Militare nella grande guerra viene deportato in Ungheria, dove apprende i
primi rudimenti scultorei da un commilitone russo. Rientra in Italia nel
1920 dove intraprese studi d'arte all'Accademia di Brera.
Nel 1924 viene premiato alla Mostra dei Concorsi dell’Accademia di Brera, per il Ritratto del pittore Camillo Rapetto, cesello a sbalzo.
In seguito si
trasferisce a Roma dove comincia a lavorare come scultore e incisore.
Nel 1932 tiene una mostra personale alla Associazione Artistica di Roma, espone Targhette e Medaglie di buona fattura plastica e ricche di carattere nei ritratti.
Nel
1936 viene nominato incisore capo presso la Zecca di Stato.
Presso il Civico Museo Revoltella di Trieste si conservano numerose medaglie.
Bibliografia:
1925 - Mostra dei Concorsi dell’Accademia di Brera, Cimento, Anno V, p. 39.
1932 - Cronache e Spunti - Cronache romane: Alla Associazione Artistica, Urbino, Rassegna della Istruzione Artistica, p. 212.
1933 - Il Civico Museo Revoltella di Trieste, Catalogo della Galleria d’Arte Moderna, Trieste, p. 23, 24.
1986 - Pietro Giampaoli medaglista, a cura di Vittoria Masutti, catalogo della
mostra (Comune di Buja, 17 maggio-15 giugno 1986), [Udine, Graphik
Studio].