Di Capi Giordano

pittore incisore
Roncoferraro (MN) 29 giugno 1910 - Mantova, 19 luglio 1955

DI CAPI GIORDANO

Nasce a Barbasso di Roncoferraro, il 29 giugno 1910, da Ermelinda Mora e Luigi, calzolaio; muore a Mantova il 19 luglio 1955.

La formazione artistica di Giordano Di Capi non è documentata. Secondo alcune testimonianze avrebbe frequentato a metà degli anni Venti, l’Istituto Tecnico di Mantova, senza terminare gli studi e poi saltuariamente la Scuola d’Arte “Valentini”. Di Capi ha sempre amato disegnare, anche se, fin da ragazzo, aveva scarsa propensione a mostrare le proprie opere a causa della grande riservatezza. In quegli anni si interessa anche di plastica, esegue infatti alcuni busti in terracotta di musicisti (successivamente trovati nel Teatro Comunale di Barbasso). Verso la fine degli anni Venti, Di Capi stringe amicizia con alcuni artisti mantovani e tra questi Giuseppe De Luigi, Aldo Bergonzoni (allievo di Wildt), Sandro Bini (reduce dall’Accademia Cignaroli di Verona). Ed è proprio con Bini, che ha un ruolo di collegamento con i movimenti artistici degli anni Trenta, che nel 1930 allestisce la sua prima Mostra personale al Dopolavoro Bancario di Mantova, dove espone, riscuotendo con un certo successo, una serie di disegni.

Con De Luigi compie numerosi viaggi a Firenze dove, nel 1931, inizia a collaborare con i suoi disegni alla rivista “Frontespizio” diretta da Bargellini, per Vallecchi editore. Tale collaborazione che durerà fino al 1936 si concretizza nella pubblicazione dei disegni: 1931: Fanciulla seduta (giugno), Fanciulla seduta (luglio), Due uomini (settembre), Nudo I e Nudo II (novembre). 1932: Donna in un interno con vaso di pesci (gennaio), Donna con chitarra (febbraio), Vecchio seduto (maggio), Due figure maschili (giugno), Fanciulla, Fanciullo (agosto), Due giovani I e II (settembre), Ragazza con chitarra (ottobre). 1933: Ragazza (gennaio), Ragazzo (aprile), 1934: Figura di bambina (gennaio). 1936: Piazza S. Pietro - Roma (marzo), Donna con lume, Due uomini (aprile).

Nel 1931 in occasione della II Settimana Mantovana a cura del Sindacato Fascista Belle Arti di Lombardia, Sezione di Mantova, partecipa alla Prima Mostra Provinciale d’Arte nel Ridotto del Teatro Sociale dal 27 settembre al 17 ottobre, con il dipinto: Figura e nella Sezione Bianco e Nero con due Disegni.

Dal 14 febbraio al 15 marzo del 1932 partecipa al Palazzo della Permanente di Milano, alla 3° Mostra d’Arte del Sindacato Regionale Fascista Belle Arti di Lombardia con il dipinto: Ritratto della sorella.

Nel 1933 la famiglia Di Capi si trasferisce a Mantova dove apre un laboratorio artigianale di calzature che, in breve tempo, diventa un centro culturale frequentato da intellettuali di varia formazione e dove le discussioni toccano i punti più diversi del sapere, dalla musica all’arredamento, dalla fotografia alla letteratura, dalla critica d’arte all’attualità. Gli abituali frequentatori della sua bottega oltre ai soliti amici sono Vaini, Donati, Facciotto, Resmi, Bodini, Lucchini, Seguri, Ruberti ed altri. La pittura di Di Capi per l’analisi spazio-colore è vicina al cubismo che vuole il prevalere del colore sulla forma.

Partecipa nel 1933, dal 30 aprile al 21 maggio, in occasione della III Settimana Mantovana, nel Palazzo Ducale di Mantova, alla Mostra Regionale Bianco e Nero con le opere: Bambino, Disegni, Pugilatore.

