Si trasferisce in Piemonte dove si diploma all'Accademia Albertina di Torino. Inizia,
dal 1928, un'intensa attività artistica. Ha lavorato principalmente in
Piemonte, in Lombardia e in Calabria. L'artista ha preso parte alle Quadriennali di Torino, alle biennali d'arte di Novara. Così come nelle
mostre annuali della Promotrice di Belle Arti di Torino. Ha tenuto
diverse mostre personali in Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta e
Liguria.
Nel 1936 esegue l'artistica vetrata per il Sacrario dei Caduti Fascisti di Biella:
Dopo la guerra si stabilisce a Ivrea, dove rimase
attivo fino al 1 aprile 1983, giorno della sua morte.
Bibliografia:
1936 - La vetrata per il Sacrario dei Caduti Fascisti di Biella, Illustrazione Biellese, nn. 7-8 luglio agosto, p. 7.