Cloza Antonio - Nino

scultore
Udine, 19 dicembre 1890 - Brescia, 15 gennaio 1960

Studia all'Accademia di Torino ed ha come maestro Cesare Zocchi, lavora poi con Minerbi e Dazzi.

Ufficiale della guerra 1915-18, decorato di medaglia di bronzo al Valor Militare. Fascista sansepolcrista, nel 1919 si era trasferito a Milano. Fu uno dei legionari dell’impresa di Fiume.

Nel 1921 realizza il Monumento ai Caduti di Vestone (BS), inaugurato il 25 settembre.

Nell’aprile-maggio 1922, figura alla Prima Mostra d’Arte Sacra, che si tiene a Milano, nel Chiostro di Santa Maria delle Grazie, e promossa dalla Società Amici dell’Arte Cristiana, con l’opera Testa di Cristo. (NINO).

In seguito si stabilisce a Roma, diventando comandante dei moschettieri del Duce, e anche appassionato motociclista.

Nel 1924 riesce ad aggiudicarsi l'incarico per la realizzazione del busto di Alarico Silvestri per la passeggiata del Gianicolo.

Esegue il busto del Senatore Cavalletti Rondinini, ultimo governatore laico di Roma sotto il governo pontificio (1926 al museo Capitolino - Roma).

Per il Tribunale di Messina progettato da Piacentini ed ultimato nel 1928, esegue: Sopra le finestre del piano terreno sei tondi con ritratti più o meno ideali di giuristi messinesi (Dicearco di Messina, Guido Delle Colonne, Giacomo Macrì, Antonio Fulci, Francesco Faranda e Andrea Di Bartolomeo) in collaborazione con lo scultore Eleuterio Riccardi, e: Le 4 aquile romane, con Antonio Bonfiglio.

Nel 1927 esegua a Roma la "Lanterna con scultura" dell'Hotel degli Ambasciatori.

Nel 1930 gli viene commissionata per la passeggiata del Pincio a Roma, l’erma di Costante Garibaldi, che viene inaugurata il 17 maggio 1931, l'opera considerata poco somigliante, viene sostituita due anno dopo con quella eseguita da Constance Hopcraft, (madre di Costante Garibaldi).

Nel febbraio del 1931 il suo bozzetto per il Monumento al Bersagliere viene esposto con gli altri 23 nell’Aranciera di Villa Borghese a Roma, viene giudicato troppo audace o d’avanguardia, e premiato quello di Publio Morbiducci.

Altre opere: Venere (1928 al museo d'Arte Moderna - Roma); Statua della Libertà (con G. Zanelli per Cuba 1928); statua del Lanciatore del peso (allo stadio dei marmi al Foro Italico a Roma 1931); Fontana monumentale di S. Severo di Puglia (per concorso nazionale - 1928); Gazzella della fontana di Rodi; Testa di Cristo, in ricordo dell'eccidio dei Domenicani (Mato Grosso, Brasile).

Dal 5 gennaio al 15 agosto 1931 partecipa alla Prima Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, con la scultura: Bimba.

Nel 1932 partecipa a Roma, alla Terza Mostra del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti del Lazio.

Nel luglio 1934 subisce un grave incidente motociclistico in cui perde l'uso del braccio e della gamba destra, mentre partecipa con la squadra delle FF.AA. alla 2000 km. Blankenburg - Lipsia.

Termina nel 1935 il busto di Erminia Fuà Fusinato, per la passeggiata del Pincio, l'opera però rimane nei magazzini comunali di Roma, in seguito alle leggi raziali del 1938.


Bibliografia:

1922 - I Monumenti della riconoscenza - Gli italiani ai Caduti per la Patria, La Domenica del Corriere, n. 5, 29-5 febb., p. 3.
1922 - Prima Mostra d’Arte Sacra promossa dalla Società Amici dell’Arte Cristiana, catalogo mostra, Milano, aprile maggio, p. 16.

1931 - Carlo Carrà, Alla I Quadriennale d'arte italiana, «L'Ambrosiano», 5 gennaio 1931. (Immagini: Antonio Barrera, Composizione; Arturo Martini, La sposa felice; Nino Cloza, Bimba; Mario Vellani Marchi, Case di pescatori).

1931 - Alla Quadriennale, N. Cloza: Bimba, Roma, Il Piccolo, 19 febbraio, ill.

1931 - Roma, I Quadriennale d'arte italiana, Nino Cloza: Nudo di Bimba, L'Artista moderno, 10 giugno, ill..
1986 - Lonati Riccardo, Dizionario degli scultori bresciani, Brescia, Giorgio Zanolli Editore, p. 84/85;
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 222/223


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