CAMPESTRINI ALCIDE DAVIDE (1863-1940)
Frequentò i corsi dell'Accademia d i Brera di Milano, discepolo di Giuseppe Bertini. In quell'Accademia fu poi insegnante di figura. Trattò con eguale successo il ritratto, il soggetto sacro, l a decorazione murale e il paesaggio. La sua perizia di ritrattista è testimonianza soprattutto dai ritratti del signor Ambrosi (conservato nella Biblioteca comunale di Trento); dell'avvocato Gilli; dei conti Loudron di Vienna. Nel 1894 vinse il Premio Gavazzi col grande quadro dantesco: Gli ignavi. Alla grande esposizione di Milano, nel 1906, in occasione dell'inaugurazione del nuovo valico del Sempione, espose il quadro In Biblioteca. Decorò il Teatro Sociale di Trento e numerose ville e palazzi nel Trentino. Nella sala dell'albergo Regina, di Levico eseguì grandi pannelli murali raffiguranti La Pastorizia, La Mietitura; L a Raccolta delle olive; La Vendemmia. Fra le sue opere più notevoli vanno ricordate: San Francesco (Rovereto - Chiesa di San Rocco); La Madonna della corona (affresco sopra la porta della chiesa di Pessano); La Basilica di Sant'Ambrogio; Interno della Chiesa di Sant'Ambrogio; Avanti Savoia! Numerose sue opere sono sparse in collezioni private e di Milano, Torino, Venezia, Firenze, Monaco di Baviera, Londra, Chicago. La mostra postuma tenuta a Milano, nella Galleria Ranzini, nel novembre 1951, permise alla critica e al pubblico di inquadrare nelle prospettive storiche i valori della sua arte; vi furono particolarmente notati gli studi di soldati e la leggiadria degli idilli contadineschi. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 17
).
Frequentò i corsi dell'Accademia di Brera a Milano, discepolo di Giuseppe Bertini, fu in seguito insegnante nella stessa Accademia.
Nel 1894 si aggiudica uno dei premi Gavazzi dell'Accademia di Brera con il dipinto: Gli accidiosi, ispirato a un canto dantesco.
Nell'aprile-maggio 1927 figura all'Esposizione degli Artisti Combattenti d'Italia, a Milano, Palazzo della Permanente, con il dipinto: Luci ed ombre.
Dal 10 settembre 1927, partecipa alla mostra: Onoranze a Volta, che si tiene nell'Istituto G. Carducci di Como, con i dipinti: Primo sole, Ore serene, L'amico sole.
Nel febbraio 1931 partecipa all'Esposizione Sociale della Camerata Artisti Combattenti d'Italia, a Milano, Palazzo della Permanente, con i dipinti: Ore grigiie, La bianchina, Vecchie cose.
Nel 1933 dall'11 marzo all'11 aprile, partecipa IV° Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia al Palazzo della Permanente di Milano con i dipinti: Mattino, Tristezza.
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Testa - Tipo della rivoluzione francese, Cammellieri - Sosta (Tripolitania), Il Mhehara da crosa - Truppa sahariana (Tripolitania).
Bibliografia:
1894 - Noterelle - Belle Arti, (Premio Gavazzi), Milano, L'Illustrazione italiana, n. 23, 10 giugno, p. 363.
1909 - Acquerello di Alcide Campestrini, Natura ed Arte, N. 5, 1 febbraio, Milano, Vallardi, p. tav f.t.
1927 - Esposizione degli Artisti Combattenti d'Italia, catalogo mostra, Milano, Palazzo della Permanente, p. 38.
1927 - Catalogo della Esposizione Nazionale d'Arte indetta dal Comitato per le onoranze a Volta, catalogo mostra, Como, Istituto Carducci, p. 31.
1931 - Esposizione Sociale della Camerata Artisti Combattenti d'Italia, catalogo mostra, Milano, Palazzo della Permanente, p. 193, nn. 232, 233, 234.
1933 - IV° Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia al Palazzo della Permanente di Milano, catalogo mostra, pp.nn
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 17.
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p.
40.