti: Il mio micio, Serenità domestica, L’osteria di campagna - Fossamana, e quattro Impressioni di Bosco Fontana. Partecipa nel 1949 alla II Mostra Provinciale d’Arte della F.A.I.M. (Fam. Artisti Indipendenti Mantovani) al Palazzo della Ragione di Mantova dal 15 al 30 ottobre con sei dipinti: Nebbia, Temporale, Bosco Fontana, Il Ghetto, Piazza Martiri di Belfiore, Disoccupati.

Coespositore e padrino delle suddette mostre èAnselmo Bucci, che Compagnoni ha forse conosciuto durante il soggiorno parigino.

Nell’ottobre 1951, partecipa alla Mostra degli Artisti Indipendenti nelle sale della Casa del Mantegna, vi espone dei somigliantissimi ritratti ad olio.

Con gli Artisti Indipendenti espone alla Casa del Mantegna di Mantova, nell’ottobre 1953.

Nel 1954, con la Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani, espone alla Mostra alla Casa del Mantegna, dal 23 ottobre al 9 novembre, tre vedute di Mantova antica, ventuno piccoli Paesaggi mantovani, un Ritratto di bimbo, e due Paesaggi.

Dal 15 aprile 1955, partecipa al “Grand Palais” di Parigi .

Nel settembre-ottobre 1955, partecipa al II premio di Pittura Città di Bozzolo. Dall’8 al 23 ottobre, con la Famiglia Artisti Indipendenti, espone alla Mostra alla Casa del Mantegna venti dipinti: Bimba al sole, La fattoria, Formigosa, Frumento al sole, Siesta del contadino, Il pescatore, Corte Colombara, Sulle rive del lago, Osteria di campagna, Fattoria, Barche a riposo, Crepuscolo, Frumento controluce, L’asinello, Il pittore, La mietitura, Autoritratto, Panorama degli Angeli, Crepuscolo sul lago, Piazza Erbe - Mantova.

Nel 1956 con la Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani espone alla Mostra alla Casa del Mantegna dal 13 al 28 ottobre, dieci opere: Il mungitore, I Martiri di Belfiore si avviano al supplizio, La fontanella, Paesaggio mantovano, Serenità vespertina, La fattoria della Parrocchia del Borgo Angeli, La stalla, Pascolo, La sagra di S. Anselmo, Paesaggio decembrino.

Nel 1960 con La Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani partecipa alla Mostra d’Arti Figurative alla Casa del Mantegna di Mantova, dal 24 settembre al 16 ottobre, ove espone ventinove opere.

In quest’occasione gli viene assegnato il “Nettuno” del Giambologna - trofeo in bronzo del Resto del Carlino.

Nel Salone Mantegnesco del Convento di San Francesco in Mantova, dal 4 al 21 ottobre 1962, espone alla Mostra d’arti figurative, organizzata dalla Famiglia Artisti Indipendenti, espone otto dipinti: Ritratto, Tempesta sul Benaco, Biasa medievale, Arco rustico, Il lampione, Scorcio di Sommavilla, L’asino da slitta, La cascina di Pion.

Nel 1964 per motivi di salute smette di dipingere.

Alfredo Compagnoni, singolare figura d'artista e di spirito libero, muore a Mantova nel 1971.

La maggiore e la più significativa parte delle sue opere è affettuosamente dedicata alla città e alla terra virgiliana.

Nel marzo 1990 gli è dedicata una mostra retrospettiva alla Galleria La Torre di Mantova.


Bibliografia

1948 - Gli artisti per Tito Pasini, Gazzetta di Mantova, 30 aprile, p. 2;

1948 - Italo Bini, Una guida nel labirinto dei pittori, Gazzetta di Mantova, 23 ottobre, p. 3;

1949 - La Mostra degli “Indipendenti” al Palazzo della Ragione, Gazzetta di Mantova, 29 ottobre, p. 3;

1949 - Enzo Boccola, La seconda Mostra degli artisti Indipendenti Mantovani, “Le Leggi dello Spirito”, rivista a cura della F.A.I.M., Mantova, ottobre, pp. 30, 31;

1950 - “Le Leggi dello Spirito”, Rivista delle Arti, a cura della Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani, Mantova, ottobre;

1951 - La mostra degli artisti indipendenti nelle sale della Casa del Mantegna, Gazzetta di Mantova, 16 ottobre;

1953 - “Le Leggi dello Spirito”, Rivista delle Arti, a cura della Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani, Mantova, febbraio;

1953 - “Le Leggi dello Spirito”, Rivista delle Arti, a cura della Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani, Mantova, ottobre;

1953 - A. Palvarini, Gli artisti indipendenti alla “Casa del Mantegna”, Gazzetta di Mantova, (ritaglio), ottobre;

1954 - “Le Leggi dello Spirito”, Rivista delle Arti, a cura della Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani, Mantova, ottobre;

1955 - L. N., Nove pittori mantovani al “Grand Palais” di Parigi, Gazzetta di Mantova, 17 aprile, p. 7;

1955 - “Le Leggi dello Spirito”, Rivista delle Arti, a cura della Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani, Mantova, ottobre;

1955 - Luigi Nuvolari, La mostra degli Indipendenti alla Casa del Mantegna, 16 ottobre, p.3;

1955 - ellebi, Ha imboccato la strada giusta il Premio bozzolese di pittura, Gazzetta di Mantova, 9 ottobre, p. 4;

1956 - “Le Leggi dello Spirito”, Rivista delle Arti, a cura della Famiglia Artisti Indipendenti Mantovani, Mantova, ottobre;

1956 - Interesse per la Mostra degli Artisti indipendenti, Gazzetta di Mantova, 18 ottobre, p. 4;

1956 - g. u., L’ottava rassegna degli artisti indipendenti, Gazzetta di Mantova, 21 ottobre, p. 5;

1956 - Alla Mostra degli Artisti Indipendenti (2 ill.), Gazzetta di Mantova, 27 ottobre, p. 3;

1957 - Amedeo Pinelli, Galleria d’artisti: Alfredo Compagnoni, Gazzetta di Mantova, 6 luglio;

1960 - Inaugurata la Mostra degli Artisti Indipendenti, Gazzetta di Mantova, 25 settembre, p. 9;

1971 - F. R., La scomparsa di Alfredo Compagnoni decano dei pittori mantovani, Gazzetta di Mantova, 23 aprile;

1990 - Benvenuto Guerra, Alfredo Compagnoni e la Mantova ritrovata, catalogo mostra personale, marzo;

1990 - Benvenuto Guerra, Alfredo Compagnoni alla “Torre”: “Mantova ritrovata”, Gazzetta di Mantova, 24 marzo;

1990 - Werther Gorni, Poker di pittura..; Alfredo Compagnoni: piacevole riscoperta, Gazzetta di Mantova, 25 marzo.

2000 - Adalberto Sartori - Arianna Sartori, Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico, volume II, Bond - Dic, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. 831/836.

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