Scaini Giorgio

scultore
Goito (MN), 1940 - Milano, 18 gennaio 2011.

Nasce a Goito (MN) nel 1940. È figlio di Francesco, l'artista che a Milano diventa negli anni Trenta, una figura di spicco del neofuturismo.

Giorgio, attraverso il padre, entra in relazione con il vivace ambiente milanese, ha modo di conoscere Carrà, Funi, Marino Marini, Minguzzi; dal 1954 al 1958 frequenta il Liceo Artistico di Brera, ha come insegnanti Francesco De Rocchi, Floriano Bodini, Ivo Soli. Conseguito il diploma, s'iscrive all'Accademia di Brera, segue l'indirizzo di scultura con Francesco Messina ed Enrico Manfrini, termina gli studi nel 1963 e consegue il Premio Titta. Ottiene l'abilitazione all'insegnamento di Disegno e Storia dell'Arte negli istituti superiori e inizia l'attività artistica. Nel 1964 partecipa alla Mostre delle Accademie Europee e al Premio Rancati per i giovani artisti lombardi; l'anno seguente allestisce una personale alla Galleria Amici delle Arti a Gallarate. Nel 1966 organizza una nuova personale alla Sala dei Giovani, presso la Società delle Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. Scaini ottiene anche delle commissioni pubbliche, in particolare collabora con il laboratorio di scenografia della Scala di Milano per la realizzazione di elementi scenici per un balletto.

La capacità di lavorare nello spazio, d'agirlo determina il carattere particolare delle sue sculture, ossessivamente giocate sul tema della figura femminile.

Nel 1964 è autore con il padre Francesco del monumento funerario della Famiglia di Ezio Veneri, realizzata nel cimitero Maggiore di Milano, con una scultura centrale e tre bassorilievi raffiguranti la vita, la morte e la resurrezione di Cristo.

La scultura di Scaini, si muove sul doppio registro dell'affermazione e della negazione, riappropriandosi della poetica barocca; infatti il gusto per l'artificio e l'amore per la metamorfosi sono evidenti nelle opere eseguite dall'artista dagli anni settanta sino ad oggi. Coerente con una ricerca di sconfinamento dei linguaggi, Scaini ritrova nei gesti delle figure femminili anche movenze Liberty, declinate nell'eleganza inquieta dell'Art-decò fino a contaminazioni iperrealiste. Tutto questo non sarebbe consentito senza la conoscenza delle possibilità espressive della plastica, così Scaini mette a frutto l'insegnamento dei primi maestri e attraverso l'espressionismo di Marini e Minguzzi si ricongiunge alla coroplastica etrusca.

Le donne-scultura di Scaini hanno spesso come modello un referente reale, tuttavia la loro evidenza fisica, il loro ingombro spaziale ne fanno della icone simboliche, allusive del femminino.

L'artista milanese conduce la sua pratica scultorea in parallelo con la professione d'insegnant, è stato docente di Plastica ed Educazione Visiva all’Istituto Statale d’Arte di Cantù; di Disegno e Copia dal Vero alla Scuola Serale del Castello Sforzesco a Milano; di Plastica alla Sezione Orafi dell’Umanitaria a Milano e dal 1975 al 2000 docente di Figura Disegnata al Liceo Artistico I° di Milano. Ha intrapreso viaggi di studio in Grecia ed in Egitto e ha eseguito in anni recenti Opere di destinazione pubblica. Negli anni Novanta ha partecipato a numerose collettive; nel 1996 il Comune natale di Goito ha reso omaggio a Giorgio Scaini con l'allestimento, nella Sala Consiliare, di una ricca rassegna antologica.

