CAGNACCIO DI SAN PIETRO (Scarpa Natalino Bentivoglio) (1897-1946)
Compì studi regolari presso l'Accademia di Venezia, sotto la guida di Ettore Tito. Iniziò la sua attività come scultore; ben presto abbandonò lo scalpello per dedicarsi completamente alla pittura. Collegandosi alla tradizione ottocentesca, seppe assiduamente modernizzare il suo stile secondo una tecnica e una concezione sue
proprie. Nel 1923 tenne una mostra personale a Ca' Pesaro esponendo il Ritratto di mia madre che, subito acquistato, mise in evidenza le caratteristiche e il valore della sua arte. All'Esposizione d'Arte Sacra di Padova, nel 1931, richiamò l'attenzione della critica e del pubblico sul quadro Luce nelle tenebre; dopo di allora espose a tutte le biennali veneziane, al Salone di Parigi e ad altre esposizioni straniere. Vari suoi lavori si trovano in Argentina, nella Galleria d'Arte Moderna di Roma e in altre raccolte italiane e straniere.
Sue opere: il trittico La madre (Madre, Vita, Dolore), acquistato dall’Istituto Federale di Credito per il risorgimento delle tre Venezie, Donna allo specchio; Primo denaro; Alzana; La Furia. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 16
).
Nel 1924 partecipa alla XIV Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto
Nel 1925 partecipa all'Esposizione d'Arte dei Combattenti delle Tre Venezie, a Venezia, con i dipinti: Siesta, Riposo, natura morta, Primavera.
Nel 1926 partecipa alla XV Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto
Nel 1930 partecipa alla XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il dipinto: La lagrima della cipolla.
Nel 1931 partecipa alla Mostra d'Arte Sacra a Padova.
Nel 1932 partecipa alla XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con tre dipinti: C'era una volta..., La ragazza e lo specchio, La preghiera.
Nel 1934 partecipa alla XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, con i dipinti: Attesa, Il randagio, Ritratto di contadinella.
Nel 1936 partecipa alla XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, con 1 dipinto
Nel 1940 partecipa alla XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, con 1 dipinto
Nel 1942 partecipa alla XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, con 1 dipinto
Nel 1948 alla Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, viene ricordato con una Mostra Retrospettiva, con esposti 5 dipinti.
Bibliografia:
1924 - Guido Marangoni, L'arte Internazionale a Venezia, La Grande Illustrazione d’Italia, n. 6 agosto, p. 16.
1925 - Esposizione d'Arte dei Combattenti delle Tre Venezie, catalogo mostra, Venezia, p. 23, 24.
1930 - XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 57.
1931 - Bruno Brunelli, La Mostra d'Arte Sacra a Padova, L'Illustrazione Italiana, II° semestre, Milano, Treves, p. 130.
1934 - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, catalogo mostra, p. 187.
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 16.
1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 344.