Martini Carlo

pittore litografo
Crema (CR) 25 febbraio 1908 - Miazzina (Verbano - Cusio - Ossola), 15 luglio 1958

Martini Carlo (1908-1958)

Studiò a Firenze e all'Accademia di Brera. Dal 1931 alla sua morte partecipò attivamente alla vita artistica della metropoli lombarda, ove tenne sempre il suo studio. Le caratteristiche della sua arte furono messe in evidenza da Aldo Carpi nell'opuscolo a lui dedicato in occasione della mostra postuma tenuta, nel 1959, alla Galleria Magi di Milano. Fu uno dei più devoti discepoli del Carpi ma subì anche l'influenza del movimento «chiarista» che, mentre egli frequentava l'Accademia, si sviluppò, in contrapposizione al «Novecento» nella zona di Brera, tra la Galleria del Milione e la Latteria Provini dei Fiorichiari. Le ultime sue opere (del Serio, e dei Bambini dell'Asilo) denunciano in maniera più chiara l'influsso che tale movimento ebbe sulla sua formazione. Fu assistente del Prof. Carpi alla cattedra di pittura all'Accademia di Brera. Vinse numerosi premi. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, p. 30 ).


Nel 1933 dall'11 marzo all'11 aprile, partecipa IV° Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia al Palazzo della Permanente di Milano con i dipinti: Ritratto, Sensazione.

Nel 1934 partecipa alla XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, con tre litografie: Scuola elementare, Donne nella stalla, Mendicanti.

Nel 1934 al Museo di Braunschweiss, si sono inaugurate alcune Mostre personali di Artisti Italiani, Hanno esposto con litografie, disegni ed acqueforti M. Beltrami, C. Martini, G. Padova, Carlo Servolini. La xilografie è rappresentata da eccellenti opere in nero e a colori di Luigi Servolini, di A.M. Aroldi, di N. Finamore ecc. La mostra sarà ripetuta a Monaco, a Colonia, e ad Amburgo.

Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo del Turismo, con le opere: Interno dello studio con figure, Case a Burano, Montessori - Nido.

Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Bambini a tavola, Interno con figure, Bambini che giocano, Malcesine.



Bibliografia:

1933 - IV° Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia al Palazzo della Permanente di Milano, catalogo mostra, pp.nn.

1934 - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, catalogo mostra, p. 203.

1934 - Mostra d’Arte Italiana in Germania, Napoli, Cimento, anno XIII, vol. XII, n. 125/126, 28 febbraio - 31 marzo, p. 39.

1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, p. 30.

1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile 1964, p. 48.

1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. (??)





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