Figlio di Augusto, si trasferisce giovanissimo a Verona e frequenta l’Accademia Cignaroli sotto gli insegnamenti di Alfredo Savini e Antonio Nardi. Non ci sono notizie sul suo corso di studi ma deve aver avuto notevoli capacità in quanto il suo esordio alla Esposizione della Società di Belle Arti di Verona avviene nel 1921, a soli 17 anni, ed espone due oli. Verrà ancora ammesso alla manifestazione veronese nel 1923, 1925, 1927, 1929, 1938, 1949 e 1951. A partire dal 1926 fa il suo esordio anche alle mostre dell’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia dove sarà ripetutamente ammesso ancora nel 1927, 1928, 1931, 1932, 1933, 1934, e 1943. Sempre nel 1926 è ammesso alla IV° Esposizione d’Arte Triveneta a Padova; sarà presente anche all’edizione del 1927. All’inizio degli anni ’30 si trasferisce a Milano e dal 1932 risulta iscritto al Sindacato degli Artisti Lombardi e partecipa alle mostre dell’associazione nel 1932, nel 1933 con due opere: Viale Romagna e Nevicata, nel 1934 e nel 1936. Nel 1933 sarà selezionato nella rappresentativa lombarda per la mostra Sindacale Nazionale di Firenze. Nel 1942 partecipa a Verona alla XII Mostra Sindacale degli Artisti del Veneto; infine nel 1948 è ammesso ad esporre alla V° Quadriennale d’Arte di Roma. Nessuna notizia sulla sua vita professionale al di fuori della pittura.
Renato Birolli, pittore già più noto, gli dedica un lungo articolo sul numero del giugno-luglio 1934 del periodico ‘Ventuno’, dal titolo ‘La pittura e Marcello Facciotti’, dove analizza il pittore e la sua evoluzione artistica.
Nel 1950 si tiene la Mostra dei Due Secoli dell’Accademia Cignaroli (1750-1950); alla mostra sono presenti le opere di oltre 150 ex-allievi e docenti dei duecento anni precedenti e Marcello viene invitato ad esporre due opere, sceglierà: Campagna varesina e Cava di ghiaia. Marcello Facciotti è tornato a Verona, è sepolto nel Cimitero della città.
Nel 1927 figura alla XVIII^ Esposizione di "Ca' Pesaro" a Venezia.
Nel 1933 dall'11 marzo all'11 aprile, partecipa IV° Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia al Palazzo della Permanente di Milano con i dipinti: Viale Romagna, Nevicata.
Dal 31 marzo al maggio 1948 partecipa alla Rassegna di Arti Figurative (V Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma).
Bibliografia:
1927 - U, N., Cronache Veneziane: La XVIII^ "Ca' Pesaro" al Lido, Bergamo, Emporium, n. 392, agosto, pp. 117/122.
1933 - IV° Mostra d’Arte del Sindacato regionale Fascista Belle Arti di Lombardia al Palazzo della Permanente di Milano, catalogo mostra, pp.nn.