Bodini Floriano

scultore incisore disegnatore
Gemonio (VA), 8 gennaio 1933 - Milano, 2 luglio 2005

Floriano Bodini nasce a Gemonio (VA), l’8 gennaio 1933.
La famiglia si trasferisce a Milano nel 1936. Concluso il Liceo Artistico, frequenta l’Accademia di Brera. Suo maestro è Francesco Messina e da quelle aule esce un dialogo, senza pausa, di reciproca stima e amicizia. La prima mostra personale è del 1958 a Gallarate: galleria Amici delle Arti, con la presentazione di Giuseppe Guerreschi, alta figura, fondamentale nella formazione di Bodini. Nel 1964, edizioni Quaderni di Imago, esce la prima monografia dedicata a Bodini, a firma di Luciano Bianciardi e Duilio Morosini. Nel 1968, a Milano, la Galleria Gian Ferrari dedica una mostra all’opera “ritratto di un Papa” conservata oggi nei Musei Vaticani. Nel 1973 Mario De Micheli firma il volume “Ritratto di un Papa”. Ed Enzo Fabiani pubblica “Un diario spietato”, catalogo generale dell’opera grafica di Bodini.
Negli anni ‘50 con Guerreschi, Vaglieri, Romagnoni, Ceretti, Ferroni e Banchieri anima e vive il gruppo milanese di giovani artisti definito “Realismo esistenziale”.
L’interesse per l’insegnamento lo conduce a un impegno e a una carriera, senza sosta. Dapprima al Liceo Artistico, poi all’Accademia di Brera con cattedra di Tecnologia del marmo, nel 1978 all’Accademia di Carrara con la Cattedra di scultura, poi Direttore sino al 1987 della stessa Accademia, e infine nel 1991 Presidente. Lascia l’insegnamento a Carrara per assumere la cattedra di Scultura al Politecnico di Architettura di Darmstadt dal 1987 al 1998.
A partire dal 1970, Bodini si confronta con il marmo, materiale che diventa sempre più frequente nel suo lavoro e nelle realizzazioni monumentali. Realizza in marmo il monumento a Virgilio, per la città di Brindisi, nel 1985; la “Fonte di Sant’Agostino”, per Casciago (Varese), nel 1986; “Paolo VI” per il Duomo di Milano, nel 1989; il ritratto del “Cardinal Ferrari” per il Duomo di Parma, 1994; l’altare maggiore del Duomo di Varese, 1991; il complesso dell’Altare Maggiore del Santuario della Santa Casa di Loreto, 1994; il “Monumento ai caduti del lavoro” per la città di Carrara, 1995; l’Altare Maggiore del Santuario” dell’Addolorata di Rho, 1995; l’Altare, l’Ambone e la sede delle Grotte Vaticane, 1999; la statua di “Santa Brigida di Svezia” per la Basilca di San Pietro in Vaticano; la Porta bronzea per il Laterano, 2000. In bronzo realizza il “Monumento a Paolo VI” per il Sacro Monte di Varese, 1986; il “Volo di colombe” nel 1997 per la nuova sede AGIP di San Donato Milanese; il monumento a “I sette di Gottinga” per la città di Hannover, 1998; il monumento “A Stradivari” per la città di Cremona, 1999, oltre a numerose sculture conservate nei musei italiani e internazionali.
Partecipa sin dagli esordi a mostre pubbliche di grande rilievo, a Milano, Roma, New York, Pittsburgh, Amburgo, Lisbona, Madrid, Colonia, Hannover, Buenos Aires, Berlino, Bonn, Anversa, Darmstadt.
Nel 1962 è invitato alla XXXI Biennale Internazionale d’Arte di Venezia ed espone sette opere. Partecipa ancora su invito alla Biennale del 1982. Partecipa alla IX Quadriennale di Roma nel 1965 e nuovamente nel 1972, alla X edizione. Negli anni ‘90 viene nominato Consigliere.
È insignito nel 1977 del Premio Presidente della Repubblica per la Scultura dall’Accademia di San Luca. Nel 1979 gli viene conferito il Premio Bolaffi. Nel 1997 gli è attribuito il Premio per la Scultura Michelangelo Buonarroti; nel 1998 la città di Suzzara, in occasione del II Premio “Dino Villani” gli dedica il premio alla carriera. Nello stesso anno è Maestro del Palio della città di Asti.
L’8 maggio 1999 viene inaugurato il Museo Civico Floriano Bodini a Gemonio.
Nel 2000 gli viene attribuito il premio “Lumen Claro” del Lions Club di Varese-Prealpi e nel 2001 la città di Carrara gli conferisce la cittadinanza onoraria. Nel 2002 la Civica Galleria d’Arte Contemporanea di Lissone gli dedica una mostra personale e, nello stesso anno, nell’ambito dell’XI biennale Internazionale di Scultura di Carrara, gli viene dedicata una mostra antologica. Nel 2003 gli viene conferito il premio “Capri-San Michele” per la scultura, e nel novembre del 2004 il premio “Circolo degli Artisti” di Varese.
Muore a Milano il 2 luglio 2005, alla vigilia dell’inaugurazione al Museo Bodini della mostra “Il realismo esistenziale 1954-1964”.
Il 2 novembre 2007 Milano gli conferisce l’onore del Famedio al Cimitero Monumentale quale cittadino che è entrato a fare parte della storia della città.


Biblografia:

2003 - Autoritratto... con modella, a cura di Adalberto Sartori, presentazione di Gianfranco Bruno, Mantova, Arianna Sartori Editore, pp. 16/17.

2005 - La vite, l’uva, il vino nell’arte contemporanea, a cura di Adalberto Sartori, presentazione di Maurizio Scudiero, catalogo mostra, Mantova, Arianna Sartori Editore, pp.nn.

2012 - Catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea, a cura di Arianna Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 49.

2016 - 50anni d’Arte in Lombardia. Primo percorso, a cura di Arianna Sartori, presentazione di Maria Gabriella Savoia, catalogo mostra, Castel d'Ario, Casa Museo Sartori, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. nn.

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