A 18 anni lascia gli studi di diritto a Padova e si trasferisce a Roma.
Collabora al giornale satirico "L'Asino".
Dalla sua fondazione nel 1914 collabora al settimanale umoristico "Numero", fondato da Pitigrilli, Eugenio Colmo, Nino Caimi e Giovanni Manca, ed edito a Torino. (ANGOLETTA – nn. ..., 43, 48, 58, 62, 64, 66, 67, 69, 72, 73, 75, 76, 90, 93, 120, ...).
Combatte nella prima guerra mondiale come volontario col grado di ufficiale degli Alpini, fatto prigioniero e liberato alla fine del conflitto, riceve una medaglia al valore.
Nel 1922 illustra il volume di Tomaso Monicelli: La regina marmotta (Mondadori edit.)
Nel 1929 illustra il racconto di: V. Guicciardi Fiastri, Il Falco, su: AEMILIA Rivista Mensile Illustrata, Parma, anno I, n. 2 febbraio.
Nel 1934 partecipa alla XIX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il disegno a penna colorata: Il cacciatore.
Realizza nel 1941 disegni pubblicitari per Italstrade S.A.
Bibliografia:
1929 - V. Guicciardi Fiastri, Il Falco, AEMILIA Rivista Mensile Illustrata, Parma, anno I, n. 2 febbraio, pp. 21/27 ill.
1934 - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, catalogo mostra, p. 126.
1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 295.