Luigi Angelini, laureatosi in Ingegneria al Regio Istituto Tecnico Superiore (poi Politecnico) di Milano nel 1907, lavora a Roma (1909-11) nello studio dell'architetto Marcello Piacentini. Con Piacentini collabora a partire dal 1921 nella direzione dei lavori del nuovo centro della città bassa di Bergamo, progettato dall'architetto romano. Riceve a Bergamo numerosi incarichi pubblici: ispettore onorario dei Monumenti, Gallerie e Antichità; direttore della Scuola d'arte applicata "A. Fantoni" (1922-33); presidente della Commissione Provinciale per la Tutela delle Bellezze Naturali (1946-68). Protagonista della cultura architettonica bergamasca della prima metà del XX secolo, ha progettato ben 34 edifici civili, 66 edifici pubblici, 2 edifici industriali, 72 edifici funerari (tombe, cappelle e cimiteri), 35 chiese, 21 campanili, 32 restauri e ristrutturazioni, 20 ampliamenti di chiese. Tra le sue opere si ricordano, nel capoluogo, la Casa Gregis (1912), la sede della Banca di Commercio (1923), la Casa dell'Agricoltore (1928) e i restauri del chiostro di Santa Marta, del tempietto di Santa Croce e del convento di San Nicolò dei Celestini. Il progetto che gli diede fama a livello nazionale è il Piano di Risanamento di Bergamo Alta, approvato con plauso nel 1935 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, tra i primissimi esempi in Europa di attenzione nei confronti dei centri storici. Notevole è anche la sua produzione pubblicistica, costituita da 642 titoli. (Notizie tratte da: "Gli archivi di architettura in Lombardia. Censimento delle fonti", a cura di G.L. Ciagà, edito nel 2003 dal Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, con la collaborazione della Soprintendenza archivistica della Lombardia e del Politecnico di Milano).
Nel 1922 c. progetta La Cappella ai Caduti di Basiano (Milano).
Nel 1925 progetta il Tempio della Vittoria di San Pellegrino Terme (BG).
Nel 1963 partecipa con l’acquaforte: Vigilia di Natale, alla 1 Biennale della Incisione contemporanea in Italia, mostra a cura Associazione Incisori d’Italia, che si tiene a Taranto, dal 15 ottobre al 10 novembre,
Bibliografia:
1920 - Arch. Ambrogio Annoni, Problemi d'arte del dopo guerra, Milano, Emporium, n.302 febbraio, pp. 71/82 ill.
1943 - Luigi Angelini, Case di Val Gardena, Le Vie d'Italia, n. 7 luglio, pp. 565/570 ill.
1955 - Luigi Servolini, Dizionario Illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, Gorlich, p. 9, 13, 17.
1963 - 1 Biennale della Incisione contemporanea in Italia, a cura Associazione Incisori d’Italia, catalogo mostra, Taranto, E.P.T., pp.nn.