Cito Filomarino Mario

illustratore scenograFo
Napoli, 1893 - Roma, 1957

Aristocratico per nascita e per stile, Mario Cito Filomarino ebbe, come scenografo e costumista, una fioritura breve ma di straordinaria qualità. Il Teatro alla Scala e l'Opera di Roma si contendevano i suoi allestimenti, ammirati da Richard Strauss, Toscanini, Pick-Mangiagalli. Riscoprire la figura di questo artista significa ripercorrere una personalissima indagine sulla rifrazione del colore, che vive di una mobilità infinita facendosi decoro, tessuto, ornamento, gioiello. Se ne sprigiona un mondo fantasmagorico, dove Klimt convive con le forme della natura, elitre, corolle, rocce. Il pointillisme cromatico di Cito Filomarino nasce dall'Art déco, ma subito travalica ogni riferimento in favore di una ricerca solitaria dagli esiti sorprendenti.

Illustra con "Girotondo sul prato" la copertina della rivista "Il Secolo XX" del 19 giugno 1931.

Nel 1932 illustra con opere originali il testo: Baldassare cronaca trecentesca milanese di Raffael Calzini, pubblicata sul numero di Natale dell'Illustrazione Italiana.


Bibliografia:

1932 - Baldassare cronaca trecentesca milanese di Raffael Calzini, Natale e Capodanno de L'Illustrazione Italiana, Milano, treves, pp. 15/22.

2015 - Vittoria Crespi Morbio, Mario Cito Filomarino alla Scala, Parma, Grafiche Step, pp. 144.

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