Nel 1922 inizia la carriera universitaria iscrivendosi alla facoltà di
Fisica e Matematica dell'Università di Padova. Alla fine dell'anno
seguente si trasferisce a Bologna per seguire i corsi di Veterinaria ma
decide subito dopo di rientrare in Veneto per iscriversi alla facoltà di
Ingegneria.
Conclusi gli studi nel 1932, inizia a lavorare presso l'Ufficio Tecnico del
Comune di Venezia, affiancando gli ingegneri Eugenio Miozzi e Antonio
Rosso. Nel 1933 riceve l'incarico per la scuola elementare Enrico Toti
di Carpenedo a Mestre e nel 1936 quello per il liceo ginnasio Raimondo
Franchetti di Mestre. Nel 1938 realizza l'Ossario per i caduti di guerra
al cimitero di Mestre e viene incaricato di progettare l'Opera
Nazionale Balilla, edificio non realizzato ma che Artico considererà
sempre tra i suoi migliori lavori.
Bibliografia:
2012 -
A. K. Moussalli, F. Bulfone
Gransinigh, Mirko Artico l'architetto del tempo perduto. Una biografia
quasi scientifica, in "Galileo", 206, maggio 2012, p. 30-33.