Nel 1885 si iscrive all'Accademia Carrara di Bergamo.
Nel 1899 partecipa alla III Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto.
Ebbe successo e riconoscimenti in Italia e all'estero: medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi nel 1900 (per la Testa d'uomo, ora
nella Galleria d'arte moderna di Milano, dove si conservano anche due suoi paesaggi), e a Milano nel 1901.
Nel 1903 partecipa alla V Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto.
Nel 1910 partecipa alla IX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il dipinto: Case rustiche.
Riceve una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Bruxelles nel 1910.
Nel 1912 partecipa alla X Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 2 opere
Nel 1914 partecipa alla XI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 2 opere
Riceve il premio Baragiola alla Permanente a Milano nel 1915, per il paesaggio "Stagione estiva".
Nel maggio-ottobre 1921 partecipa alla 1^ Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli, con i dipinti: Valgava, Venezia, Giovinetta, e la sanguigna: Testa di donna.
Nella primavera del 1923 partecipa alla Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, con il dipinto: Trittico.
Nel 1924 partecipa alla XIV Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 opera
Nel 1924 tiene una mostra personalealla Galleria Bolognesi di Milano.
Partecipa nel 1925, all'Esposizione Nazionale di Brera a Milano, con il dipinto: Case rustiche.
Nel 1926 partecipa alla XV Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 opera
Nel 1928 partecipa alla XVI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 opera
Riceve il premio Sallustio Fornara a Milano nel 1928, alla Mostra Sociale primaverile con l'opera: Valli bergamasche.
Nel 1930 tiene a Milano una "personale" alla "Galleria Milano" dove espone ottanta opere.
Dal 5 gennaio al 15 agosto 1931 partecipa alla Prima
Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.
Riceve la Medaglia d’argento nel 1935, al Premio Internazionale di Parigi con: Natura morta con pesci, che destina in seguito all'Accademia Carrara di Bergamo.
Riceve la medaglia d'oro del Ministero dell'Educazione Nazionale nel 1938, per l’opera “Ritratto dell’architetto Gattermayer” esposta alla Mostra Interprovinciale del Sindacato Belle Arti di Milano..
Nel sett / ott. 1939 partecipa al Premio Bergamo. Mostra Nazionale del Paesaggio italiano, a Bergamo, nel Palazzo della Ragione, con i dipinti: Gressoney, Gressoney.
Ermenegildo Agazzi muore il 15 ottobre 1945 ucciso a scopo di rapina.
Nel 1945 e 1948, gli vengono ordinate mostre postume a Bergamo e Milano.
Bibliografia:
1910 - IX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 138.
1921 - 1^ Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli, catalogo mostra, Napoli, maggio-ottobre, pp. 28, 72.
1923 - Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo mostra, p. 53, n. 574.
1926 - Rio di Valverde, L'Esposizione Nazionale di Brera. I Pittori. La Cultura Moderna - Natura ed Arte, Milano, Vallardi, n. 1 gennaio, pp. 8, 12.
1939 - Premio Bergamo. Mostra Nazionale del Paesaggio italiano, catalogo mostra, Bergamo, Palazzo della Ragione, sett./ott., p. 59.
1946 - Ermenegildo Agazzi. Saggi di Carlo Carra', Giuseppe Cerrina, Raffaello Giolli, Nino Zucchelli.
Edizioni della Rotonda, pp. 77 + (3) con 37 tavole.
1996 - La Biennale di Venezia.
Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 288.