Ilarioli Antonio

scultore
Cisano Bergamasco (BG) 25 maggio 1825

Antonio Ilarioli, scultore bergamasco, nato a Cisano il 25 maggio 1825. Allievo all'Accademia di Parma di Tommaso Bandini.

Il Gozzoli, suo biografo, parla così di lui: «Datosi alla scultura fu uno dei più fecondi produttori di statue.

Fra le prime sue opere le pia notevoli sono quattro statue in marmo più grandi del vero per la chiesa di Novellara, due statue per la chiesa di Zibello, sette pel Teatro Comunale di Reggio Emilia ed un gran bassorilievo per la chiesa della Trinità di Parma.

Poi modellò e scolpì una quantità di statue per l’America, statue svariatissime e di cui troppo lunga sarebbe la lista». Meritano ancora di esser ricordate la statua di “Vasco di Gama”; “La Speranza”; “La Preghiera”.

Fece molti ritratti in marmo tra cui il ritratto a figura intiera dell’Imperatore di Russia; e alcuni medaglioni del Re e della Regina d’Italia, che sono collocati nel Palazzo reale ed in diversi Ministeri. A Roma, nel 1883, espone una statua: “La Vergine”, nel 1885 "il poeta Giovanni Prati", "Leandro", e nel 1888 due ritratti.

Per l’Oratorio dei Rossi, di Via Garibaldi a Parma, esegue nel 1862/64 il bassorilievo rappresentante la SS. Trinità.

Esegue per il Gianicolo di Roma il busto di Luciano Manara, che viene inaugurato nel 1886.


Bibliografia:
1922 - Antonio Marino, Il Gianicolo Illustrato, Roma, Stab. Tipogr., p. 108.

1991 - L. Farinelli, P. P. Mendogni e G. Godi, Guda di Parma, Parma, Silva Editore, p. 85.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume primo, Lodi, Il Pomerio, pp. 575
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 501

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