Partecipa con dei Busti, alla Prima esposizione Quadriennale di Torino del 1902.
Nel 1903 esegue a Torino il monumento a Galileo Ferraris.
Per il Cimitero Vantiniano di Brescia realizza il monumento in bronzo per la Famiglia Cuni.
Nel 1911 per il ponte Umberto I a Torino esegue le sculture raffiguranti la Pietà e il Valore.
Esegue nel 1911 la lapide posta sulla facciata del Palazzo Municipale di Nuvolera (BS) con l'effigie bronzea del generale Luigi Soldo.
Esegua il monumento a Nicolò Tartaglia, nella piazzetta di S. Maria Calchera di Brescia, inaugurato nel 1918.
Nel 1920 esgue il monumento a Giuseppe Borsalino a Pecetto di Valenza (AL).
Realizza dal 1921 il monumento ai Caduti di Lonato (BS), portato poi a termine da un suo collaboratore dopo la sua scomparsa, viene inaugurato il 19 ottobre 1924.
Bibliografia:
1902 - Efisio Aitelli, L’Esposizione Quadriennale di Belle Arti di Torino, Bergamo, Emporium, n. 94, ottobre, p. 269.
1935 - Oreste Foffa, Guida illustrata di Brescia, Casa Editrice A. Apollonio & C., Brescia, p. 98.
1986 - Lonati Riccardo, Dizionario degli scultori bresciani, Brescia, Giorgio Zanolli Editore, p. 90/91.
1989 - Renata Stradiotti, a cura di, Dai Neoclassici ai Futuristi ed oltre, catalogo mostra, Brescia, Santa Giulia, novembre - gennaio 1990, p. 145.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume primo, Lodi, Il Pomerio, pp. 350.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 228.