Moroni Celsi Guido

illustratore disegnatore
Roma, 1885 - Napoli, 1962

Esordisce nel periodico clericale Il Mulo, Collabora al Corriere dei Piccoli.

Dalla sua fondazione nel 1914, collabora al settimanale umoristico Numero, fondato da Pitigrilli, Eugenio Colmo, Nino Caimi e Giovanni Manca, ed edito a Torino. (MORONI CELSI G. – nn. ... 46, 52, 54, 59, 61, 62, 63, 64, 68, 69, 71, 74, 76, 77, 78, 79, 80, 86, 87, 89, 92, 94, 105, 107, 110, ...).

Per Bemporad illustra: Pippetto vuole andare in guerra, di Donna Paola (Paola Baronchelli) in collaborazione con Mussino;

Collabora alla collana "La scala d'oro" della UTET, di Torino, illustra: Ventimila leghe sotto i mari, romanzo, narrato da Mary Tibaldi Chiesa, illustrato da Guido Moroni Celsi, pubblicato in varie edizioni, 1934, 1938, 1944, ......

----- Di famiglia aristocratica, Guido Moroni Celsi esordisce, con lo pseudonimo di Stern, come disegnatore politico-satirico sulle pagine de "Il Mulo", giornale bolognese clericale. Nel 1913 collabora a "La Lettura" e al napoletano "Ma chi è?", e nell'anno successivo a "Bianco e Nero" e al settimanale umoristico "Pasquino". Sempre nel 1913 lavora per testate per l’infanzia e crea BALDO E PIA, due fratellini un po’ discoli ma pieni di amore per gli animali, le cui storie compaiono saltuariamente sul CORRIERE DEI PICCOLI; qualche mese più tardi Moroni Celsi idea COSO, giovanotto un po' imbranato e un po' gagà, che appare dal n. 36 del 1913 al n. 2 del supplemento del "Corriere della Sera" dell'anno successivo.

Tra i lavori di questo periodo troviamo inoltre "L’Album di Pippo-Pupo", inserito ne IL MESSAGGERO DEI PICCOLI, e illustrazioni per NOVELLINO, IL CARTOCCINO DEI PICCOLI, edito a Monza, e IL BALILLA. Lavora per un breve periodo in pubblicità e in seguito per il "New York Herald", ma nel 1930 torna al "Corriere dei Piccoli" con tavole autoconclusive tra cui quelle di BBARBANERA E ZEFIRINO (1930) e del piccolo balilla GRILLO (1934), inventando inoltre nuovi personaggi, come PUPAZZINA E PUPAZZETTO (1930-1931), TULIPANO SPAGHETTINO (1932-1933) e BRIO BALILLA (1934). Sempre per il settimanale milanese, tenta la strada del disegno verista illustrando Il documentario di Douglas "Hoplà" (1935) e il racconto di Luigi Ugolini "Cuori, oceani e foreste" (1934).

Sempre negli anni Trenta collabora con alla collana Utet "La Scala d'Oro", per la quale illustra "I figli del Capitano Grant" (1932), "Ventimila leghe sotto i mari" (1934) e "L'isola del tesoro" (1936). Nel 1935 Guido Moroni Celsi esordisce nel mondo del fumetto d’avventura, disegnando prima la saga western "Ulceda la figlia del Gran Falco della prateria", apparsa su I TRE PORCELLINI, quindi "Il negriero", "La prigioniera del Ras" e "Il tesoro degli indiani Lupai" (1936) per L’AVVENTUROSO della Casa Editrice Nerbini.

Dal 1936 al 1941 Moroni Celsi pubblica su TOPOLINO una serie di riduzioni di romanzi di Salgari, realizzando così la sua opera di maggior respiro e di più compiuta caratterizzazione: "I misteri della Giungla Nera" (1936-1937), "Le due tigri" e "Le tigri di Mompracem" (1937), "La riconquista di Mompracem" (1937/1938), "Il bramino dell’Assam" (1939-1940), "La caduta di un impero" (1940), "La rivincita di Yanez" e "Sandokan alla riscossa" (1941), tutte caratterizzate da un segno asciutto, secco, essenziale. Colpito da infermità durante la Seconda guerra mondiale, Moroni Celsi abbandona definitivamente l’attività di disegnatore. Lo ritroviamo nel 1951 come attore caratterista al fianco di Rossano Brazzi nel film "La vendetta dell’Aquila Nera". Muore a Napoli nel 1962.

Fonti bibliografiche

Perini Maria Grazia, Enciclopedia Mondiale del Fumetto, 1978, Editoriale Corno, Milano.

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