Carrubba Luigi - Carruba

scultore
Tunisi 1907

Nato a Tunisi, romano d'adozione.

Partecipa nel 1936 alla Mostra dell'Unione delle Belle Arti del Lazio, dove presenta un "Ritratto", alla mostra dell'anno successivo presenta la scultura "La Caccia", l'opera potrebbe essere identificata con il bronzo: "Diana la Cacciatrice", opera firmata alla base: Carrubba Luigi Roma Febbraio XV, di cm 108x100x47.
Nel settembre/ottobre 1937 XV, partecipa alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola, dove presenta un bassorilievo con tema simile a La Caccia: una processione arcaica, stilisticamente analoga nella rappresentazione delle figure umane e dei cani.

Figura alle Biennali di Venezia del 1938 con un bassorilievo intitolato: "Maternità e Assistenza all'Infanzia", e a quella del 1940 con una scultura in gesso intitolata: "L'estate".

Risulta tra i giovani vincitori del concorso di bassorilivi per il padiglione italiano, alla Biennale di Venezia del 1938, con l'opera: "Maternità e Assistenza all'Infanzia".

- A gennaio del 1939 Vittorio Cini, Presidente dell’Ente Esposizione, approva il progetto per la costruzione, sul lato ovest del laghetto dell’Eur, di un teatro all’aperto. Nello stesso anno, il 17 ottobre 1939, hanno inizio i lavori. Il Teatro è opera dell’architetto Giovanni Michelucci. Il teatro del laghetto si componeva di tre ordini di gradinate, per una capienza di 5500 posti che avrebbe potuto raggiungere anche i 7000 posti. Sul grande lago artificiale si sarebbero affacciati il Teatro all’aperto, insieme al “Palazzo dell’Acqua e della Luce”, oltre al colossale arco di alluminio di Adalberto Libera, lungo 330 metri per 170 metri di altezza. Al suo interno era prevista anche la presenza di statue. Questa era la visione spettacolare di una Roma moderna rinata sulle orme della propria tradizione. Lo scultore Carrubba Luigi - il 30 07 1941 (Archivio Centrale dello stato - 4569 patrimonio lavori artistica riceve la consegna per una scultura/statua raffigurante La Tragedia destinata al Teatro all'aperto di Roma. Il 12/08/1941 (fascicolo - busta 9599) dello stesso anno consegna il modello di una statua raffigurante La Tragedia per il teatro all’aperto. Alla fine del 1942, a causa della guerra, i cantieri del teatro vengono definitivamente interrotti. Nel 1949 viene interrotto il rapporto con l’arch. Giovanni Michelucci ed il Teatro verrà demolito. -



Bibliografia:

1938 - E. Zorzi, Uno sguardo d'insieme alla XXI Biennale d'Arte di Venezia, "Le vie d'Italia Turismo Nazionale, Movimento dei Forestieri, Prodotto Italiano", XLIV, n. 6 giugno, p. 750.

1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 351,

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