Gismondi Manuel Anna - Anna Aleksandrovna Svedomskaja

pittrice
San Pietroburgo (Russia), 1898 - Sanremo, 1973

(San Pietroburgo 1898- Sanremo 1973). Era figlia diAleksandr Svedomskij, un proprietario terriero la cui famiglia aveva avviato una fiorente attività di produzione di vodka negli Urali. Insieme al fratello Pavel, Aleksandr era dotato di talento artistico e studiò pittura in Germania. I due fratelli, dopo un primo viaggio in Italia nel 1875, acquistarono uno studio a Roma, in Via Margutta, dove da allora trascorsero gli inverni dipingendo quadri su soggetti italiani, mentre d’estate ritornavano in Russia. Anna, dopo la morte del padre e dello zio nei primi anni del Novecento, ritornò in Russia con la madre Anna Kutukova e la bambinaia. Qui le tre donne trascorsero gli anni della guerra e della rivoluzione di ottobre, finché riuscirono ad imbarcarsi dalla Crimea per tornare in Italia. Dopo varie peripezie, costrette a procurarsi da vivere aprendo una pensione, arrivarono a Sanremo, dove Anna Aleksandrovna conobbe l’avvocato Paolo Manuel Gismondi e lo sposò nel 1927. Dal matrimonio nacque un figlio, Michele. Anche Anna si dedicò alla pittura e partecipò ad alcune mostre, ma poi preferì l’attività del restauro. Nella casa del marito conservava, insieme alle sue opere, molte tele del padre e dello zio, che lasciò in eredità al figlio. Anna Aleksandrovna morì nel 1973 ed è sepolta nella tomba di famiglia Manuel Gismondi al cimitero della Foce.

Partecipa del 15 giugno al 15 luglio 1932 X, alla Terza Mostra d’Arte della Liguria, del Sindacato Regionale Fascista Belle Arti della Liguria, a Palazzo Rosso di Genova.

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