Mantovani Luigi - 900

pittore acquarellista
Milano, 29 maggio 1880 - Milano, 25 settembre 1957

Mantovani Luigi (1880-1957)

Studiò all'Accademia di Brera di Milano, sotto la guida di Giuseppe Mentessi e di Vespasiano Bignami. Nella sua lunga carriera artistica diede la preferenza ai temi che gli venivano suggeriti dagli aspetti e dalla vita di Milano che fu la sua più assidua ispiratrice: la riprodusse in tutti i suoi momenti più caratteristici e in tutti gli angoli più remoti. Con lo stesso amore e con eguale efficacia fermò sulle sue tele la bellezza e il fasto di Venezia. Molti suoi quadri dedicati alla città della laguna sono state paragonate alle più delicate pagine dannunziane. La sua pittura dai toni improvvisi, dalle esplosioni violente di colori e di luce, atte ad illuminare case, strade, persone colte in un attimo febbrile di vita ricorda gli accenti dell'impressionismo più valido. Partecipò alle più importanti Mostre Nazionali: fu presente a tutte le maggiori manifestazioni artistiche; fu accomunato ai più noti impressionisti francesi, per il disegno e la tavolozza ricca e varia. Sue opere fanno parte delle maggiori Gallerie Nazionali, delle raccolte della «Famiglia Artistica», di «Palazzo Marino» di numerosissime collezioni private. Nel 1926, al suo quadro Corso Vittorio Emanuele fu attribuito la medaglia d'oro della «Famiglia Meneghina». Nella Galleria d'Arte Moderna di Milano sono ospitate otto sue opere di soggetto milanese. Fu socio onorario dell'Accademia di Brera. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, pp. 28/29 ).


Nel 1921 partecipa alla Mostra dei Dieci nella Galleria centrale d'Arte del Palazzo del Cova a Milano.

Nel maggio-ottobre 1921 partecipa alla 1^ Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli, con l'acquerello: Il Duomo di Milano, e con il dipinto Strada romana a Tivoli.

Dall' 8 al 23 marzo 1930 tiene una mostra con il pittore Alfredo Soressi, alle Galleria Micheli di Milano.

Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo del Turismo, con le opere: Chiesa di S. Satiro (Milano), Madonna con Cherubini, Volto di Cristo.

Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Lecco, Isola di S. Giorgio - Libeccio (Venezia), Piazza Fontana (Milano), Dettaglio Palazzo Ducale e Ponte Paglia (Venezia), Piazza S. Stefano - Giorno di mercato (Milano).


Bibliografia:

1921 - g.i.f., Esposizioni Milanesi, Milano, Rassegna D'Arte Antica e Moderna, fascicolo 5 maggio, p. 175.

1921 - 1^ Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli, catalogo mostra, Napoli, maggio-ottobre, pp. 22, 29.

1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, pp. 28/29.

1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile 1964, p. 47.



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