Biso Fabbri Adriana (1881-1918)
Autodidatta. Oltre che alla pittura si dedicò con particolare successo alla caricatura e alla illustrazione a bianco e nero. Come illustratrice e come caricaturista elegante e arguta, diede la sua collaborazione a numerosi giornali e riviste milanesi, raggiungendo ben presto ampia notorietà. Partecipò a numerose esposizioni d'arte, nelle quali venne premiata e, precisamente, a quelle di Genova (Camera di Commercio); Mantova (Galleria Finzi); Milano (Lyceum Femminile); Rimini (Mostra Naz. della Caricatura); Roma (Lyceum Femminile); Torino (Mostra Naz. di Umorismo); Venezia (Mostra d'arte e Ca' Pesaro) - Alcune sue caricature, il cui tratto induce, a pensare al Daumier, e molti suoi disegni originali si trovano a Roma, nel Gabinetto Nazionale delle Stampe (Farnesina) e nel Museo Storico dei Bersaglieri: (Porta Pia). Fra le sue opere di pittura più significative si ricordano: Mater amabilis; Il bimbo malato; I sette peccati; I burattini; Il mio Marco; L'Autoritratto (Pinacoteca Nazionale di Ferrara - Palazzo Diamanti).
Bibliografia:
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, pp. 13/14