Compie la propria formazione in Romagna, studia al liceo artistico e
all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Sposa nel 1930 il pittore Carlo
Testi, incline come lei all’aeropittura, con il quale si trasferisce a
Roma. Qui lavorano alla creazione di oggetti d’arte decorativa e di
elementi d’arredo per Maria Monaci Gallega proprietaria in via Veneto di
un negozio di mobili, oggetti e stoffe disegnati da
artisti. Aderisce al Futurismo partecipando nel 1933 all’Omaggio
futurista a Umberto Boccioni alla Galleria Pesaro di Milano e alla I
mostra nazionale d’arte futurista di Roma. L’anno successivo espone alla
Biennale di Venezia e sempre del 1934 è la sua prima personale alla
Casa d’Arte Bragaglia. Partecipa nel 1935 alla Quadriennale di Roma e
l’anno dopo è presente nuovamente alla Biennale di Venezia. Espone alla
II mostra di plastica murale ai Mercati Traianei ed è tra i firmatari
del manifesto “La plastica murale futurista”. Sposa in seconde nozze il
critico d’arte e giornalista Giuseppe
Pensabene che la incoraggia a intraprendere una nuova fase artistica.
Abbandona l’aeropittura per opere di figurazione tonale che espone nelle
mostre sindacali del 1938 e del 1942. Nel 1953 tiene una personale al
Caffè Greco e alcune collettive alla galleria Schneider. Dal 1958 dirige
la Galleria d’arte Stagni che chiuderà nel 1975. Dopo la morte del
marito, nel 1968, continua a dipingere, introducendo nella sue opere
temi e modalità dell’astrattismo, pur non abbandonando il figurativo.
Nelle sue opere pittoriche degli anni ’80 introduce la tecnica
dell’aerografo, rivisitando la sua prima esperienza
futurista. Dagli anni Settanta lavora episodicamente come attrice per il
cinema: è in "Uccellacci e uccellini"
di Pasolini e in molti film di Fellini tra cui "Satyricon", "Amarcord",
"Roma", "E la nave va".
Moglie del pittore Carlo Vittorio Testi, in seconde nozze con l'architetto Giuseppe Perez Pensabene.
Nel 1934 partecipa alla Mostra degli Aeropittori Futuristi Italiani - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, con il dipinto: Ali e motore.
Nel 1936 partecipa alla
XX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia: Padiglione del Futurismo italiano, con 1 opera.
Partecipa nel settembre/ottobre 1937 XV, alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale
Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola.
Dal 18 dicembre 1951 al 15 maggio 1952 partecipa alla Sesta Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.
Bibliografia:
1934 - Mostra degli Aeropittori Futuristi Italiani - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, catalogo mostra, p. 178.
1996 - La Biennale di Venezia.
Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 652.