Cavenaghi Luigi (NECROLOGIO). Non è frase convenzionale dire che la scomparsa di Luigi Cavenaghi, morto la sera del 3l marzo, è stata vivamente e unanimemente rimpianta nel mondo dell’arte, non solo, ma da tutta Milano, e dai moltissimi che in Italia ed anche all’estero conoscevanlo, apprezzavanlo, amavanlo.
Nato a Caravaggio nel 1844 da famiglia in mezzo alla quale l'amore per l’arte era tradizione, venne a studiare a Milano; fu allievo del Bertini, seguendo la cui maniera si rivelò negli affreschi al santuario di Caravaggio e, in Milano, con quelli a San Simpliciano, a San Babila, a San Marco, al Carmine, a San Fedele, nei palazzi Bagatti-Valsecchi, Crespi, Branca. Eseguì anche numerosi ritratti di privati, mai esposti; e suoi ritratti figurano, da pochi anni, nella serie dei benefattori dell’Ospedale Maggiore.
Ma la sua fama fu accresciuta dal suo grande valore e dalla sua coscienziosità di restauratore di grandissimo numero di opere degli antichi maestri. Come conoscitore incomparabile arrivavangli ogni anno nello studio preziose tavole dai più lontani paesi per essere giudicate ed apprezzate dal suo sicuro criterio. Restaurò in Santa Maria di Busto Arsizio; in San Petronio di Bologna; e fu il restauratore paziente e cosciente, quale mai era capitato in quattro secoli, della Cena di Leonardo; portandovi una felicità di intuito, una paziente perfezione di tecnica, da rimanere solo per ciò famoso, come narrammo con le parole di Luca Beltrami nell’Illustrazione dell’11 febbraio 1908.
Fu per trentacinque anni insegnante e direttore della Scuola Superiore d’Arte applicata all’industria; era membro dell'Accademia di Brera e di altre; consigliere del Castello Sforzesco. Quando a Roma morì il Seitz, il papa Pio X chiamò Cavenaghi alla direzione della Pinacoteca Vaticana, ma l’alto richiamo non valse a togliere dalla sua prediletta Milano il caro, mite e dotto maestro, ora scomparso fra tanto sincero rimpianto. (1918 - Necrologio, Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 14, 7 aprile, pp. 283 ill.)
Per La Quadreria della Società degli Artisti e Patriottica di Milano, esegue le lunetta: La Poesia.
Muore a Milano la sera del 31 marzo 1918.
Nel 1919 viene Inaugurata la targa commemorativa a Luigi Cavenaghi nel loggiato del Palazzo di Brera a Milano.
Bibliografia:
1918 - Necrologio, Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 14, 7 aprile, pp. 283 ill.
1919 - Milano: Inaugurazione della targa a Luigi Cavenaghi nel loggiato del Palazzo di Brera, L'Illustrazione Italiana, Milano, n. 19, 11 maggio, p. 580 ill.
1925 - La Quadreria della Società degli Artisti e Patriottica di Milano, Milano, Arti Grafiche Pizzi e Pizio, Tavv. V. XLVI.