Di Capi non ha svolto una grande attività artistica, ha sempre preferito lavorare in silenzio e continuare il suo lavoro di costante ricerca affiancandolo, per qualche periodo, ad altri interessi quali la fotografia e il restauro di oggetti d'antiquariato.

Nel 1937, dal 12 al 19 settembre, partecipa alla Mostra Sindacale degli Artisti Mantovani tenutasi in occasione della VII Settimana mantovana al Palazzo Ducale di Mantova con tre opere.

Partecipa, nel 1939, alla Mostra dei Pittori, Scultori e Incisori Mantovani ’800 e ’900 al Palazzo Te di Mantova con due opere nella sezione incisori mantovani e due dipinti: Natura morta e Paesaggio.

Emilio Faccioli a proposito delle incisioni sulla Voce di Mantova scrive: “Di Capi più di tutti, stando alla premesse, ci potrà dare qualcosa di originale”.

Partecipa nel maggio-giugno 1941 alla VIII Mostra sindacale degli artisti mantovani con due Nature morte dipinte ad olio nel Ridotto del Teatro Sociale, Mantova.

Negli anni della guerra vive tra Mantova e Barbasso, conosce Aldina Menegolo che sposa nel 1946.

Nel dopoguerra lega rapporti di amicizia con Carlo Bondioli. Artisticamente matura la scelta della pittura astratta, che egli svolge in modo originale e autonoma.

Nel 1949 in occasione della Mostra Nazionale di Pittura e Scultura “Premio Mantova 1949” tenutasi al Palazzo della Ragione di Mantova, 18 dicembre-15 gennaio 1950, partecipa con l’opera: Pomidori.

Partecipa nel maggio-ottobre 1950, alla Mostra Collettiva Artisti Mantovani nel Palazzo Te di Mantova con cinque dipinti di Nature morte.

Partecipa al Premio Suzzara negli anni 1950, 1951, 1952.

Muore a Mantova il 19 luglio 1955, di leucemia.

Lo stesso anno gli viene dedicato il Premio dei giovani “Giordano Di Capi” e ordinata una limitata mostra retrospettiva, con 11 opere, alla Mostra Interprovinciale d’Arte Pittura, ordinata alla Casa del Mantegna di Mantova.

Nel maggio-luglio 1961, le sue opere vengono esposte a Palazzo Te alla mostra Paesaggisti mantovani del ’900 ed alla Rassegna Arti Figurative Mantovane dall’800 ad oggi, tenutasi alla Casa del Mantegna dal 25 settembre al 31 ottobre, vengono esposte quattro opere: Figura, Autoritratto, Natura morta I e Natura morta II eseguite a tempera.

Nel luglio e nel dicembre 1967 sue opere figurano nelle mostre collettive dei pittori mantovani alla Saletta di Mantova.

Nel 1968 la Galleria Greco di Mantova gli ordina una mostra di “Oli e tempere”; gli viene dedicata una mostra retrospettiva di dipinti nella “Seconda rassegna d’arte di Rivalta”.

Nel settembre-ottobre 1982 il Museo Civico di Palazzo Te a Mantova ordina una Mostra antologica postuma all’artista. Per l’occasione viene edito un ricco catalogo.

Nel 1983 figura nella Mostra “Incisori Mantovani negli anni trenta” a Virgilio.

Nel 1984 sue opere figurano alla Mostra del disegno mantovano del ’900, Palazzo Te, Mantova.

Nel 1985 il Comune di Roncoferraro, in collaborazione con la Provincia di Mantova, lo ricorda con una Mostra Antologica alla Sala Civica di Barbasso; per l’occasione viene edito un importante catalogo con nota critica di Giannino Giovannoni.

Nel 1995 alla Casa di Rigoletto in Mantova, in occasione della Mostra “Mantova da Incorniciare”, viene esposta la puntasecca: Case rustiche.