Mostre Personali e Collettive:

1964 - Mostra delle Accademie Europee, Aja (Olanda);

1964 - "Premio Rancati" per giovani artisti lombardi;

1965 - Mostra personale, Galleria "Amici delle Arti", Gallarate;

1966 - Mostra personale, Sala dei Giovani, Palazzo della Permanente, Milano;

1969 - 2a Mostra Nazionale "Città di Varese", Battistero S, Giovanni, Varese;

1970 - 3a Mostra Nazionale di Pittura e Scultura "Città di Varese", Varese;

1970 - 4a Biennale d'Arte Gavirate, Palazzo Risorgimento, Gavirate, (VA);

1970 - LXX Mostra Annuale d’Arte, Palazzo della Permanente, Milano, (scultura: Figura);

1971 - 4a Biennale d'Arte Sacra, "Angelicum", Milano;

1972 - 5a Mostra Nazionale di Pittura e Scultura "Città di Varese", Varese;

1972 - LXXII Mostra Annuale d’Arte della Regione Lombarda, Palazzo della Permanente, Milano, giugno-luglio, (scultura: Figure);

1973 - 6a Biennale d'Arte Gavirate, Palazzo Risorgimento, Gavirate (VA);

1973 - 6° Premio Lario Cadorago, Villa Olmo, Como;

1973 - Premio "Oleggio";

1974 - 7a Edizione Internazionale d'Arte Lario Cadorago, "Palazzo della Permanente", Cantù;

1975 - 8° Premio Lario Cadorago, Villa Olmo, Como;

1976 - 9° Premio Lario Cadorago, Villa Olmo, Como;

1987 - "Idee per una fontana", Galleria Schubert, Milano;

1988 - "Sorpresa", Mostra personale, Studio Mongini, Milano;

1993 - Mostra collettiva, Galleria Ponte Rosso, Milano;

1993 - Collettiva Docenti, Liceo Artistico Hajech, Milano;

1994 - "Sculture Policrome", Mostra personale, Micro Brera Gallery, Milano;

1994 - Collettiva Pittura e Scultura, Galleria Ponte Rosso, Milano;

1995 - "Collettiva d'Estate", Micro Brera Gallery, Milano;

1995 - "Arte in Corsia", Mostra personale, H. San Raffaele, Milano 2;

1995 - "Le forme dell'uomo", Banca di Credito Cooperativo di Inzago;

1996 - "Sculture e disegni", Mostra antologica, Palazzo del Comune di Chignolo Po (PV);

1996 - "Sculture dal 1979 al 1996", Mostra personale, nell'ambito delle Manifestazioni Sordelliane, Palazzo Municipale, Goito (MN);

1996 - "Sculture ritratti e disegni", Mostra personale, Fondazione Mantovani, Milano;

1997 - "Figurazioni" Arte d'Immagine in Lombardia Oggi, Museo della Permanente, Milano;

1997 - "Crudo Bianco Opaco", Spazio Laboratorio Hajech, Milano;

1997 - "Il Quadrifoglio", Mostra collettiva, Galleria Ponte Rosso, Milano;

1997 - "Piccola Scultura a Milano", Spazio Hajech, Milano;

1998 - "Arte per la Solidarietà", Mostra collettiva, Palazzo Reale, Milano;

1998 - "Naturarte" Territorio Scultura, Arsenale di Bertonico, Bertonico;

1998 - "Officina della forma", Spazio Hajech, Milano;

1999 - "Progetto d'amore", Associazione Arte per Genny, Vibo Valentia;

1999 - "Terzo Millenium" Rassegna Internazionale, Avellino;

1999 - "Il fascino della scultura", Il Melograno d'Oro - Spazio Linati, Milano;

2000 - "I segni della scultura", Spazio Hajech, Milano;

2000 - "Arte a Mantova 1950-1999”, Museo Diocesano, Mantova;

2001 - “Per Claudio”, Mostra collettiva, Circolo Culturale Bertold Breccht, Milano;

2001 - "Universo Cartusiano", Galleria della Certosa di Milano;

2002 - "Artisti per gli altri", Chiesetta di S. Lucia, Bezzecca di Trento;

2004 - "Naturarte" - Horti Conclusi, Mostra collettiva, Ex Ospedale Soave, Codogno.


Buibliografia:

2004 - Adalberto Sartori - Arianna Sartori, Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico, volume VI, Sa - Zir, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. 2826/2835.

Leggi tutto