GHITTONI FRANCESCO (1855-1928)
Frequentò l'Istituto Gazzola, allievo di Bernardino Polinari. I suoi primi lavori, inviati nel 1873 all'Esposizione di Milano, e premiati, lo fecero conoscere per valente pittore. Ammirati furono nel 1881 i quadri «Il medico di campagna» e «San Martino», esposti a Milano nel palazzo del Senato. Nel 1883 a Roma ebbero successo quattro tele: «La lezione», «La culla», «Onomastico del nonno». «La puerpera». Espose a Torino, a Venezia e nel 1897 nuovamente a Milano dove fu premiato il dipinto «Doloroso addio», che nel 1898 fu prescelto e inviato all'Esposizione di Pietroburgo; altre sue opere: «Testa di vecchia», «Primo saluto di Gesù risorto», «Ambulanza», ecc., furono composte per il Concorso bandito da Leone XIII per la Mostra d'Arte sacra di Torino nel 1898. Anima profondamente religiosa ritrasse nei suoi quadri i momenti tristi e lieti dell'onesta vita familiare. Luigi Archinti lo definì il pittore in arte e in natura dei sofferenti e dei consolatori. Lavorò per varie chiese e si conservano di lui un Sant'Anselmo nella chiesa al Baggio, Santa Eufemia nella omonima chiesa di Piacenza e parecchie tele pure a Piacenza, nella Basilica di San Sepolcro. Non fu solo pittore di merito, ma dotato di una vasta cultura fu scrittore forbito e semplice.
Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Figuiretta "La madre", La suora (bozzetto), Paesaggio.
Bibliografia:
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p.
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