Pullini Pio

pittore illustratore decoratore
Ancona, 28 luglio 1887 - Roma, 10 luglio 1955

Studia dal 1906 all'Accademia di Belle Arti di Roma.

Nel 1915 realizza il ritratto di Papa Benedetto XV.

Partecipa alla Prima guerra mondiale come ufficiale al 1916 al 1918.

Realizza numerose Cartoline illustrate. Illustra: Serie di n° 8 cartoline di propaganda disegnate dal pittore Pio Pullini. Serie I. II° Edizione. Casa Editrice Boeri di Roma.

Collabora con i giornali: La Tribuna Illustrata, La lettura, L'Urbe, La Strenna dei romanisti,

Esegue il ritratto di Papa Pio XI nel 1922.

Nel 1927 affresca la Casa del Fascio di Rovigo.

Affresca il Palazzo del Littorio di Ancona nel 1930.

Vince il concorso il illustra il libro unico della prima, seconda e terza classe. Inizia la collaborazione con l'editore Mondadori per il quale illustrerà libri per l'infanzia di Olga Visentini.

--- Pio Pullini e Roma. Venticinque anni di storia illustrata (1920 - 1945), dal 22 aprile al 5 settembre 2010 il Museo di Roma Palazzo Braschi, espone le opere di Pio Pullini appartenenti alle sue collezioni con prestiti dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e dagli eredi dell’artista. In mostra circa 90 opere appartenenti alle collezioni del Museo di Roma, alla Galleria Comunale d’Arte Moderna, alla Collezione Pia Petrucci e alla Collezione Pietro Pullini: illustrazioni, acquerelli e dipinti divisi in tre sezioni che ricalcano i periodi in cui Pullini visse a Roma: dal 1906 allo scoppio della Grande Guerra; dal 1920 al 1922 e dal 1934 alla sua morte. Nella prima sezione si trovano alcune illustrazioni realizzate dall’artista per importanti riviste e quotidiani tra cui “La Tribuna illustrata” e “L’Urbe”. Pullini affresca insieme ad altri pittori il Palazzo del Viminale(1920), ritrae in modo insolito e intimo Gabriele D’Annunzio, dipinge il ritratto ufficiale del nuovo Papa Pio XI e una singolare caricatura del poeta Trilussa, suo amico di lunga data. Nel ’22 lascia Roma per insegnare disegno nelle scuole di Cagliari, Rovigo e Faenza ma mantiene i contatti con la città attraverso la partecipazione a mostre collettive (nel ’21 partecipa alla I Biennale Romana, nel ’26 alla mostra di caricature nell’ex ristorante Biffi e dal ’27 al ‘30 alle mostre annuali degli Amatori e Cultori d’arte al Palazzo delle Esposizioni). Inoltre la sua notorietà cresce con l’illustrazione del libro unico di letture per la prima e la seconda elementare. La seconda sezione racconta gli anni della Seconda Guerra Mondiale e del Dopoguerra con acquerelli caratterizzati da un realismo ironico e dolente. L’occhio vigile e partecipe di Pullini si sofferma su preti e sovrani, nobili e borghesi, politici e popolani, reduci ed eroi, gerarchi fascisti e nuovi arrivati americani. Tutti sono ritratti a figura intera su sfondi sfumati riducendo al minimo i tratti caricaturali, scelta che rende queste opere un fedele documento di quei tempi. La terza ed ultima sezione raccoglie un gruppo di dipinti che, a partire dal 1912, ne documentano l’attività di ritrattista. Dai nudi di donna, testimonianza della sua formazione presso l’Istituto di Belle Arti di Roma e l’atelier di Giulio Aristide Sartorio, alle opere più tarde dove affiora una vena più familiare e intimista ---.

Nel 1931 partecipa alla Mostra d'Arte Sacra a Padova, con il dipinto: Sant'Antonio.


Bibliografia:

1931 - Bruno Brunelli, La Mostra d'Arte Sacra a Padova, L'Illustrazione Italiana, II° semestre, Milano, Treves, p. 131.

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