Pittore, scultore, disegnatore. “Nacqui a Sansevero, ove il piano trionfa e dilaga all’orizzonte, chiuso tra il tagliente Gargano,
tragico e meraviglioso e tra il flessuoso e gaio subappennino…L’Accademia la frequentai a Napoli, ove mi si rivelò la suggestione anche del
mare, che ho ritrovato poi nella Puglia marinara che considero anche mia…Aria, luce, piano, monti e mare; fra questi cinque elementi ho
vissuto finora, all’aperto, in comunione diretta con la natura, in grembo alla quale ritrovo il mio indirizzo, che è quello che segno”.
Queste parole, premesse da Luigi Schingo alla sua prima mostra personale, a Bari, nel dicembre 1928, esprimono a pieno quella che è
stata la costante della poetica dell’artista sanseverese: un verismo moderno, analitico e suggestivo che comunica la poesia della natura e coglie l’umanità, la gente, nei suoi momenti di commozione e di spiritualità più profondi. Vastissima la sua produzione pittorica, di
disegnatore e acquerellista.
Esordì alla grande, nel 1913, all’Esposizione Internazionale delle Belle Arti di Firenze. Lo stesso anno all’Esposizione di Palermo ebbe la “Menzione onorevole”. Dopo la Grande guerra, partecipò ad altre importanti rassegne nazionali edinternazionali, a Firenze, Sanremo, Milano, Roma, Bari e Foggia.
Nel 1922 una sua opera “In pellegrinaggio”, viene acquistata dal Ministero della P.I. per la Galleria d’Arte Moderna di Roma.
Nel 1923 organizza a Foggia la Prima mostra d’Arte Moderna e nel 1924 partecipa a Roma alla I Mostra di Artisti Pugliesi organizzata da Alfredo Petrucci. In questa occasione sette suoi quadri vengono acquistati dalla Regina Elena per la sua Galleria privata.
Nel 1931 espone “Giornata di gara” alla I Quadriennale di Roma. Nel 1932 viene nominato Regio Ispettore onorario ai Monumenti della Capitanata e l’anno successivo diviene Segretario provinciale del Sindacato fascista professionisti e artisti. Nel 1937 organizza a Foggia la
Prima mostra del Sindacato provinciale fascista di Belle arti di Foggia. In quegli stessi anni lavora alla decorazione degli interni
del Teatro comunale di San Severo, progettato dal Bazzani. Dal 1939 al 1947 risiede a Roma.
Tornato a San Severo, riprende a dipingere con febbrile intensità i luminosi paesaggi della sua terra - “i luoghi ele manifestazioni del suo paese, gli episodi che la tradizione ripropone di anno in anno, i ritratti significativi di chi gli attirava la sua sensibilità artistica” (Iacovino) - che espone poi nelle principali città italiane e nella natìa San Severo. Numerose anche le sue opere di scultura, bronzi, pietre, marmi, gessi.
A partire dal concorso vinto nel 1921 per il Monumento ai caduti di Veroli (Roma), è autore di molti monumenti pubblici.
Tra i più significativi, il Monumento a Lorenzo Scillitani a Foggia (1928), i Monumenti ai caduti di San Severo (1921) , Lavello (1922),
Volturara (1930) il Busto di Pio XI (1927) a Molfetta, il Monumento al Vescovo Oronzo Durante nella Cattedrale di San Severo e quello al vescovo Agostino Castrilli nella Chiesa di Gesù e Maria a Foggia; il ritratto di Umberto Giordano, ecc.. Tra le scultore donate nel 1977 da Carmela Schingo al Museo civico di Foggia figurano un rilievo in marmo “Santa Cecilia”, una Testa di bambina, scultura in pietra e il ritratto, in pietra d’Apricena, della madre dello scultore, Felice Maria Danese.
Opere di Schingo si trovano nelle più importanti collezioni italiane, pubbliche e private, tra cui il Museo Civico e la Galleria Provinciale
d’Arte Moderna di Foggia. Sempre a Foggia, l’Istituto Tecnico Commerciale “P.Giannone” possiede di Schingo un dipinto di natura
religiosa “Battesimo di Gesù” , un paesaggio “Mietitura” e un altorilievo in bronzo “Giuseppe Albanese Ruffo”. Si sono occupati dell’arte di Luigi Schingo, tra gli altri, Alfredo Petrucci, Mario Simone (M. Sipontinus), Giuseppe Puritano, Valerio Mariani, Giuseppe Gerini, Giuseppe Paoletta, Mario Ricci, Antonio Gambacorta, G.L.Crucinio, G.Lipari Focher. (G.Cris.) - Galleria
Provinciale d’Arte Moderna
- Foggia.
Partecipa nel settembre/ottobre 1937 XV, alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale
Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola.
Dal 31 marzo al maggio 1948 partecipa alla Rassegna Nazionale di Arti figurative (V Quadriennale) di Roma.
Dal 7 marzo al 31 maggio 1953 partecipa a Roma, Palazzo delle Esposizioni, alla rassegna: L'arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia. Mostra di arti figurative e di arti applicate dell'Italia meridionale.
Bibliografia:
1951 - Ettore Padovano, Dizionario degli Artisti Contemporanei, Milano, I.T.E., p. 316.
1953 - Alberto Neppi, "Le Puglie alla mostra dell'Arte nella vita del Mezzogiorno", Roma, Il Mezzogiorno, 1 aprile.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 845