Rayper Ernesto

pittore incisore
Genova, 1° novembre 1840 - Gameragna (SV), 5 agosto 1873

Sue incisioni sono inserite nella Raccolta delle Stampe Adalberto Sartori di Mantova,

Sito internet: www.raccoltastampesartori.it


ERNESTO RAYPER (1840 - 1873)

Ernesto Rayper, nato a Genova il 2 novembre 1840, fu paesista stimato, acquafortista valente e disegnatore abilissimo. Bello d'aspetto, d'ingegno pronto e vivace, studiò all'Accademia Ligustica sotto la guida di Tammar Luxoro; poi si recò a Ginevra dove fu discepolo del Calame. In Italia andò errando per ogni contrada, ritraendo dal vero con anima squisita di artista e con fantasia ricca di elementi patetici.

Alla mostra della pittura ligure dell'Ottocento, organizzata a Genova nel 1926, figuravano queste sue opere, molte delle quali di proprietà Giuseppe Rayper e di Giuseppe Pratolongo. Paesaggio storico, premiato a Parma nel 1870 con medaglia d'oro; Paesaggio, di proprietà Angelo Balbi; Paesaggio e pastore con gregge; Paesaggio con corso d'acqua (disegno a carboncino); Paesaggio con macchie d'alberi (disegno a carboncino); Strada alberata; Casolari; Radura in un bosco; Prato con siepe; Villa genovese (disegno a carboncino); Veduta di un fiume (acquarello); Antica Villa; Paesaggio e pastorello; Paesaggio con animali; Riva di fiume tra colline; Lavandaie; Paesaggi con figure; Spiaggia di mare (disegno a carboncino); Campagna con casolari (disegno a carboncino); Palmipede (acquarello); Greto di fiume (disegno a carboncino); Paesaggio (1867); Paesaggio di Carcare, di proprietà di donna Gina Tiscornia; L'aratro fermo, di proprietà della signora Enrichetta Ghilini ; Paesaggi, di proprietà del cav. Guido Sanguineti.

Nella Galleria d'Arte Moderna in Nervi, abbiamo di lui: Veduta del Gombo, quadro donato al Municipio dal principe Oddone di Savoia; I pittori; Paesaggi; Studio dell'incisore e disegni.

Nell'Accademia Ligustica: In cerca di legna, Riviera Ligure.

Scrive di lui Mario Labò: «Era ammirato da tutti per la bella persona, amato e ricercato per la sua giovialità. Nel 1869, a Rivara recitando da filodrammatico nell'Otello, ebbe a critico teatrale il Giacosa, il quale lasciò scritto: «Bello come Rubens, e come Rubens sicuro di sé, a sentirlo pareva Shakespeare in persona che commentasse qualche enigmatica frase dei propri poemi; ed a vederlo lo avresti detto il più matto dei buontemponi, e avresti indovinato».

Così Stefano Rebaudi narra la fine pietosa del Rayper: «Nel febbraio 1872 trovavasi a Roma, ove erasi recato per consultare un medico e donde parti il 12 per Torino «a farmi fare operazione cancro lingua», scriveva. Quivi infatti, il 17 febbraio, entrò nella casa di salute Sperino, ove rimase ricoverato ben cinquantotto giorni. Quali cure abbia praticato in questolungo periodo di degenza, non si sa. Certo doveva essere di pessimo umore, in preda ad un accorato sconforto, se in data 5 aprile non poté trattenere questo grido straziante di disperazione: «Io muoio fra breve. Lo so. Nel vigore dell'età e dopo aver passato una vita priva d'ogni reale dolcezza».

Nell'aprile del 1873 decise di recarsi a Novara ove chiese il parere del celebre chirurgo Bottini, il quale, il giorno 4 dello stesso mese lo operava di amputazione della lingua.

Ernesto Rayper straziato da atroci sofferenze, nell' impossibilità di parlare e di nutrirsi libera-mente, ormai sicuro della sua prossima fine, fuggì la città dove aveva raccolto un tempo ben meritati allori; si rifugiò a Gameragna, frazione del Comune di Stella, in mezzo a quel paesaggio che tanto amava, e quivi attese la morte che sopraggiunse liberatrice il mezzogiorno del 5 agosto 1873.

Antonio Cappellini (1940 - Antonio Cappellini, Il centenario di tre illustri genovesi, Genova - Rivista Municipale, anno XX - Num.° 10 ottobre - A XVIII, p. 23/26 ill..)


Bibliografia:

1926 - Cesare Ratta, a cura, Acquafortisti Italiani, I, tavv. 27, 28.

1940 - Antonio Cappellini, Il centenario di tre illustri genovesi, Genova - Rivista Municipale, anno XX - Num.° 10 ottobre - A XVIII, p. 23/26 ill..

1949 - Armando Pelliccioni, Dizionario degli Artisti Incisori Italianiii (dalle origini al XIX secolo), Carpi (MO), Gualdi, e F., p. 204

1955 - Luigi Servolini, Dizionario Illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, Gorlich, p. 688.

1955 - Mostra della Acquaforte Italiana dell’800. Rassegna storica. a cura Ente Provinciale Turismo di Reggio Emilia, catalogo, Milano, Permanente, p. 53.

1976 Guido Giubbini, L’acquaforte originale in Piemonte e in Liguria 1860-1875, Genova, Sagep editrice, pp. 27, 28, 39, 41, 42, 45, 46, 47, 48, 51, 66, 67, 69, 71, 72, 73/75, 78, 80, 84, 85, 87, 95, 96, 108, 109, 111, 112, 113, 114, 119, 121, 136, 137, 141, 143, 145, 147, 148, 150, 152, 164, 179, 184, 188, 193, 206, 207, 215, 216, 217, 219, 230, 237, 241, 244, 245, 247, 251/277, 279

2008 - Zeno Davoli, La Raccolta di Stampe “Angelo Davoli”, volume VII, Ni-Ra, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, p. 469, 470

Leggi tutto