Nel 1997, dal 23 febbraio a 9 marzo, le sue opere sono presentate alla mostra “Omaggio ad Artisti Mantovani da fine 800 al 900” alla Città degli Antiquari a Castel d’Ario.

Nel 1999, dal 26 settembre al 16 gennaio 2000, viene esposta l’opera Il contadino alla mostra “Arte a Mantova 1900-1950” a Palazzo Te a Mantova.

Sempre nel 1999 un suo disegno è esposto alla mostra “Il disegno a Mantova 1900-1950” alla Pinacoteca Comunale di Quistello dal 16 ottobre al 5 dicembre.

Nel 2000 è presente alla mostra “Arte a Mantova 1950-1999”, al Museo Diocesano di Mantova dall’8 aprile all’11 giugno.

Bibliografia:

1930 - Petito, Prefazione all’invito Sandro Bini-Giordano Di Capi, “Mostra personale di disegni”, Dopolavoro Bancario di Mantova, 21 dicembre;

1930 - La Mostra di disegni al Dopolavoro Bancario, La Voce di Mantova, 21 dicembre, p. 4;

1931 - G. Usellini, La prima mostra provinciale d’arte organizzata nel Ridotto del Teatro Sociale, La Voce di Mantova, 6 ottobre, p. 3;

1937 - Francesco Carli, Pittori, scultori, disegnatori e acquerellisti alla Mostra Sindacale d’arte in Palazzo Ducale, La Voce di Mantova, 17 settembre, p. 3;

1939 - Emilio Faccioli, Incisori Mantovani del Novecento, nel cat. Mostra dei Pittori, Scultori e Incisori Mantovani 800 e 900, Palazzo Te, Mantova, maggio-giugno, pp. 17/21;

1939 - Emilio Faccioli, Incisori del novecento (Preludio artistico alla “Settimana”), La Voce di Mantova, 14 maggio, p. 3;

1949 - Si inaugura domani alla Ragione La Mostra Nazionale d’Arte, Gazzetta di Mantova, 17 dicembre, p. 2;

1950 - La Mostra d’Arte in Palazzo Te inaugurata dal Sottosegretario Avanzini, Gazzetta di Mantova, 23 maggio, p. 2;

1950 - Mario Cattafesta, A braccetto nelle sale del Te artisti di tendenze diverse, Gazzetta di Mantova, 1 giugno, p. 5;

1951 - Guido Baldo, Nota critica alla mostra del premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 9 settembre, p. 3;

1955 - Emilio Faccioli, Ricordo di Giordano Di Capi, nel cat. Mostra Interprovinciale di Arti Figurative - Premio “Giordano Di Capi”, Casa del Mantegna, Mantova, settembre-ottobre;

1955 - Da domani alla “Casa del Mantegna” rassegna interprovinciale d’arte, Gazzetta di Mantova, 16 settembre, p. 5;

1955 - Assegnati i premi d’arte alla memoria di Giordano Di Capi, Gazzetta di Mantova, 17 settembre, p. 4;

1955 - Settembre mantovano, Gazzetta di Mantova, 18 settembre, p. 1;

1955 - G.L. Verzellesi, La mostra interprovinciale d’arte, Gazzetta di Mantova, 24 settembre, p. 6;

1961 - Emilio Faccioli, Rassegna Arti Figurative Mantovane dall’800 ad oggi, Casa del Mantegna, catalogo mostra, settembre-ottobre;

1961 - Renzo Margonari, Arti figurative mantovane dall’ottocento ai giorni nostri, I e II, Terra nostra, 28 settembre e 5 ottobre;

1965 - E. Marani - C. Perina, Mantova, Le Arti, volume III, Mantova, Istituto Carlo d’Arco, p. 663;

1967 - Inaugurata ieri a “La Saletta” una collettiva di pittori mantovani, Gazzetta di Mantova, 16 luglio, p. 4;

