Camarda Francesco

pittore
Palermo, 31 ottobre 1886 - Palermo, 9 dicmebre 1962

Nacque il 31 ottobre 1886 a Palermo dove morì il 9 dicembre 1962.

Trasferitosi a Palermo appena sedicenne, venne introdotto all’Accademia di Belle Arti da Mario Rutelli e fu alunno di Francesco Lojacono Studiò all'Accademia delle Belle Arti di Palermo e di Firenze, città nella quale il suo quadro Caino e Abele fu premiato con medaglia d’oro. Conobbe e strinse amicizia con Armando Spadini Nel 1910 vinse il pensionato Nazionale. Partecipò alla II Esposizione Nazionale giovanile di Belle Arti a Napoli con una personale, e a Roma dove vinse il primo premio per il pensionato, coi dipinti Adolescenti in riva al fiume e Operai che battono il ferro sull’incudine. Si fece conoscere presto per le sue qualità di buon disegnatore, coloritore fresco e vivace, pieno di grazia. Fu ritrattista e animalista rapido e veritiero, cesellatore valoroso. Negli anni della I guerra mondiale partecipò alla "Mostra del Ventaglio" a Palermo organizzata al fine di raccogliere fondi per la patria. Ha partecipato alle principali esposizioni italiane e straniere, ed ha tenuto fortunate mostre personali in varie città.

Alcune sue opere: Teste di caprette; Le sorelle; Sperduto, Aspettando il pasto; Caprette in movimento; Vaso in argento cesellato, acquistata dal Re alla Prima Biennale Romana; "Senso e sorriso; Nudo e Il caprettino, nella Galleria di Palermo; In grembo; Fioritura e tante altre nella Galleria d’Arte Moderna di Roma; Confidenze, nella quale è più che mai caratteristico, perché fa spiccare quel non so che di malizioso che traspare dall’espressione e dall’atteggiamento dei due bambini ritrattivi. Nel 1921 un’altra a Milano alla Galleria Scopinich. Nel 1923 espone a Londra; alla II Mostra Nazionale del Bambino nell’arte; presente alla II Biennale Romana, nel 1927; alla 95° Mostra del Centenario degli Amatori e Cultori. Nel 1931 fu invitato alla 29° Mostra Internazionale di Pittsburg e alla Quadriennale Romana. Quindi partecipò con una Mostra personale all’Esposizione degli Amatori e Cultori di Roma. Nel 1936 fece una mostra personale a Milano. Nel 1952 a Palermo e nel 1953 a Roma all’Associazione Internazionale.

Sue opere si trovano a Roma nella Galleria del Governatorato, a Palermo nella Galleria d’Arte Moderna ove ha tutta una sala, a Trapani nel Museo Pepcli e ad Agrigento nella Galleria Comunale ove ha pure tutta una sala; nella Biblioteca Comunale e nel Tribunale di Palermo.


Bibliografia:

1922 - Cose italiche, La Cultura Moderna. Natura ed Arte, n. 9, settembre, Milano, Vallardi, p. 541.

1956 - Domenico Maggiore, Supplemento Artisti Viventi d’Italia, Napoli, Edizione Maggiore, pp. 110/111.

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