Alfeo Bedeschi (Lugo di Romagna 1885 - Milano 1971), scultore formatosi all’Istituto di Belle Arti di Bologna, dopo il 1918 soggiornerà negli Stati Uniti d’America; farà ritorno in Italia stabilendosi a Milano.
A Cerignola sulla facciata di Palazzo Carmelo, per due secoli sede del
Municipio, nel 1913, in occasione del 43° anniversario della presa di
Roma Capitale, venne murata una lapide con bassorilievo realizzata da
Alfeo Bedeschi.
Ottenne incarichi di realizzazione di monumenti ai Caduti attraverso concorsi pubblici.
Nel 1921 realizza il Monumento ai Caduti di Villa Del Conte (PD).
Realizza le sculture per il monumento ai Caduti di Castelnuovo della Daunia (FG) è certamente il più grande tra quelli realizzati
in provincia di Foggia. Il progetto architettonico del monumento è stato realizzato dall’architetto del
luogo Giovan Battista Trotta, mentre le opere plastiche sono di Alfeo Bedeschi. Il complesso
monumentale, dal forte impatto scenografico, è ubicato in piazza del Plebiscito, la principale del
paese dove s’affacciano il Palazzo del Municipio, la Casa canonica parrocchiale e la Chiesa
matrice.
Per Il Monumento dedicato ai Caduti delle grandi guerre a Tradate (VA) realizza la scultura in bronzo, posta su un basamento, raffigurante la personificazione della Patria, sul capo è visibile la stella d’Italia, inaugurato il 24 maggio 1925.
Autore di monumenti funerari, busti, ritratti, ha realizzato anche
modelli per medaglie, tra cui quelle per il 125 di fondazione della
Cassa di Risparmio delle Province Lombarde nel 1948.
Per la città di Lugo, realizza i monumenti ad Andrea Costa (1947), Francesco Piccinini (1954), e Giuseppe Mazzini.
Bibliografia:
1922 - I Monumenti della
riconoscenza - Gli italiani ai Caduti per la Patria, La Domenica del Corriere,
n. 5, 29-5 febb., p. 3.
1940 - Aldo Spallacci, Alfeo Bedeschi, Milano, Rizzoli.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume primo, Lodi, Il Pomerio, pp. 108.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 79.