Gerolamo Calca nasce a Rovato il 3 febbraio 1878.
Frequenta da adolescente la Scuola professionale di disegno Francesco Ricchino, riorganizzata negli anni Novanta dell'800 dall'artista Clemente Rivetti.
Alla conclusione degli studi nel paese natale, nel 1897, ottiene per merito un sussidio dalla giunta municipale che gli permette di soggiornare per alcuni anni a Milano, frequentando l'Accademia di Brera.
Dal 1897 al 1904 frequenta i corsi di pittura, seguendo le lezioni di Cesare Tallone. Risalgono al periodo milanese opere come il Bidello di Brera' e 'la paléra'.
Nel 1904 ritorna a Rovato, dove comincia ad operare come pittore ritrattista e di genere, nonché come affrescatore. E di questo periodo, del 1905, la sua prima decorazione a carattere sacro, nella cappella della Vergine in S. Stefano a Rovato.
rative, quali l'affrescatura della cupola e dei pennacchi nella cappella del
SS. Sacramento nella prepositurale di Rovato.
Negli anni dieci del 900 alterna commissioni pubbliche, come i ritratti dei Sindaci locali (cav. Carlo Lucca e Ing. Giovanni Bertuzzi) a imprese decorative, quali l'affrescatura della cupola e dei pennacchi nella cappella del SS. Sacramento nella prepositurale di Rovato.
Nel 1914 sposa Martina Coffetti, dalla quale avrà una figlia, Fulvia.
Nello stesso anno viene eletto alle elezioni comunali nella lista del Partito Socialista.
Durante la prima guerra mondiale, dal 1917 al 1920, è ufficiale dell'esercito.
Negli anni Venti continua l'attività di affrescatore in numerose chiese della Franciacorta. Dal 1921 al 1929 dirige ed insegna presso la Scuola professionale di disegno di Iseo.
Nel 1929 si reca a Villa di Chiavenna in Valtellina, con gli intagliatori in legno Rivetti e Ziliani, per occuparsi del restauro ligneo e pittorico della prepositurale di S. Sebastiano.
Tornato a Rovato, negli anni Trenta, si occupa nuovamente di decorazioni sacre e profane; tra queste ultime va ricordata l'affrescatura dell'aula magna delle scuole elementari, con due riquadri che rappresentano La cacciata dei Francesi e La decapitazione di Lorenzo Gigli, entrambi soggetti storici del XVI secolo.
Alla fine degli anni Venti e negli anni Trenta partecipa ad alcune esposizioni collettive: fra queste si ricordano la Prima Mostra Triennale d'arte, a Brescia, e la Il mostra del Sindacato Provinciale delle Arti, nel '34'35, dove presenta il ritratto di mons. Domenico Tampalini.
Risalgono a questi anni i contatti con i pittori bresciani Pasini e Cantoni, nonché i rapporti con la Galleria Campana, che si occupò della vendita di numerose opere. Un dialogo intenso, artistico e non solo, avvenne a Rovato, oltre che con il già citato maestro Clemente Rivetti, con lo scultore Francesco Pezzoli e con Benedetto Rivetti, Luigi Bonomelli e Guido Ziliani.
Nel 1936 viene nominato direttore della scuola di Disegno Ricchino, carica che manterrà fino al 1955.
Muore a Rovato il 29 maggio 1957.
Pia Ferrari (1996 - La Memoria Figurativa - 6. Gerolamo Calca (1878-1957), Rassegna a cura di Pia Ferrari, Galleria AAB, Brescia, catalogo, pp. 69/70).
Bibliografia:
1996 - La Memoria Figurativa - 6. Gerolamo Calca (1878-1957), Rassegna a cura di Pia Ferrari, Galleria AAB, Brescia, pp. 72. (21 dic. 1996 / 15 gen. 1997)
2006 - Gerolamo Calca (1878-1957), DISEGNI per catalogo generale, catalogo a cura di Beppe Bonetti per Archivio Gerolamo Calca, Rovato (BS), Tip. Donati, pp. 96.
2017 - Beppe Bonetti, Gerolamo Calca, 1878-1957, OPERE, Compagnia della Stampa Massetti Rodella editori, Roccafranca (BS), pp. 224.