1967 - A “La Saletta” rassegna di pittori mantovani scomparsi, Gazzetta di Mantova, 23 dicembre, p. 4;

1968 - E. Faccioli, G.L. Verzellesi, Di Capi, Mantova, Galleria Greco, catalogo mostra, gennaio-febbraio;

1968 - R. Margonari, Di Capi, un artista da valorizzare, Gazzetta di Mantova, 31 gennaio;

1968 - Francesco Bartoli, Disegni di G. Facciotto, Galleria Greco, Mantova, catalogo mostra, febbraio-marzo;

1968 - Seconda rassegna d’arte-linee di ricerca, Rivalta, settembre;

1968 - Mario Artioli, La mostra di Rivalta, Gazzetta di Mantova, 22 settembre;

1969 - F. Bartoli, Giuseppe Facciotto-Mostra retrospettiva, catalogo mostra, Rivalta, settembre;

1971 - R Margonari, La palude fiorita, Ed. Svolta, Bologna, p. 6;

1971 - Emilio Faccioli, Incontri con Bini, in Sandro Bini, Responsabilità della forma, Mantova, p. 79;

1971 - Luigi Fraccalini, Giordano Di Capi pittore, Città di Mantova, n. 51, giugno, pp. 22, 29;

1971 - Comanducci. Dizionario illustrato dei Pittori..., IV edizione, vol. II, Milano, Patuzzi Editore, p. 1047;

1974 - Dizionario dei Pittori Mantovani. Volume Primo, a cura di Maria Gabriella Savoia e Adalberto Sartori, Mantova, Adalberto Sartori Editore, pp. 38/39.

1979 - Emilio Faccioli, Intorno alla pittura di Giulio Perina, Gazzetta di Mantova, 7 novembre;

1982 - E. Faccioli, R. Margonari, F. Bartoli, Giordano Di Capi, Opere: 1930-1953, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te;

1982 - Giannino Giovannoni, Giordano Di Capi, ai confini dell’astratto, Gazzetta di Mantova, 2 ottobre;

1984 - Disegno mantovano del ’900, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te;

1984 - Incisori Mantovani negli Anni Trenta, catalogo mostra, Cerese di Virgilio, Centro Culturale;

1985 - Adalberto Sartori, a cura di, Pittori Scultori Incisori nella Mantova del ’900, Mantova, Archivio Grafico Sartori, pp. 152/154;

1985 - G. Giovannoni, Di Capi e la sua terra, opere inedite e del periodo di formazione di G.D.C. (1910-1955), catalogo mostra, Barbasso, Sala Civica;

1988 - R. Margonari, a cura di, Itinerari gonzagheschi, Sabbioneta;

1997 - Omaggio ad Artisti Mantovani da fine 800 al 900, Castel d’Ario, Città degli Antiquari, febbraio-marzo;

1997 - Il Segno Inciso, L’incisione Mantovana del Novecento, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca Comunale;

1998 - F. Bartoli, Pittura a Mantova nei primi cinquant’anni del Novecento, Mantova, Arcari, p. 27, 29;

1999 - Renata Casarin, Schede biografiche, Arte a Mantova 1900-1950, R. Birolli, a cura di, Milano, Electa, pp. 166,167, 57 (ill.);

1999 - Il disegno a Mantova 1900-1950, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca Comunale, p. 47;

2000 - Renata Casarin, Profili critici degli artisti, Arte a Mantova 1950-1999, Claudio Cerritelli, a cura di, Mantova, Publi Paolini, pp. 483, 484, 94, 95 (ill.).

2000 - Adalberto Sartori - Arianna Sartori, Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico, volume II, Bond - Dic, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. 1016/1025.

2023 - Adalberto Sartori, La stampa d'arte a Mantova dal 1800 ad oggi, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d'Ario (MN), 17 settembre/15 ottobre, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 45.

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