Levi Montalcini Gino

architetto disegnatore
Milano, 21 aprile 1902 - Torino, 29 novembre 1974

Gino Levi-Montalcini si laurea in architettura a Torino nel 1925: È tra i vari architetti che aderirono al MIAR (Movimento italiano per l'architettura razionale) formatosi dopo la I^ Esposizione italiana di architettura razionale organizzata a Roma nel 1928.

Dal 1927 al 1931 collabora con Giuseppe Pagano Pogatschnig, con cui realizza, tra l’altro, alcuni padiglioni per l’Esposizione del Decennale della Vittoria a Torino (1928), il Palazzo per uffici del Gruppo Gualino (1928-29), il padiglione italiano all’Esposizione internazionale di Liegi (1930), il progetto per la Nuova via Roma (1930-31, con O. Aloisio, U. Cuzzi, E. Sott-Sass sr). Negli stessi anni frequenta Casorati, Persico, Gualino, Chessa, Paulucci, Cuzzi, Morelli, Passanti, Dezzutti e, in seguito, Carlo Mollino. Partecipa ai concorsi per il Palazzo del Littorio e la Mostra della rivoluzione fascista a Roma (1934, con U. Cuzzi, E. Pifferi), oltre ad essere impegnato in progetti di edilizia residenziale e per il commercio, allestimento di interni e di padiglioni espositivi.

Nel 1933 realizza a Torino il Monumento ai martiri fascisti - Camice nere: Dresda e Bassani (demolito nel dopoguerra).

Progetta e realizza in stile razionalista, nel 1938, a Bardonecchia, La Colonia montana "IX maggio" della Federazione dei fasci di combattimento di Torino.

Dal 1939 a tutti gli anni ’50 collabora con Paolo Ceresa. Durante la guerra, a causa delle persecuzioni razziali, è rifugiato a Firenze.

Dopo la guerra, partecipa a Torino alle attività del Gruppo Pagano e dell’Apao ( Associazione per l'Architettura Organica) e inizia un’intensa attività nel campo della ricostruzione, della pianificazione urbanistica e dell’edilizia economica e popolare. Realizza impianti industriali (Chivasso, 1950-52, con M. Passanti), edifici di edilizia signorile, cinematografi; a Torino coordina il piano urbanistico delle Vallette e realizza il nuovo Palazzo delle Facoltà umanistiche dell’Università (1958-68, con D. Morelli, F. Bardelli, S. Hutter). Partecipa a importanti concorsi tra cui, a Torino, quelli per il Palazzo del Lavoro per Italia ’61 (1959), il Centro direzionale (1962) e la sede della Camera di Commercio (1964); inoltre per il Palazzo di Giustizia di Brescia (1964), gli ospedali psichiatrici di Cosenza (1964-70) e di Nuoro (1968). All’attività di progettista affianca sempre quella saggistica, scrivendo per importanti riviste italiane e straniere, e quella in campo universitario, a Torino (1948-56, 1970-74), Palermo (1956-64), Padova (1964-70).



OPERE REALIZZATE:

- Esposizione Internazionale di Torino: Padiglione dell'Esercito, Marina, Aeronautica (con G. Pagano e E. Pittini); Padiglione dei Festeggiamenti e della Moda (con G. Pagano);

- Palazzo per uffici del gruppo Gualino in corso Vittorio Emanuele 8, Torino (con G. Pagano).(1928-29)

- Villa Colli, Rivara Canavese (con G. Pagano). (1928-29)

- Casa Boasso, via Groscavallo 8, Torino (con G. Pagano). (1928-29)

- Esposizione Internazionale di Liegi, Belgio (con G. Pagano): Padiglione dell'Italia. (1929-1930)

- Uffici SALPA, Sesto San Giovanni (con G. Pagano). (1930)

- Progetto di villa moderna sulla collina di Torino (con G. Pagano). (1930)

- Progetto di sistemazione urbanistica della nuova via Roma, Torino (con O. Aloisio, U. Cuzzi, G. Pagano ed E. Sottsass). (1931)

- Mostra della Moda e Arredamento, Torino: stand «Sceneggiatura di Spiaggia-Montagna»;. (1932)

- V Triennale di Milano: «Sala d'estate» (con O. Aloisio, G. Chessa, U. Cuzzi, E. Paulucci, E. Sott-Sass e C. Turina); (1933)

- Progetto di concorso per il secondo tratto della Nuova via Roma, Torino. (1933)

- Negozio Borletti, Galleria San Federico, Torino. (1933)

- Monumento ai martiri fascisti Dresda e Bazzani a Torino (1933)

- Progetto di concorso per il Palazzo del Littorio in via dell'Impero, Roma (con U. Cuzzi e E. Pifferi). (1934)

- Villa Caudano, viale XXV Aprile, Torino. (1935-1936)

- VI Triennale di Milano: allestimento della mostra retrospettiva del pittore Gigi Chessa. (1936)

- Villa Lanfranco-Gromo in corso Giovanni Lanza, Torino. (1936-1937)

- Colonia montana IX Maggio, Bardonecchia. (1936-1938)

- Torre-bollitore per le Cartiere G. Bosso, Lanzo Torinese (con P. Ceresa).(1942-1943)

- Villa Ballarini, Sauze d'Oulx. (1947)

- Villa Marocco, Sauze d'Oulx (con P. Ceresa).(1947)

- Arredamento del Salone «La Stampa» in via Roma, Torino.(1947-1948)

- Centrale idroelettrica «Gran Prà», Ceres (con P. Ceresa). (1947-1948)

- Casa di abitazione in corso Duca degli Abruzzi, Torino (con G. Casalegno e P. Ceresa). (1947-1948)

- Progetto per il Nuovo aeroporto di Genova-Arenzano (con P. Ceresa e E. L. Schiappacasse). (1947-1951)

- Progetto di Case Unrra-Casas per i profughi giuliani di Torino (con P. Ceresa). (1950)

- Centrale termoelettrica Sip, Chivasso (con P. Ceresa e M. Passanti). (1950-1952)

- Quartieri Ina-Casa: Genova, Favria, Savona, Albenga, Campo Ligure,

Arenzano, Masone, Pinerolo. (in collaborazione). (1951-1952)

- Edificio di abitazione in corso Re Umberto, Torino. (1955)

- Edificio di abitazione in corso Montevecchio, Torino (con P. Ceresa e L. Buffa)

- Edificio di abitazione in corso Giulio Cesare, Torino.(1956)

- Coordinamento del piano urbanistico del quartiere «Le Vallette», Torino. (1957-1958)

- Cinque edifici nel quartiere «Le Vallette», Torino (G. Levi Montalcini

capogruppo, con D. Morelli, M. Passanti e F. Vaudetti). (1957-1965)

- Progetto di concorso per la sede delle Facoltà di Giurisprudenza,

Lettere e Filosofia, Magistero, Economia e Commercio dell'Università di

Torino (primo premio ex aequo). (1958)

- Villa Levi Montalcini, Forte dei Marmi. (1959-65)

- Nuovo Palazzo delle Facoltà Umanistiche dell'Università, Torino (con D. S. Morelli, F. Bardelli e S. Hutter). (1959-68)

- Villa Scucchia Chelotti, già proprietà Cecchetto, Villarbasse. (1968)

- Due condomini per abitazione e uffici, «Palazzi delle Logge», lungomare Perotti, Bari (con E. Levi Montalcini). (1972)




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