Maselli Giacomo (1883-1958)
Studiò all'Accademia di Belle Arti di Bologna ed ebbe a maestro Enrico Barbieri. Nel 1904 si stabilì a Milano. Per 18 anni fu Assistente di scultura di Marino Marini all'Accademia di Belle Arti di Brera. Esposizioni principali: Invitato alle mostre del Sindacato interprovinciale Lombardo di Belle Arti; Mostre: Galleria Capitolina (1935); Sociale d'Autunno (Milano 1938); Permanente Milano (1941): Biennale (Invitato 1948 e 1950); Quadriennale di Roma (Invitato Venezia 1935-1947-1955); Arte Sacra all'Angelicum di Milano (1947-1950-1954); Internazionale di Bolzano (Invitato 1957 - Padova): ed altre. Premi: Medardo Rosso (1957); Medaglia d'oro del Ministero dell'Educazione Nazionale (1937); Permanente di Milano (1938; Principe Umberto (Acc. Belle Arti di Brera Concorso figura per l'Arengario di Milano (1941); Arte Sacra (1947). Acquisti: Casa Reale (1936); Museo Capitolino (1947); Presidente della Repubblica alla Biennale Veneziana (1950). Sue opere si trovano presso la Galleria d'Arte Moderna (Milano); Duomo di Milano; Cimitero Monumentale Milano; Museo Capitolino; collezione privata di Casa Savoia; e in altre collezioni private. (1963 - Prima mostra artisti scomparsi (1913-1963), (con ill.), a cura
della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano,
Palazzo del Turismo, pp. 30/31
).
Studia all'Accademia di Bologna sotto la guida di Barbieri.
Si trasferisce a Milano nel 1904.
Per il Cimitero Monumentale di Milano,
- Nel 1906 esegue la statua in bronzo seduta sopra il basamento di pietra serpentina rappresentante "Il Dolore" per la tomba Bareggi Giuseppe.
Esegue nel 1919 la Statua in marmo “Visione bianca che incede” e Putti in bronzo; attorno all’ara posteriore i tre simboli: Omaggio - Soffio - Abbandono, per la tomba Elsa LEONESI LORENZINI.
Esegue per il Cimitero Monumentale di Milano il Gruppo in Bronzo per la tomba LORENZINI ANGELO - anno 1922
Partecipa dal 23 maggio al 16 giugno 1946, con la scultura in cera Ritratto della moglie (1945), al Premio di Scultura della Spiga a Milano presso la Galleria omonima.
Con le sculture Nike, Fanciullo che ride, Putto, figura nel 1963 alla Prima mostra artisti scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, che si tiene nel Palazzo del Turismo di Milano
Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Testa d'Angelo, Madonna con bambino, Autoritratto, Il bacio (putti).
Bibliografia:
1923 - Luigi Larghi, Guida del Cimitero Monumentale di Milano, Milano, Enrico Gualdoni, p. 80,
52, 150;
1946 - Premio di Scultura della Spiga, catalogo mostra, Milano, Galleria della Spiga, maggio - giugno, pp. 74/75;
1951 - Ettore Padovano, Dizionario degli Artisti Contemporanei, Milano, I.T.E., p. 204
1956 - Domenico Maggiore, Supplemento Artisti Viventi d’Italia, Napoli, Edizioni Maggiore, pp. 380/382; DA FARE OK OK
1963 - Prima mostra artisti scomparsi (1913-1963), (con ill.), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, pp. 30/31.
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p.
49.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 695
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 573.