Nel 1921 partecipa alla Mostra d’Artisti Pugliesi a Taranto.
Nel 1921 si trasferisce a Napoli, ove frequenta l’Accademia di Belle Arti, allievo di Achille Orsi. Nel 1925, vince una borsa di studio e si reca a Parigi.
Tornato in Italia aderisce al Partito Fascista, ricevendo incarichi prestigiosi.
Tra il 1922 e il 1928 partecipa a numerose esposizioni organizzate a Napoli, Roma, Bari, Gallipoli e Lecce.
Esegue i Monumenti ai Caduti di Monteroni (1924), Lizzanello (1922), Copertino (Soldato con la bandiera - 1923/1925), Sannicola e San Cesario
di Lecce (quest’opera viene sostituita nel 1979 con una scultura di Aldo Calò),
San Pietro Vernotico
(BR)
(Monumento a Fontana 1931), Avetrana
(TA)
(lapide con bassorilievo).
Dall’ottobre al dicembre 1931 nell’ambito della Prima Mostra
Internazionale d’Arte Coloniale, nel Palazzo delle Esposizioni, a Roma,
tiene una Mostra Personale, dove presenta 51 opere.
Nel 1933 esegue il ritratto in marmo dell'eroe cieco di guerra Carlo Delcroix, conservato nel Museo Civico di Galatina (LE).
Dall’ottobre
1934 al gennaio 1935 nell’ambito della Seconda Mostra Internazionale
d’Arte Coloniale, nel Castelnovo di Napoli, presenta la scultura:
Fanciulla araba.
Nel 1935 viene nominato Direttore della Scuola d’Arte di Chiavari, ma
rifiuta l’incarico, preferendo l’insegnamento presso la Règia Scuola
Artistica Industriale di Lecce, dove insegna fino al 1949.
Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1936 con la scultura: Sensitiva.
Partecipa nel settembre/ottobre 1937 XV, alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale
Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola, con la scultura: Bagnanti.
Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1940 con 1 scultura
Per la Camera dei Deputati di Roma esegue il busto in marmo di Arnaldo Mussolini. Esegue numerosi ritratti tra i quali quello del pittore Michele Palumbo.
Dal 31 marzo al maggio 1948 partecipa alla Rassegna Nazionale di Arti figurative (V Quadriennale) di Roma.
E dal 18 dicembre 1951 al 15 maggio 1952 partecipa alla Sesta Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, con due testine: Spleen, e Cassandra.
Nel 1954 figura al VI Premio Nazionale di Pittura
Golfo della Spezia..
Bibliografia:
1931 - Prima Mostra Internazionale d’Arte Coloniale, catalogo mostra, Roma, Palazzo delle Esposizioni, ottobre - dicembre, p. 305.
1934 - Seconda Mostra Internazionale d’Arte Coloniale, catalogo mostra, Napoli, Castelnovo, ottobre - dicembre, gennaio 1935, Roma, Palombi editori, p. 106.
1951 - Ettore Padovano, Dizionario degli Artisti Contemporanei, Milano, I.T.E., p. 159.
1952 - "Spleen" una pregevole opera dello scultore leccese Raffaele Giurgola..., Gazzetta del Mezzogiorno, Bari, 4 gennaio
1952 - Artisti leccese alla Quadriennale di Roma, Roma, Il Popolo, 8 febbraio.
1996 - La Biennale di Venezia.
Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 438.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 440.