Maria Teresa Parpagliolo Shephard può venir considerata la prima
architetto paesaggista italiana le cui opere e scritti hanno contribuito
in modo significativo all’evoluzione del concetto di giardino e
paesaggio. Le traiettorie della sua vita, che si intrecciano a quelle
del padre Luigi e di molte altre figure importanti nel panorama italiano
dell’architettura e del paesaggio del primo Novecento, si snodano
principalmente tra Roma e l’Inghilterra, e il riscoprirle diventa man
mano un’avventura irrinunciabile. Ogni traccia apre ad un mondo
magnifico di pensieri, luoghi e persone che hanno creduto nella
necessità di migliorare la vita dell’essere umano con l’architettura e i
giardini, come fosse una missione. La qualità dei suoi progetti,
caratterizzati da una interessante contaminazione tra le architetture
dei giardini storici italiani e le innovazioni degli architetti
paesaggisti internazionali, soprattutto inglesi, esprime una ricerca di
soluzioni ancora molto attuali. La sua attività progettuale poliedrica e
intensa include l’Esposizione Universale di Roma del 1942 (attuale
EUR), il Festival of Britain a Londra (1951), la sede RAI di viale
Mazzini (Roma, 1966), l’Hilton Hotel sul Monte Mario a Roma (1965), per
citarne solo alcuni.
Maria Teresa Parpagliolo Shephard è stata inoltre
corrispondente del «Journal of Institute of Landscape Architects», di
cui faceva parte, e collaboratrice della rivista «Domus» negli anni
Trenta. - pp. 412, 111 illustrazioni
Introduzione al volume di Gianni Contessi
2023 - “Maria Teresa Parpagliolo Shephard (1903-1974). Progettare secondo Natura”, Editore Aracne, Roma, 2023″, scritto da Lucia Krasovec Lucas, architetto triestina.
Nel 1930 partecipa con alcuni paesaggi e figure alla I^ Mostra Femminile d'arte e lavoro al
Castello Sforzesco a Milano.
Bibliografia:
1930 - Mostre milanesi: I^ Mostra Femminile d'arte e lavoro al
Castello Sforzesco, Urbino, Rassegna della Istruzione Artistica, p. 228.