Pittore e decoratore milanese e in seguito professore di disegno a Cuneo.
Partecipa alle Esposizioni della società Permanente di Torino dal 1843 (II Esposizione), 1844 (III Esposizione), 1846 (V Esposizione), 1850 (IX Esposizione), 1851 (X Esposizione), 1852 (XI Esposizione), 1856 (XV Esposizione), 1865 (XXV Esposizione).
Nel 1846 in collaborazione con il pittore milanese Luigi Mauro Galli dipinge, Il velario del Teatro Sociale di Mantova, che rappresenta "Il trionfo di Sordello".
Dipinge il sipario del Tratro comunale Toselli di Cuneo, su cui raffigura la leggenda della nascita di Cuneo.
Affresca il soffito cupola, del Teatro Chiabrera di Savona,
e dipinge Il sipario storico rappresentante la “deificazione” da parte delle Muse del Chiabrera, (il sipario viene distrutto nell’incendio del 1883), il secondo sipario o
“comodino” rappresentante lo sbarco di Cristoforo Colombo in America,
realizzato dal genovese Michele Bruno su bozzetto dello stesso Gaetano Borgo
Caratti.
Il giovane Gaetano Borgo Caratti, formatosi all’Accademia di Brera, decoratore e in seguito professore di disegno a Cuneo, ricordato generalmente come pittore figurativo di scena. Fra le sue opere vi sono gli affreschi della volta del Teatro Chiambrera di Savona, decorata da un girotondo di grandi figure muliebri danzanti.