E' nato in Torino nel 1877, ed è uno degli allievi prediletti di Leonardo Bistolfi. Giovanissimo entrò nello studio del grande maestro, dal quale attinse i primi elementi della sua arte. Esordì nelle Esposizioni della Società Promotrice delle Belle Arti, della Società di Incoraggiamento e degli Amici dell'Arte, con composizioni che gli acquistarono le simpatie degli intenditori e dei cultori d'arte. Nel 1906, richiesto dal Governo Messicano, per le decorazioni del Teatro Nazionale del Messico, vi si recò e venne scelto come progettista dell'esterno del Teatro. Nel visitare i musei messicani, si entusiasmò dell'arte atzeca e tanto si assimilò questa manifestazione artistica, che sempre nelle sue opere si affaccia l'amore grandissimo verso questa scultura essenzialmente decorativa. Ritornato in Patria nel 1911, vinse il concorso per la Galleria Florida di Buenos-Ayres, ed ultimamente ha scolpito in Pinerolo il monumento funebre a Pietro Villa. E' pochissimo conosciuto in Italia, e nella stessa sua città nativa, perchè la sua modestia è molto inferiore al merito non comune di modellatore e di artista. (1922 - La Fiorentina Primaverile, catalogo mostra, Firenze, aprile-luglio, p. 109).
Nel 1906 venne chiamato, su suggerimento del suo maestro Bistolfi, dall’architetto Adamo Boari a Città del Messico per lavorare alla decorazione dell’esterno del Palacio de Bellas Artes, dove Giannetti eseguì una serie di sculture in marmo di Carrara, come i busti dei Guerrieri Aquila e Giaguaro sopra gli ingressi laterali dell’edificio e un medaglione con il muso di Aida, il cane setter che Boari portava con sé in cantiere ogni giorno.
È presente con le sculture in bronzo Super natum naturalis amor; e con la testina Idoletto; alla mostra La Fiorentina Primaverile, Prima Esposizione Nazionale dell’opera e del lavoro d’arte, che si tiene nel Palazzo delle Esposizioni al Parco di S. Gallo a Firenze dall’8 aprile al 31 luglio 1922.
Nella primavera del 1923 partecipa alla Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, con la scultura: Gorilla - fontanella, (bronzo e granito).
Figura nel maggio-giugno 1940, alla 12° Esposizione del Sindacato Interprovinciale Fascista di Belle Arti in Torino, che si tiene nel Palazzo della Società Promotrice, con le sculture: Orangu (gesso), Ondina (bronzo), Beatrice (terracotta),
Bibliografia:
1922 - La Fiorentina Primaverile, catalogo mostra, Firenze, aprile-luglio, p. 109; VEDI TESTO
1923 - Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo mostra, p. 25, n. 89.
1940 - 12° Esposizione del Sindacato Interprovinciale Fascita di Belle Arti in Torino, catalogo mostra, maggio-giugno, p. 48, 49