Canevari Angelo

pittore decoratore illustratore scenografo e mosaicista
Viterbo, 7 giugno 1901 - Roma, 1955

Figlio del pittore Enrico e fratello dello scultore Silvio.

Sigla le illustrazioni anche: A. C. - A. CAN.

Inizia la sua attività di illustratore e xilografo nel 1923 collaborando per il settimanale fascista viterbese "La Rocca".

Nel 1928 illustra il volume di Pinolo (Giuseppe Dente]) Voglio l’erba voglio ed altri racconti meravigliosi, Tripoli, Libreria Editrice Minerva di F. Cacopardo.

Illustra anche copertine del periodico Gioventù Fascista, diretto da Achille Starace (1931 - anno I°, n. 28, 27 settembre).

Nel 1931 alla prima Mostra Internazionale d'Arte Coloniale, decora il Salone delle Feste nel Palazzo delle Esposizioni a Roma.

Nel 1936 realizza il mosaico monumentale Nel sacrario della M.V.S.N. (Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale) in via Slataper a Roma (1936)

Illustra cartoline tra cui ricordiamo una dedicata all'Arma Aeronautica (aeropittura), nel 1936 c., un altra intitolata La Pace Russa.

Nel 1939 realizza tutte le illustrazioni per il volume: Il Libro della Quinta Classe Elementare - Letture: Testo di Luigi Rinaldi, Illustrazioni di Angelo Canevari. edito per La Libreria dello Stato di Roma, (stampatore: Mondadori, Verona).

Tra i suoi lavori più significativi si ricordano i mosaici pavimentali per la piscina coperta, per la Casa della Armi e quelli per il Piazzale dell'Impero del Foro Mussolini (oggi denominato Foro Italico), altri mosaici li realizza per la facciata del teatro dopolavoro dei Monopoli di Stato (1936/1938) (oggi Cinema Nuovo Sacher).

Suoi sono anche i disegni per la storia del volo realizzata a mosaico su alcune pareti del Palazzo dell'ex collegio aeronautico di Forlì.

----------- Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1921 con Bargellini. Associa la sua attività di pittore e illustratore a quella di critico d’arte e polemista sui più importanti giornali d’avanguardia del tempo come “A e Z”, “Oggi e Domani”, “Quadrante”. Partecipa alle accese campagne a favore del nuovo movimento dell’architettura razionalista italiana. Oltre alla pittura da cavalletto, si dedica dal 1925 al 1938 alla scenografia cinematografica e teatrale e dagli anni Trenta alla illustrazione di riviste e settimanali per ragazzi (“Il Balilla” e “La piccola italiana”), introducendo una componente di gusto innovativo ispirata all’arte di avanguardia.

Dal 1931 al 1943 crea bozzetti e cartoni per mosaici, lavoro che diverrà il nucleo più rappresentativo della sua produzione artistica. Ne esegue alcuni per il Foro Italico a Roma: le pareti della piscina del CONI, una parete alla Casa della Scherma, l’atrio dell’Auditorium RAI, la pavimentazione est del piazzale dell’Impero. E poi i mosaici per il Sacrario dei Caduti nel Palazzo dei Carabinieri di via Romania a Roma, il mosaico parietale per l’Accademia Aeronautica di Forlì, il mosaico parietale per il Palazzo dei Congressi all’EUR, il mosaico della facciata del teatro dell’ex Casa del Balilla di Trastevere, oggi Cinema Sacher, la pavimentazione musiva per la ex Casa del Balilla di Piacenza, il mosaico parietale per la ex Casa del Fascio di Reggio Calabria, la decorazione della Casa del Balilla a Trecate.

Nello stesso periodo partecipa alle principali mostre collettive di pittura. Nel 1945 tiene una personale alla Galleria Gian Ferrari di Milano e nel 1948 partecipa al Premio Marzotto di pittura. Dal 1950 al 1953 collabora con la rivista di arte e architettura “Spazio” diretta da Luigi Moretti, realizzandone il progetto grafico. Esegue dal 1947 al ’55 alcune opere di decorazione ambientale: la cupola del Tempio dell’Incoronata di Napoli, il soffitto della Cattedrale di Velletri e a Viterbo, gli affreschi del soffitto del Teatro Unione e il restauro e la decorazione delle sale del Palazzo Comunale. (QUADRIENNALE)


Bibliografia:

1931 - II - La partecipazione degli altri paesi..., L'Illustrazione Italiana, II° semestre, Milano, Treves, p. 723.

1939 - Il Libro della Quinta Classe elementare - Letture. Testo di Luigi Rinaldi, Illustrazioni di Angelo Canevari. Roma, La Libreria dello Stato, (stampatore: Mondadori, Verona), pp. 288.


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