Dopo la laurea in legge (1892), si dedica alla pittura, studiando a Torino con Vittorio Cavalleri. Dipinge paesaggi e scene campestri che presenta alle mostre di Roma: 1903, Vento in alto, A sera; 1906, Pascoli alpini; e di Torino: 1908, Impromptus, Mattino alpestre. Artista solitario, si occupa anche di critica d'arte e traduce Gli elementi di disegno e della pittura di J. Ruskin.
Partecipa, nel 1904, all'Esposizione Italiana di Londra.
Nella primavera del 1923 partecipa alla Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, con il dipinto: Vecchia credenza.
Bibliografia:
1923 - Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo mostra, p. 23 - n. 41.