È tra gli architetti che aderirono al MIAR (Movimento italiano per l'architettura razionale) formatosi dopo la I^ Esposizione italiana di architettura razionale organizzata a Roma nel 1928.
Autore di un progetto di casa a quindici piani per Brescia, e della Casa del Lavoro dei Ciechi di Guerra e della Casa si Piazza della Libertà a Roma.
Bibliografia:
1932 - Lo Duca, Orientamenti estetici e polemici sull'Architettura
Europea. Urbino, Rassegna della Istruzione Artistica, p. 179/193.